Chi, passando per le vie del centro di Milano, non si è mai fermato davanti a qualche artista errante, un busker, a sentire un po’ di musica? Uno di questi artisti sarà sicuramente stato Luca Marino. Classe 1981, di Busto Arsizio (VA), l’abbiamo già visto nei panni del cantautore in prima visione nazionale nel 2010, al Festival di Sanremo (nuove proposte), con il brano Non mi dai pace, firmato Warner Music. Quell’anno gareggiava con la oramai nota Nina Zilli.

Il nuovo disco e i temi

A nove anni dall’esordio, Luca Marino si è dato al busking (la professione dell’artista freelance, sempre più in voga nelle città di tutto il mondo) e, soprattutto, il 1 ottobre 2019 è uscito con il nuovo disco: Vivere non è di moda. Il cantautore ha sempre scritto testi brillanti, grazie alle influenze più varie, e grazie anche e soprattutto alla scuola del cantautorato italiano: in primis Lucio Battisti, ma anche Niccolò Fabi e Samuele Bersani hanno certamente fatto la loro parte nella formazione di questo artista.

Le nove tracce dell’album non sono altro che la continuazione del suo percorso personale e artistico. È un progetto più maturo, un’attenta riflessione sulla società odierna, dal punto di vista di più temi che ci toccano da vicino quotidianamente. Ogni tema è ben incastrato nella cornice più ampia della vita: la vita intesa come esperienza da vivere ogni giorno, fino in fondo. Il titolo dell’album già la dice lunga su quello che l’autore vuole comunicare al suo pubblico. L’esperienza di vita ha perso valore, ci stiamo quasi disumanizzando a causa di tutti i radicali mutamenti che la società e il pianeta stanno attraversando.

I brani e i generi musicali

Oltre al testo, elemento al centro dell’esperienza artistica di Luca Marino, è interessante soffermarsi sulle influenze musicali di questo nuovo disco. L’artista cerca di farci fare un viaggio musicale, oltre che sentimentale. Si sentono soprattutto quelle sonorità tipiche degli anni Ottanta e Novanta, perfette per i nostalgici.

L’album inizia con Per Venire Al Mondo, un’esperienza quasi new wave, che ci porta dritti dritti verso Non va più via, il pop di Max Gazzè misto al jazz di Paolo Conte, il tutto rinfrescato con un po’ di synth.
Con Una Buona Idea si viene buttati direttamente negli anni Ottanta, quelli beat, per poi passare agli Novanta con Io Non Sapevo Ballare, con un arpeggio e un riff di chitarra classica e delle armonie che ti portano in un’altra dimensione. Una ballad d’amore perfetta.

A Vivere Non è di Moda non manca nulla, Marino vuole farci ballare. Enigma del Buon Senso ci porta direttamente sulla pista da ballo.

Il singolo

Per inaugurare Vivere non è di moda è stato pubblicato il singolo Non Va Più ViaA detta di Marino, in una delle sue interviste, il brano nasce quasi come un film che parla di una storia d’amore, da interpretare liberamente.
L’artista descrive il suo brano nel modo seguente:

Ho messo in piedi un giallo. Il brano racconta di un’estate passata tra un’intensa passione e la sua totale assenza. Offre diverse chiavi di lettura: chi è la donna della canzone? È una donna o è qualcosa? Da cosa sta sfuggendo la voce narrante della canzone?

Si tratta di un pezzo synth-pop, un po’ una novità per i suoi fan più datati, una nuova versione del cantautore errante. Une versione che si potrebbe definire alquanto radiofonica.

Le riflessioni

Luca Marino ci svela i suoi dubbi e le sue paure, e con quelle porta chi l’ascolta a interrogarsi sulle questioni che ci propone, da quelle più personali a quelle universali. Le canzoni sono leggere, Marino non è mai troppo duro nei suoi brani. Cerca di affrontare tutto, anche temi come l’ambiente o il futuro delle nostre generazioni – terribilmente in pericolo – nel modo più leggero possibile. Leggero sì, ma rimane sempre un po’ di amarezza, come ci fa capire Una Buona Idea:

Sorridere non è difficile, ma resto cinico nei sentimenti.

È questo il presente della generazione del cantautore, che, con la sua musica, tenta di portare un po’ di vita e un po’ di umanità per le strade di Milano.

Qui sotto potete ascoltare il nuovo disco: