Dal 15 novembre al 31 dicembre 2019, a Milano, presso Palazzo Giureconsulti, si è tenuta una mostra per celebrare Jean-Paul Goude, artista contemporaneo di fama internazionale. Il progetto è stato curato da Chanel, che da anni collabora con il fotografo, designer, coreografo, cineasta e creatore di pubblicità.

Jean-Paul Goude nasce a Saint-Mandé nel 1940. L’arte da subito si rivela essere il campo in cui eccelle: racconta che da giovane andava a trovare le sue prime fidanzate per ritrarle in abiti particolari. Negli anni Settanta collabora con il periodico Esquire di New York, celebre rivista che si occupa prevalentemente di moda maschile. La sua collaborazione con questo giornale inizia casualmente, come racconta lui stesso:

Harold Hayes (allora direttore del giornale) mi chiamò e mi chiese se conoscessi qualcuno che fosse buono per il lavoro di direttore artistico; quindi mi proposi. Pochi giorni dopo lui mi offrì il lavoro. Presi tutto ciò che possedevo e mi trasferii a New York. Vi rimasi per sette anni e fu un’esperienza grandiosa.

È proprio mentre collabora per Esquire che viene coniata l’espressione French Correction, per indicare un’arte il cui scopo era di giocare con le proporzioni dei corpi delle persone, prima ancora dell’avvento di Photoshop. Goude, per realizzare le sue opere, si è sempre divertito a tagliare le foto e a montarle in modo da allungare braccia e gambe, oppure per ingrandire le teste o altri parti del corpo. Insomma, un’arte volta sempre alla ricerca di un equilibrio e una simmetria studiata nei minimi particolari.

Una grande porzione della sua vita privata e della sua carriera lavorativa lo ha visto impegnato con la cantante e modella Grace Jones. Goude ne ha diretto i video musicali, coreografato i concerti e creato le copertine dei suoi album. Nella mostra milanese, molte le illustrazioni che la ritraevano, sia fotografie che disegni e abbozzi. Dalla pelle scurissima e dal viso squadrato, si è rivelata il soggetto perfetto per permettere a Goude di dar sfogo al suo estro creativo. È la protagonista dell’opera Grace cubista, dove viene rappresenta con forme geometriche sopra il suo corpo.  Dal punto di vista sentimentale la loro storia non è durata tanto, nonostante siano diventati genitori di Paulo Goude.

Il grande amore di Jean-Paul Goude è stata infatti Karen Park Goude. I due sono genitori di due figli Theo e Loreleï. Come Grace, anche Karen è diventata il centro di alcune sue produzioni. Nella mostra erano presenti fotografie della moglie in abiti coreani o mentre tiene in braccio il figlio. Karen è stata definita “The Queen of Seoul”.

Nel 1989 viene affidato a Goude il compito di preparare la parata per il bicentenario della Rivoluzione Francese. Nello show erano presenti un orso che pattinava sul ghiaccio per il Canada, teenager americani che facevano moonwalk, suonatori di cornamusa scozzesi sotto una pioggia finta e guardie sovietiche che camminavano nella neve artificiale.

Nel novero delle sue collaborazioni ci sono le principali case di moda: Desigual, Kenzo, Saint Laurent, Lacoste, Louis Vuitton, Shiseido e Citroen. Inoltre, ha lavorato con Rihanna, Kim Kardashian e Pharell Williams.

Ovviamente ha collaborato con Chanel, brand che ha appunto curato la mostra milanese “In Goude we trust”. L’esposizione era articolata in nove sale. Le pareti nere e le luci soffuse illuminavano e facevano risaltare i colori e le tonalità delle sue opere. La galleria numero cinque non poteva che avere come protagonista la celebre fragranza Chanel N°5. In questa stanza erano affisse le pubblicità più famose del profumo. Colpivano l’attenzione del visitatore le fotografie di modelle sdraiate o in piedi sulle ampolle di profumo, che simulano movimenti ampliati dalle svolazzanti gonne in tulle lunghe fino al ginocchio.

La rappresentazione artistica più originale era sicuramente rappresentata da una performance realizzata da una donna vestita con un ampio abito bianco e con indosso degli eccentrici orecchini di perle. La ragazza ondeggiava girando su se stessa per tutte le sale; successivamente si sedeva davanti a un tappetto appeso ad una parete. Improvvisamente questo si alzava come se fosse un sipario e mostrava uno specchio in cui la giovane si rifletteva. La protagonista iniziava a cantare e, riflesse nello specchio, apparivano sulle sue mani e sulla testa delle fiamme. Questa installazione si intitolava “Chanel Haute Joaillerie: The 5 Elements, Fire”.

L’ultima sala della mostra era caratterizzata da poltrone disposte in semicerchio dove il pubblico aveva la possibilità di sedersi e guardare un filmato proiettato sul grande schermo di fronte. Si poteva infatti assistere al film So Far So Goude, in cui si raccontavano i retroscena delle sue campagne pubblicitarie più celebri.

Creatività, passione e originalità hanno caratterizzato la carriera di questo grande artista che certamente continuerà a stupirci con le sue rivoluzionarie e coloratissime pubblicità.


CREDITS

Copertina: foto di Eleonora Corso

Immagine 1: foto di Eleonora Corso