Viva la libertà! Viva la libertà!

Così canta Jovanotti, ed è così che dovremmo vivere la nostra esistenza: liberi. Liberi dai pregiudizi, dai cattivi pensieri e dalle persone che non portano positività nella nostra vita. Più facile a dirlo che a farlo, senza dubbio. Però è anche vero che se lasciassimo andare le tossine che costellano la nostra mente sarebbe tutto un po’ più semplice e colorato.

Da questa premessa nasce il progetto Emotional Color.

I suoi protagonisti? Due fratelli: Leonardo e Simone. Il primo, il più piccolo dei due, è affetto da una malattia genetica. E il secondo, più grande di nove anni, ha saputo sfruttare al massimo questa condizione per trasformarla in un’opportunità. È proprio lui a raccontare di come, quasi due anni fa, è nato tutto:

Tutto iniziò nel salotto di casa nostra, tra teli di plastica e tappeti. Dopo aver creato una stanza perfettamente “sigillata”, ho messo al suo interno delle tempere colorate e dei quadri bianchi, e Leo. Tutto questo non aveva nessuno scopo se non quello di far divertire Leo in un modo che non aveva mai fatto. E da lì iniziò Emotional Color. Lo scopo della nostra attività è quello di creare uno spazio dove bambini e ragazzi con disabilità e non possano riuscire a trovare una nuova forma espressiva attraverso l’arte, aiutandoli ad essere loro stessi.

In poche parole, ciò che vuole comunicare Simone è che la disabilità non sempre è una “seccatura”, quanto piuttosto una bella occasione per confrontarsi e, di conseguenza, condividere emozioni e paure. Spesso, la difficoltà più grande che questi ragazzi incontrano lungo il loro cammino è proprio un blocco a livello emotivo, non più sorrisi, non più abbracci, non più lacrime.

Leonardo e Simone

L’arte, in tutto ciò, ha il compito primario di essere il trasmettitore per eccellenza. Attraverso i colori e le tele bianche, che restano tali per poco tempo, si arriva presto ad una piena consapevolezza di ciò che i ragazzi come Leonardo vogliono comunicare.

Tutto è nato come un gioco, senza precise presunzioni. E forse è stato proprio questo il suo più grande punto di forza. In questo modo la strada da percorrere sarà un’incognita da svelare a poco a poco, in cui meravigliarsi sempre come fosse la prima volta.

E così, Leonardo e Simone comunicano innanzitutto tra di loro, e poi con il mondo circostante.

Tra noi c’erano silenzi. E non parlo di silenzi carichi di senso, parlo di silenzi vuoti, dove entrambi ci sentivamo smarriti, incapaci di trovarci.

Continua a raccontare Simone.

Emotional Color nasce e continua a crescere con questo preciso obiettivo: la comunicazione e la condivisione. Tutto ciò attraverso pennelli, capelli sporchi di tempera e tele colorate, sempre diverse le une dalle altre.

Teoricamente si potrebbe parlare di semplice arte-terapia, e cioè del fenomeno che – attraverso l’arte e la sua manifestazione – permette lo sviluppo del nucleo creativo dell’individuo sul piano cognitivo ed affettivo. Concretamente, invece, si tratta di molto di più.

Si tratta di due fratelli, i Manfreda Brothers – così ormai conosciuti –  che dopo anni di silenzio sono riusciti a ritrovarsi. Attraverso i colori, le tempere e l’arte. Quest’ultima ha permesso finalmente ai sentimenti di uscire allo scoperto.

Da qualche mese a questa parte, Emotional Color è diventato più di un semplice progetto. Grazie alla realizzazione di un personalissimo sito web e di un logo che coniuga alla perfezione le caratteristiche di questo legame fraterno, è ora possibile seguire i loro percorsi e gli eventi a cui parteciperanno.

Uno di questi si è svolto pochi giorni fa presso Looking for art, start-up artistica milanese, in via Romolo Gessi 28. In esclusiva assoluta, infatti, i Manfreda Brothers hanno dato vita alla loro prima performance pubblica. Muniti come sempre di teli in plastica e tempere colorate, hanno sfoggiato la loro creatività, senza alcuna barriera e lontani da qualsiasi pregiudizio.

Pappagallo

Per ogni quadro, un titolo diverso, scelto di solito da Leo e dalla sua preziosa fantasia. Ed è così, molto semplicemente, che delle sfumature gialle diventano un pappagallo e che un barbagianni viene rappresentato da strisce di colore verde e blu.

La magia che si cela dietro a questa grande idea sta nella spontaneità di persone come Leonardo. Molto spesso, sono proprio loro ad insegnarci quanto è bella e colorata la vita, e quanto dobbiamo esserle grati ogni giorno.

Emotional Color è una nuova opportunità, per far comprendere che la diversità è relativa e che non sempre è sinonimo di inibizione. Quanto piuttosto un’occasione di riscatto ed emancipazione collettiva.

I fratelli Manfreda non si fermano qui. La loro più grande ambizione sarebbe quella di aprire un atelier privato, in cui poter esibire le loro opere continuando a sostenere l’inclusione sociale della disabilità. L’augurio più grande da poter fare a questo duetto ormai affermato è che l’entusiasmo possa sempre fare da padrone alle loro vite, un po’ speciali e senz’altro straordinarie.


CREDITS

Immagini scattate da Simone Manfreda