Il velo Islamico in arabo “Hijab” è stato, ed è ancora oggi oggetto di moltissime discussioni e dibattiti che riguardano l’esperienza culturale europea.

L’hijab è composto da due parti: una cuffia che tiene fermi e raccolti i capelli e un velo che viene appoggiato sulla cuffia. Può essere indossato per scelta, per imposizione oppure per una questione religiosa e non. Risultato immagini per hijab

Secondo l’immaginario collettivo il velo islamico simboleggia qualcosa di negativo, un simbolo di privazione della libertà. In molti, erroneamente, credono che l’uso dell’hijab sia un obbligo imposto dal Corano. In realtà non è così. Non esiste nessuna Sura o nessun versetto che obbliga le donne ad indossarlo.

Solo chi ha un occhio superficiale non si accorge che ormai il velo sta diventando parte della nostra realtà.

La “fobia” nei confronti del velo è stata intensificata, soprattutto inseguito all’attentato dell’11 Settembre 2001 agli Stati Uniti da parte dei gruppi di Al- Queda. Questo tragico evento storico sicuramente non ha aiutato ad ostacolare i pregiudizi nei confronti dell’ hijab.

Una donna quando sceglie di indossare il velo lo fa dopo aver compiuto un viaggio dentro sé stessa. Lo fa con coscienza e giudizio. Il velo fa parte della sua identità, si rispecchia in ciò che indossa.

Attualmente in alcuni paesi Europei è vietato l’uso dell’hijab. Questo, però non ha impedito la creazione di alcuni siti on line in paesi occidentali, che consentono alle donne musulmane di acquistare i veli che più gradiscono.

Il grande Marchio  Nike, ha avuto una brillante idea, ovvero quella di creare dei hijab per atlete musulmane.

Nike ha lavorato a questo progetto per molto tempo, e nel 2017 presenta la collezione “Nike pro Hijab“. Si tratta di Hijab sportivi. Il tessuto con cui è stato realizzato è un tessuto elastico in poliestere e traspirante. Con questa nuova produzione Nike si è conquistata un posizionamento molto importante in Medio Oriente, in cui sta aprendo diversi punti vendita.

Prima di Nike gli hijab sportivi venivano venduti solo da aziende d’abbigliamento locali. Quindi per le donne residenti soprattutto in Occidente era molto difficile trovare dei veli adatti. Risultato immagini per hijab

Per presentare il suo hijab, Nike ha usato queste parole:

“Il Nike Pro Hijab ha richiesto un anno di lavoro, ma l’idea alla base della sua realizzazione risale molto prima, ovvero al principio fondativo di Nike, quello di servire gli atleti: “se hai un corpo sei un atleta”.

Il progetto di Nike ha consentito alle atlete musulmane di poter indossare un velo comodo e traspirante in modo tale da poter agevolare le loro prestazioni sportive.

Ibtihaj Muhammad è un atleta Nike e campionessa di scherma. è nata a New York ed è stata penalizzata molte volte per falsa partenza. Questo accadeva perché Muhammad non riusciva a sentire l’arbitro. Il tessuto del velo delle atlete si bagna e diventa pesante a causa del sudore e, come ci racconta Ibtihaj, sentire diventa un problema. Indossare un velo tradizionale durante una competizione non è efficacie, ma molte atlete non avevano altra scelta. Trovare un Hijab che potesse essere adatto era quasi impossibile.

I designer di Nike oltre a Muhammad hanno incontrato tantissime atlete che avevano le stesse difficoltà nell’indossare il velo tradizionale. L’Hjab di Nike è stato testato su numerose sportive, tra cui Amna Al Haddad, provenienti soprattutto dal Medio Oriente e il riscontro è stato estremamente positivo.hijab

Per la prima volta nella storia dello sport è stato creato un Hijab adatto alle atlete musulmane. Questa innovazione non è da sottovalutare perché per molte donne velate rappresentava un ostacolo.

La prima volta che Muhammad ha indossato l’hijab di Nike è stato nel 2017 le sue parole sono piene di emozione. Il suo pensiero è che un velo di Nike possa contribuire alla discussione dell’hijab nel mondo sportivo.

Alcune atlete che lo indossano pensano che l’hijab possa servire come esempio per le ragazze di tutto il mondo a seguire la loro passione per lo sport. Per altre invece è simbolo di identità per aiutare tutte le donne musulmane a non dimenticare che possono fare qualsiasi cosa.

Ovviamente c’è chi ha criticato questa iniziativa di Nike non vedendo la sua decisione di buon occhio. Questo però non è la cosa più importante. Ciò che importa è che finalmente anche le donne musulmane abbiano la possibilità di riuscire a praticare lo sport che amano senza scendere a compromessi con se stesse.

Nike ha fatto qualcosa di importante ha reso possibile il connubio tra identità e sport.

Credits

Vanityfair

Ilpost

wikipedia

ilmusulmano.it

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