Il 15 gennaio 2010 usciva nelle sale cinematografiche Avatar, un pilastro per la produzione cinematografica di quell’anno, diretto dal regista americano James Cameron. Dopo l’enorme successo e il record di incassi in molti stati (battuto solo nel 2019 da Avengers: Endgame), era stata diffusa la notizia che la squadra di produzione fosse al lavoro per una serie di sequel da distribuire negli anni successivi. Dopo dieci anni però, aleggia ancora un alone di mistero intorno alla questione: che fine hanno fatto gli abitanti di Pandora?

Rinfreschiamoci la memoria

La trama di Avatar sembra ormai un lontano ricordo, ma alcuni elementi sono rimasti nella memoria comune: le vicende sono ambientate nel futuro, sul pianeta Pandora, abitato dal popolo Na’vi. Per cercare di avere accesso a giacimenti di materiale prezioso, alcuni scienziati, grazie a tecnologie all’avanguardia, sono riusciti a creare degli avatar, comandati a distanza dal laboratorio in cui avvengono le ricerche. Il protagonista è Jake Sully, un ex marine chiamato in missione per divenire parte del popolo Na’vi e riuscire a fornire informazioni per la conquista del loro immenso territorio da parte degli scienziati. Nel corso delle vicende, Jake, nella forma di avatar, si avvicina alla principessa Neytiri, guadagnandone la fiducia.

Questo suo personale coinvolgimento lo porta a riflettere sulla missione affidatagli, che potrebbe segnare la fine del popolo Na’vi e la distruzione della loro foresta. Per questo si scontrerà con il colonnello Quaritch, il cui atteggiamento appare fin da subito minaccioso e violento nei confronti di coloro che non la pensano come lui e che vorrebbero un incontro pacifico con gli abitanti della foresta di Pandora. Questo clima di tensione vede il proprio apice nello scontro finale, che sarà decisivo per il destino dei Na’vi e di tutto il pianeta. 

 

Aspetti tecnici

La trama, anche se lineare, offre parecchi spunti originali e riflessioni a livello etico sul mondo degli esperimenti e della ricerca scientifica. Inoltre, il film era stato ampiamente apprezzato anche per le tecniche attraverso cui è stato realizzato, che hanno permesso ad attori veri di interpretare personaggi fantastici, grazie a un esperto lavoro di effetti speciali. La cura dei dettagli riguarda non solo l’aspetto scenografico, ma tutta la storia nella sua globalità: un esempio fra tutti è la creazione apposita di una lingua del popolo Na’vi a cui ha lavorato il linguista Paul Frommer, un linguaggio che ricorre più volte nel film.

Lavori in corso

Dopo essere stato protagonista degli Oscar 2010 con nove nominations, Avatar era destinato a essere ricordato come uno dei migliori film del nuovo millennio: lo stesso regista aveva annunciato che l’avventura nel popolo Na’vi avrebbe avuto un seguito, anzi più di uno, dando l’impressione che dietro alle vicende narrate nel primo capitolo vi fosse una fitta trama da sviluppare. Ma cosa è successo esattamente in questi anni?

Inizialmente i sequel avrebbero dovuto essere pronti per la distribuzione nelle sale in tempi più brevi, ma lo sviluppo della trama globale ha rallentato notevolmente il processo di produzione. Lo stesso regista Cameron, a cui più volte sono state poste domande riguardo lo stato dei lavori, ha affermato che questo lungo lasso di tempo è servito per lavorare alla visione generale della storia e che gli anni trascorsi non lo preoccupano, ma anzi crede che essi contribuiranno a dare ad Avatar 2 una spinta in più. Il secondo capitolo, inizialmente atteso per la fine del 2020, arriverà nei cinema soltanto alla conclusione del 2021. Da quel momento in poi, gli altri film saranno distribuiti in maniera molto più scorrevole, fino al gran finale con Avatar 5 nel 2027

Ingannare l’attesa

Nel frattempo, il mondo del merchandising non si è lasciato sfuggire l’occasione di celebrare il decimo anniversario e cavalcare l’onda del successo del film: a Orlando, Disney World ha dedicato una parte dei propri spazi al mondo di Pandora, con attrazioni e scenografia a tema. Inoltre, la Disney ha rilasciato una collezione completa di vestiti, gadgets e giocattoli per avatar. 

Insomma, tutto sembra essere pronto per l’atteso ritorno del popolo Na’vi sul grande schermo: i primi indizi trapelati fanno alzare non di poco le aspettative per quello che, a detta di regista e produttori, potrebbe essere un successo ancora più strepitoso del primo capitolo.