A volte capita di rivedere un vecchio amico. Un amico che non vedevi da tempo. Uno di quelli con cui hai passato anni della tua vita. Ridete, scherzate, ricordate i momenti passati insieme. Consapevoli che, senza quei momenti, forse non sareste le persone di oggi. Orgogliosi del presente e del passato che a esso vi ha condotti.

Sono passati anni. Li avevamo chiesti a gran voce e più volte rimpianti. Sono finalmente tornati. Uscito nelle sale lo scorso 30 gennaio, Odio l’estate è il film che segna la rinascita di Aldo, Giovanni e Giacomo. Il magico trio comico che tanto ci ha fatto ridere ed emozionare. Diretto dal redivivo Massimo Venier, il gruppo torna alla ribalta con una commedia matura, certo lontana dalla perfezione, ma discreta nei toni e consapevole. Aldo, Giovanni e Giacomo sono tre mariti, tre padri, interpreti affaticati di vite differenti. Ma i problemi, le incomprensioni e le difficoltà delle loro famiglie si mescolano all’improvviso. Tre realtà diverse eppure molto simili si ritrovano unite sotto al tetto di un’incantevole villa di mare immersa nel panorama di un’isola pugliese. Un’estate da vivere insieme, una vacanza atipica destinata a lasciare il segno.

Signori cosa c’è di più dolce che ‘na bella vacanza tutti insieme…

Che parlino gli attori

Rieccoli. Rivestiti dei vecchi abiti, Aldo Giovanni e Giacomo tornano nei ruoli caratteriali che li hanno consacrati istituzione della comicità italiana.
Riecco allora Aldo il fannullone, che non si preoccupa di quisquilie come il contratto di affitto; l’Aldo innamorato della leggerezza e della semplicità; il padre e marito affettuoso che ama sentirsi bambino e che, in fin dei conti, non smette mai di sorprendere.
Riecco Giovanni il precisino, che vuole sempre mettere becco sulle questioni; il Giovanni che non trova le parole per esprimere il suo costante disappunto; il pignolo che predica rigore e affida i concetti alla sua esilarante gestualità.

Ci sono solo due cose che possono salvarci: ordine e re-go-le!

E riecco anche Giacomo anzi Giacomino. Riecco il personaggio camaleontico. Un po’ maestrino, un po’ presuntuoso, ma di buon cuore. Talvolta fragile, orgoglioso, ma abbastanza umile da saper chiedere aiuto. Alla ricerca di un miglioramento interiore ed esteriore non sempre facile da raggiungere.

Fuori dal letto nessuno è perfetto

Tre uomini per altrettante donne. Carmen (Maria Di Biase), Paola(Carlotta Natoli) e Barbara (Lucia Mascino). Come i loro mariti anche le tre mogli e madri non sono certo perfette. Ognuna ha i suoi difetti, ognuna le sue debolezze. La pellicola si appoggia con successo alle difficoltà, analizzando la mancanza di dialogo, la mal sopportazione e la stanchezza che minacciano le tre relazioni.

Venier ha la capacità di dirigere il tutto con sapienza, dando a ogni ruolo il giusto spazio di indagine introspettiva. Nessuno viene trascurato, nemmeno i figli. Alessia (Sabrina Martina) e Ludovico (Edoardo Vaino) rappresentano gli antipodi dell’adolescenza riuniti nel desiderio di un distacco dai genitori. Melissa e Ilary (le omonime sorelle Marzo) compaiono molto meno, ma le poche scene che le vedono protagoniste contribuiscono ad arricchire la commedia.

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Ce la giochiamo a pallone

Rieccoli. E riecco anche il loro passato, compresso e servito come dessert di una carriera da sogno.
Odio l’estate è ricco di citazioni, di scene e momenti in cui riecheggia il trio che fu. Una presenza tutt’altro che ingombrante, dotata di un’eleganza nostalgica raffinata e commuovente.

Ecco il cane Bryan che molto ricorda il mitico Ringhio; ecco la partita di calcio in spiaggia, con tanto di mimetizzazione sotterranea e imperioso stacco di testa. C’è spazio per la pallacanestro, gli ospedali, la capanna di rami e l’indimenticato “non ci posso credere!” di Aldo.

Piccoli tocchi artistici inseriti perfettamente nella trama, senza forzature, nel segno di un ricordo indelebile che non oscura il presente.

Quando tra i capelli un po’ d’argento li colora

Massimo Ranieri è l’elemento in più, il delicato gioiello in grado di impreziosire un progetto riuscito. Perché Odio l’estate è un bel film. Un film che diverte e sa commuovere. Un film segnato da una buonissima regia e da una sceneggiatura fresca, capace di combinare il vecchio e il nuovo.

Aldo Giovanni e Giacomo si lasciano alle spalle gli ultimi film ben poco edificanti e svoltano con decisione. Il trio abbandona i tentativi di emulare se stesso per riproporsi in una dimensione più matura, che non si vergogna dell’avanzare dell’età ma ne fa suo punto di forza.

Non un ritorno ai fasti di un tempo, bensì un omaggio a un percorso indimenticabile, una lettera d’amore ai fans, il perfetto punto d’arrivo di tre comici inarrivabili.

A volte capita di rivedere un vecchio amico. Un amico che non vedevi da tempo. Uno di quelli con cui hai passato anni della tua vita.

A volte capita di ritrovare un vecchio amico.

A volte capita di ritrovarne tre.