Crescita è spesso sinonimo di cambiamento, ma questo non vuol dire che si tratti necessariamente di qualcosa di negativo. Crescere significa ampliare i propri orizzonti, cercare qualcosa di nuovo in grado di farci sentire vivi. Questo è esattamente ciò che è successo alla band della quale vogliamo parlarvi oggi: gli Humanoira. Il gruppo livornese è passato da un rock psichedelico a un pop-indie elettronico, riuscendo a rinnovare il proprio genere pur mantenendo l’ironia che l’aveva contraddistinto fin dall’inizio.

Chi sono gli Humanoira

Gli Humanoira sono una band italiana composta da due membri, Riccardo Vivaldi e Davide “Junox_106” Varriale, che nel corso degli anni hanno sperimentato approcciandosi a diversi generi. Prima facevano riferimento principalmente al rock psichedelico e all’elettronica ma, visti gli ultimi lavori, gli Humanoira sembrano essere più vicini al pop (sempre elettronico) e all’ indie.

Il gruppo nasce da un’idea di Riccardo Vivaldi, il quale pubblica la prima demo nel 2005 con il titolo In rosa e in nero. Riccardo Vivaldi, attraverso la sua voce, è in grado di trascinare l’ascoltatore in un mondo in cui gli attimi di vita quotidiana con la dolce metà vengono raccontati con sentimentoironia e un pizzico di sarcasmo.

Nel corso degli anni, gli Humanoira condividono il palco con Giorgio Canali (ex tecnico dei Litfiba, famosa rock band italiana degli anni Ottanta) e con altre band toscane, come i Malfunk e gli Appaloosa, tutte attive durante gli anni Novanta. Successivamente, gli Humanoira partecipano anche alcuni festival musicali italiani, come Italia Wave, Marea Festival RockContest.

I primi album

Il primo album, intitolato L’arte di sciogliere la neve, viene pubblicato nel 2007 in collaborazione con l’etichetta discografica Snowdonia. Si tratta di un progetto con sonorità simili a delle filastrocche un po’ aggressive, con testi che puntano su giochi di parole ma anche su scomode verità.

Il secondo album esce in collaborazione con la Seahorse Records nel 2016. Questo disco si presenta squisitamente rock e più denso di contenuti, che Riccardo Vivaldi racconta con una voce un po’ graffiata e sensuale. Le tematiche affrontate sono molteplici e spesso intrecciate tra loro: si parte dalla politica fino ad arrivare alla musica (tanto che in Musicomio viene citato anche «Sorrisi & Canzoni», il settimanale che è stato poi di ispirazione per l’ultimo disco) passando per l‘abbandono e il tradimento. Di quest’ultimo progetto, intitolato Fedeli alla linea, è stato realizzato anche un video musicale della traccia omonima. Si tratta di un video principalmente in bianco e nero con una spruzzata di colore, il rosso: probabilmente un rimando all’universo femminile che sembra irraggiungibile e fonte di innumerevoli dolori.

Il nuovo album: Sorrisi & Canzoni

Durante lo scorso anno, gli Humanoira sono tornati con un nuovo album intitolato Sorrisi & Canzoni, composto da soli cinque brani e con un sound completamente diverso. L’EP, pubblicato a ottobre 2019 in collaborazione con Alka Record, è stato anticipato dal singolo Tutto OK… Ma ti devo parlare!!.

Sorrisi & Canzoni mostra un lato più intimo degli Humanoira. In questo nuovo lavoro, Riccardo Vivaldi non solo racconta le difficoltà nelle relazioni sentimentali (come in Tutto OK… Ma ti devo parlare!! e San Valentino) ma esorta anche gli ascoltatori a trovare la Bellezza in fondo alla nostra fragilità” (come afferma in Le mezze misure) poiché in grado di far emergere l’importanza della serenità (e N-Acoustic lo spiega chiaramente).

I brani appartengono prevalentemente al pop-elettronico, ma sono presenti anche due tracce molto più genuine (Le mezze misure e N- Acoustic) in cui le parole sono dolcemente accompagnate da un pianoforte, e una con echi più indie (G. Mastrota, ispirata al personaggio televisivo Giorgio Mastrota).

Tutto OK… Ma ti devo parlare!! e San Valentino: i brani dedicati all’amore

Questi due brani giocano su due ricorrenze tipiche all’interno di una relazione di coppia: la frase in grado di far scattare sull’attenti anche il partner più leale e premuroso del mondo (Tutto OK… Ma ti devo parlare!!) e la festa più spaventosa e romantica di tutte (San Valentino). “Tutto OK…ma ti devo parlare!!” è una frase che fa così paura che Vivaldi cerca di esorcizzarla proponendo di utilizzarla come travestimento per Carnevale, perché, di fatto, è consapevole che si tratta semplicemente di una maschera per nascondere una triste verità. Ancora una volta, dunque, la band dimostra di portare in tavola delle verità scomode con l’utilizzo di una sottile ironia.

Se hai detto: “No, non sei tu…ma non portarmi rancore”
A Carnevale ti giuro mi vesto da: “Tutto ok ma ti devo parlare”.

Da un altro punto di vista, questa frase potrebbe anche rappresentare uno scherzo un po’ inaspettato, un fulmine a ciel sereno, qualcosa a cui il cantante non riesce neanche a credere perché non immaginava potessero esserci dei problemi con la sua compagna.

San Valentino, invece, si sofferma sull’importanza di controllare l’irascibilità e sull’utilizzo di alcuni luoghi geografici che, metaforicamente, descrivono alcune delle sensazioni che si provano all’interno di una relazione sentimentale: tutta l’inaspettata bellezza degli inizi espressa con “Paradisi mai visti” ma anche i momenti più difficili e passionali che diventano, invece, “Giungle e savane”.

A chi è consigliato l’ascolto degli Humanoira?

Questa band italiana, come abbiamo cercato di spiegarvi, è cambiata molto rispetto all’inizio. Consigliare l’ascolto degli Humanoira facendo riferimento a un solo genere, dunque, sarebbe un po’ troppo riduttivo. Per questo motivo, vi consigliamo di ascoltare i primi album se siete alla ricerca del buon, vecchio rock italiano, mentre l’ultimo se siete in vacanza, magari d’estate, e avete voglia di un po’ di leggerezza. Buon ascolto!


FONTI

Materiale gentilmente fornito da Conza

Toptesti.it

Rockit.it

CREDITS

Copertina gentilmente fornita da Conza