Il legame tra la moda e il digitale nell’ultimo periodo si è fatto sempre più forte. Inizialmente si credeva che la tecnologia fosse immune all’assorbimento del mondo della moda, ma così non è stato. Attualmente il mondo del fashion offre nuove piattaforme e opportunità, come dimostra l’app 21 Buttons.

Le sfide affrontate dai brand per riuscire a conquistare i consumatori, influenzando le vendite, sono molteplici. Generalmente il lavoro delle grandi marche parte proprio dalle e-commerce e dai media, per elaborare i dati a disposizione, creando delle esperienze pubblicitarie.

L’ e-commerce è un canale di vendita estremamente importante per tantissime aziende di diversi settori. Per quanto riguarda il mondo della moda, nell’ultimo anno ha interessato gran parte delle quote di mercato totali per distribuzione di fatturato. Nonostante ciò, attualmente moltissime aziende non attribuiscono al digitale la corretta attenzione. Ma è importante che le aziende di moda comprendano che la vendita online rappresenta il più alto potenziale di crescita, anche se nato da poco proprio perché la società odierna ha dei ritmi sempre più veloci, ed è importante riuscire a stare al passo.

Viviamo in un periodo storico in cui l’ e-commerce rappresenta una fetta importante del mercato. Risulta importante, quindi, concentrarsi e spendere molte energie su tutte quelle pratiche web che spingono i potenziali clienti  a navigare sul proprio sito, cercando prodotti che potrebbero essere di loro interesse o gradimento. In questo caso, è il cliente che cerca l’azienda e  non il contrario. Come conseguenza, negli ultimi anni abbiamo assistito alla nascita di alcune piattaforme, progettate inizialmente per essere del social network: per questo motivo spesso si sente parlare di social shopping network. 21 Buttons fa parte di questa categoria, dove la moda è protagonista.

21 Buttons è un’app, o meglio una Fashion app, che crea un connubio tra il mondo della moda, dei social e delle e-commerce, permettendo agli utenti di condividere e scoprire attraverso le immagini postate le marche degli abiti, dando la possibilità di acquistarli. Altro aspetto economicamente positivo è dato dalla percentuale guadagnata dal capo venduto. In poche parole, l’utente si “trasforma” in influencer e i brand usufruiscono di pubblicità gratuita.

Attraverso le vendite nel mondo del digitale e attraverso le visualizzazioni, le marche raccolgono dati utili per ulteriori investimenti. Questo è possibile perché gli utenti, nel momento in cui si iscrivono, saranno chiamati ‘buttoners’ e i tag inseriti per gli abiti, scarpe, accessori vengono chiamai ‘buttons’. La piattaforma digitale ha un grande successo ed è utile per la possibilità di acquistare un outfit completo senza recarsi obbligatoriamente presso un negozio fisico, ma acquistando direttamente dal divano di casa propria. 21 Buttons nasce in Spagna, a Barcellona, nel 2016, creata da Marc Soler Obradors e Jaime Farres. In Italia appare un anno dopo.

La concorrenza nella moda è molto alta e sicuramente non manca nemmeno per le applicazioni che se ne occupano. La rivoluzione di 21 Buttons riguarda il modo in cui si guadagna: per calcolare questa cifra, ci si basa sul numero degli utenti acquistano e salvano i tag che si trovano su l’immagine che interessa.

Un altra cosa importante da non sottovalutare è che 21 Buttons permette agli utenti di acquistare outfit come quelli che si vedono sulle passerelle o sulle riviste di moda, attirando molte influencer, come ad esempio Chiara Biasi e altre. Questo tipo di partecipazione permette agli utenti di avere influencer diverse tra loro, per taglia ed età, e di farsi un’idea dell’outfit una volta indossato. Si sa che un problema frequente degli acquisti di abiti online è proprio il non sapere come ti starà addosso una volta comprato: la soluzione proposta da 21 Buttons è un’idea alquanto geniale.

A un primo sguardo 21 Buttons sembrerebbe uguale a Instagram, ma in realtà non è così: sono molto simili tra di loro, ma la cosa che più differenzia i due social è il tema. In 21 Buttons il tema è solo la moda ed è possibile sia acquistare che guadagnare direttamente, diventando influencer a propria volta, senza dipendere dal numero di follower, come nel caso di Instagram. Il fatto che Instagram e 21 Buttons siano diversi non esclude che non siano collegabili: molti influencer, che col tempo hanno acquisito molti follower, possono avvalersene in entrambe le applicazioni.

La storia è testimone di tutti i cambiamenti e le evoluzioni che il mondo della moda ha compiuto. Oggi stiamo assistendo a un’enorme cambiamento dove l’intelligenza artificiale ormai si fa strada in quasi tutti i settori. In molti credono che la tecnologia abbia come fine ultimo quello di sostituire l’uomo, ma Katharina Vandamme- Eyebesfeld, fondatrice della start up Becoco, ci spiega che non è cosi.

Solo gli stilisti conoscono il dna di un marchio e cosa può avere successo o meno. Nel mondo della moda, dove conta più di ogni cosa l’intuizione e la creatività, la tecnologia può essere solo un supporto.

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