Giovane, sorridente, competente: tre caratteristiche che descrivono perfettamente l’influencer Imen Boulahrajane, meglio nota con il suo nome social, Imen Jane. Tramite il suo profilo Instagram è in grado di spiegare con chiarezza concetti complessi rendendoli accessibili ai meno competenti. Non a caso, nella sua bio afferma di raccontare “l’economia politica in quindici secondi”, e vi riesce con grande successo, testimoni le sue stories.

Ma chi è la giovane venticinquenne che ha conquistato il mondo di Instagram? Imen Jane è una donna di origini marocchine, nata in provincia di Varese, diplomata presso il liceo scientifico e laureata alla Bicocca di Milano. È proprio nel capoluogo lombardo che attualmente Imen vive; una città da lei molto amata per la sua modernità e le sue numerose iniziative. Imen conosce anche personalmente il sindaco, Beppe Sala, con cui pubblica talvolta scatti sorridenti.

Il suo è un profilo indubbiamente eterogeneo: alterna post che descrivono la sua quotidianità, come fotografie di aperitivi e cene con gli amici, ad altri ricchi di contenuti ben più impegnati. Un tema a lei molto caro è stata la Brexit, che ha seguito fin dal principio con grande attenzione, come si può notare dal gran numero di storie in evidenza riservate all’argomento. Perché è questo il modo di comunicare di Imen, semplice e efficace: delle stories su Instagram, un social network da sempre ritenuto l’emblema della superficialità, che lei ha invece utilizzato per diffondere contenuti di qualità e di approfondimento. In tal modo ha dimostrato che si può benissimo postare foto di smalti e subito dopo parlare di spread e crisi di governo.

Il “fenomeno Imen” è nato per caso e è cresciuto spontaneamente: l’economista non ha fatto altro che postare delle stories in cui illustrava in termini semplici la crisi del 2008, un argomento di cui avrebbe voluto discutere con gli amici, ma non poteva farlo perché costoro non ne sapevano abbastanza. Certo non si sarebbe aspettata la valanga di like e commenti entusiasti che sarebbero seguiti a quei brevi video girati nella sua camera una domenica sera. L’obiettivo di Imen era e rimane tuttora quello di fornire alle persone gli strumenti per poter intavolare una discussione alla pari. Si dichiara infatti fortemente contraria alla cosiddetta “asimmetria informativa”, modalità con cui chi è più esperto convince l’ignorante in materia della propria idea grazie alle proprie maggiori conoscenze.

In poche settimane Imen ha ottenuto un grandissimo successo grazie alla sua abilità comunicativa e alla sua trasparenza: sui social si mostra così com’è, una venticinquenne allegra che diffonde contenuti di politica, economia, finanza, lavoro e ambiente con chiarezza e freschezza. Ha trasformato il proprio profilo personale in un mezzo di informazione per i giovani, che solitamente non leggono i giornali. Spesso Imen cita il caso delle sue sorelle minori, esponenti della “generazione Z” che normalmente non sfogliano certo i quotidiani, e che tuttavia utilizzano ogni giorno i social. Dunque, perché non utilizzare Instagram come una fonte di informazione certa e qualificata?

Questa è stata la grande sfida di Imen, fermamente convinta che i giovani non siano disinteressati, ma manchino semplicemente di un mezzo per accedere al mondo dell’economia e della politica. Lei innanzitutto li coinvolge e li appassiona, successivamente spiega: il risultato sono i 290mila followers che il suo profilo può vantare. Riceve spesso messaggi positivi, a volte qualche critica, ma mai commenti di odio: è una dei pochi influencer che possono affermare infatti di non avere alcun hater.

Secondo lei bisogna prestare attenzione alle modalità di comunicazione che si utilizzano in un canale mediatico. Per questo si è data alcune regole: no parolacce, no insulti, no nudi o pose sexy. Applicandole, si è guadagnata l’attenzione che ha attualmente e anche il rispetto da parte di seguaci non poi tanto giovani, attirati dalla freschezza e dall’imparzialità con cui espone i fatti. Si può infatti essere autorevoli e leggeri allo stesso tempo: da questo punto di vista il suo ispiratore è Carlo Cottarelli, un uomo che Imen “starebbe ad ascoltare per ore”. Cottarelli è un economista italiano che ha sfiorato la carica di capo di un governo tecnico nel 2018, prima che nascesse l’intesa tra M5S e Lega. La giovane influencer apprezza soprattutto la sua competenza e la sua umanità.

Generalmente Imen non lascia trasparire apertamente il suo pensiero politico, proprio per far sì che i suoi seguaci ne sviluppino uno autonomo; tuttavia, non tace mai sui principi della democrazia e sui casi di violazioni dei diritti. L’influencer afferma, infatti, che i diritti che abbiamo non devono mai essere dati per scontati, al contrario vanno difesi per quello che sono: grandi valori ottenuti tramite i sacrifici di chi ci ha preceduto. Ha spesso sottolineato la sua vicinanza rispetto alle proteste di Hong Kong, tanto da incorrere nella parziale censura da parte dei bot cinesi. Ha inoltre organizzato un vero e proprio sit-in di protesta per Hong Kong a Milano, a cui hanno partecipato molti dei suoi followers, tra i quali anche persone di mezza età.

Si può quindi affermare che Imen Jane sia davvero una ragazza dotata di mille qualità. La sua abilità risiede nel riuscire a metterle a frutto così efficacemente, e a farlo in favore degli altri. Il suo sogno è sempre stato quello di essere d’aiuto alle altre persone, tanto che da bambina avrebbe voluto fare il medico. Un po’ per non aver passato i test di medicina, un po’ per riflessione personale, ha poi capito che ci sono molti altri modi per aiutare chi le è vicino.

Si definisce una “divulgatrice con un progetto di comunicazione editoriale” e si può dire che sia davvero la prima economista a avere abbattuto la barriera tra i giovani e l’informazione. Il successo che ha raggiunto quasi casualmente l’ha portata a elaborare un nuovo progetto editoriale: si tratta di “Will_ita”, pagina Instagram nata per divulgare temi di attualità, economia e politica. Imen e Alessandro Tommasi, ex manager di Airbnb, hanno creato questa start up per fornire ai giovani una fonte di informazione certificata reperibile sui social network. La pagina è nata il 20 febbraio 2020 e può già contare 124.000 seguaci. Il futuro dell’informazione proseguirà davvero sui social, come prevede Imen? Le premesse sono buone.