Quante volte ci siamo accoccolati tra le pagine di un libro per sentirci compresi? Quanti autori hanno parlato di noi nelle loro storie, consolandoci e puntando dritto al nostro io più profondo? Quanti personaggi ci hanno scaldato col tepore della loro quotidianità e hanno cullato la nostra solitudine? Qual è il libro che ha conquistato un posto speciale nel vostro cuore per queste ragioni?

La lettura porta con sé molteplici significati e altrettanti valori; non importa quale sia la nostra età, la nostra storia o il nostro vissuto. A volte apriamo le pagine di un libro per perderci nei racconti in un momento di noia. In molte altre occasioni le copertine ci catturano, dando un senso a quel micro-incontro che avviene in libreria tra i nostri occhi e gli scaffali. Altre volte gli autori ci accompagnano in mondi di fantasia, scatenando la nostra immaginazione. Un buon libro sa però essere anche compagno fedele nei momenti più difficili, diventando quasi portatore di un potere taumaturgico.

Nessuno si salva da solo, si potrebbe dire citando un’opera di Margaret Mazzantini. Infatti molto spesso è proprio la lettura quella medicina potente che porta a riva le anime perse nella burrasca. Lo sa benissimo Elena Molini, una libraia indipendente di Firenze, che a Dicembre 2018 ha aperto una libreria dal nome decisamente atipico: Piccola Farmacia Letteraria.

È innegabile, il nome Farmacia potrebbe far storcere il naso: di primo acchito non sembra essere il più calzante quando si parla di volumi, case editrici e pagine stampate. Eppure, come testimoniano sia il sito che la pagina Facebook di questo interessante progetto letterario con sede in via Ripoli, nella libreria di Elena i libri vengono considerati come vere e proprie medicine provviste di bugiardino, utili a curare tanti piccoli mali dell’anima.
Al grido di “Soluzioni letterarie per problemi reali”, il catalogo della Piccola Farmacia Letteraria presenta infatti libri suddivisi in più di sessanta diverse categorie attraverso un raffinato e grazioso talloncino colorato che, come riportato da una peculiare legenda, fornisce specifiche indicazioni sulla tematica o sullo stato d’animo principale del libro.

Sei triste? Nostalgico? Sei appena uscito da una storia d’amore disastrosa? Devi superare un momento difficile? Senti il bisogno di cambiare vita?

Vieni, abbiamo la cura per te! La nostra libreria ha un catalogo selezionatissimo, propone soluzioni letterarie per problemi reali. Come in una vera farmacia, cerca il sintomo noi abbiamo la cura!

Per i lettori alla ricerca di una terapia per il male di vivere spesso incontrato nella quotidianità, la Piccola Farmacia Letteraria offre dunque bugiardini specifici con il dettaglio delle indicazioni terapeutiche, della posologia e degli effetti collaterali realizzati direttamente da Elena e dalle colleghe psicologhe che l’hanno accompagnata in questa curiosa nuova idea di libreria. La scintilla è infatti scoccata come risposta ad anni di esperienza nella grande distribuzione della proprietaria: accompagnata da Ester e da Deborah, Elena ha seguito un’intuizione frutto del contatto col pubblico e dei driver delle scelte del cliente, che spesso si fa guidare più o meno consapevolmente dal suo stato emotivo.

In meno di un anno il progetto ha avuto così tanto successo da diventare tappa obbligata non solo per i fiorentini, ma persino per gli abitanti di tutta la penisola, che chiedono consigli su come raggiungere questa piccola perla toscana all’arrivo alla stazione di Santa Maria Novella. Un affetto così potente in poco tempo che ha indotto la libreria ad aprire anche un e-commerce nel proprio sito, riproponendo le categorie presenti nei trentacinque metri quadri del locale fiorentino. Un’esperienza che è diventata persino un libro, che prende spunto proprio dal nome della libreria, pubblicato per Mondadori il 14 Gennaio.

La Piccola Farmacia Letteraria, oltre a combattere il potente mercato della grande distribuzione, raccoglie una sfida coraggiosa in una fase storica in cui il malessere viene nascosto accuratamente e visto con imbarazzo. La percezione di un problema chiude sovente ogni individuo nel proprio silenzio e lo conduce gradualmente a un isolamento auto-indotto; di converso questa peculiare idea di libreria crea un senso di comunità viva, che attraverso il piccolo gesto di scelta del libro diminuisce la percezione di solitudine e aumenta la possibilità di essere compresi all’esterno.
In un tempo in cui l’ansia prende spesso il sopravvento nella nostra quotidianità e l’alchimia delle benzodiazepine sembra essere la ninna nanna più agrodolce per le nostre paure, Elena, Ester e Deborah ci ricordano quanto alcuni mali dell’anima siano in realtà condivisi e a volte placabili con la vita stessa.