La scelta del logo di un brand non è mai una decisione semplice da prendere, poiché dipende da diversi fattori. Tra questi, il più importante è sicuramente il messaggio che l’azienda vuole inviare al proprio pubblico. Tra le firme più influenti e conosciute del panorama stilistico degli ultimi trent’anni, un posto in primo piano lo ha sicuramente la casa di moda Versace, fondata nel 1978 a Milano dai fratelli Gianni e Santo. Il progetto nasce da Gianni Versace, il quale, essendo figlio di una sarta, già in giovane età apprende le basi della sartoria per poi diventare un vero e proprio stilista quando, a 25 anni, decide di trasferirsi a Milano (capitale della moda italiana). Nel marzo del 1978 viene organizzata la prima sfilata ad opera di Gianni e Santo Versace (a cui ben presto si unirà anche la sorella Donatella); il risultato si rivela essere epico.

La nuova casa di moda non solo presenta abiti anticonformisti e all’avanguardia, ma sconvolge totalmente la moda dell’epoca, mostrando una donna sexy e glamour. Da quel momento in poi il brand diventa internazionale. Dall’oroton (la maglia ad incastro di elementi metallici) al tessuto “Africa”, dai riferimenti all’arte contemporanea fino alle gonne spudoratamente corte dei tailleur, che poi diventeranno abiti “blady” (unione di blazer e lady): Versace ha continuato a stupire, anno dopo anno, il mondo della moda. Nel 1997 purtroppo però arriva la tragica notizia della morte di Gianni per mano di un serial killer; da quel momento in poi è toccato a Donatella, già dall’ ‘89 direttrice creativa della seconda linea Versus, e a Santo prendere le redini dell’azienda. In tutti questi anni il brand ha riscontrato sempre più successo e nel 2018 il marchio è stato acquistato da Michael Kors (per la modica cifra di 1,8 miliardi di euro), mentre Donatella mantiene tutt’ora il ruolo di direttore creativo.

“Penso che sia responsabilità di uno stilista cercare di infrangere le regole e le barriere. ”

                                                                                   Gianni Versace

Gianni e Donatella Versace a una mostra sul loro lavoro al Fashion Institute of Technology di New York, 6 novembre 1992
(AP Photo/Ron Frehm)

La scelta del logo

Il marchio Versace è conosciuto in tutto il mondo per il celebre simbolo della Medusa, personaggio mitologico con la capacità di pietrificare chiunque incontrasse il suo sguardo. Gianni Versace non ha mai nascosto la propria venerazione per la storia dell’antica Grecia e per i miti, tant’è vero che Reggio fu il luogo da cui, grazie anche alla madre, nacque la sua passione per la moda e per la sartoria. Per quanto riguarda la figura di Medusa, il logo riprende tre miti:

  1. Il mito greco di Medusa, in cui si racconta che la donna seduce Poseidone nel tempio di Atena, nascondendo i propri capelli dietro la sua effige. Venuta a sapere del trucco, Atena trasforma i capelli di Medusa in serpenti e i suoi denti in zanne: da quel momento lo sguardo della donna-mostro pietrificherà chiunque la guardi ma, decapitata da Perseo, la sua testa verrà scolpita sullo scudo della dea Atena.
  2. Un altro mito greco racconta di una bellissima donna chiamata Medusa che non aveva mai visto il sole e perciò decise di chiedere alla dea Atena il favore di accompagnarla al Sud, ma quest’ultima si rifiutò. Medusa di conseguenza accusò la dea di gelosia, e in risposta Atena la trasformò in un mostro.
  3. Infine, il mito romano, l’unico in cui Medusa è rappresentata come una figura positiva, come una donna portatrice di coraggio e fortuna.

Per Versace, Medusa rappresenta la bellezza e la seduzione, ma allo stesso tempo anche la forza e la furbizia; il simbolo adottato per il marchio rappresenta la testa della Medusa Rondanini in grafica Art Noveau, all’interno di una cornice rotonda grecata. Alla morte di Gianni viene sostituita la figura di Medusa insieme al titolo del brand e utilizzato un nuovo marchio, il cosiddetto “Versus” (dal latino “contro”) associato al simbolo del leone. Dopo una crisi aziendale però la Medusa ritorna ad essere il logo di Versace che riappare sulle passerelle con le linee Versace Collection e Versace Jeans nel 2009.

Insomma, negli anni sarà cambiato il logo, lo stile e la direzione del marchio, ma ciò non toglie che Versace è stata e sarà sempre una delle aziende del Made in Italy più facoltose, conosciute e all’avanguardia che il mondo della moda abbia mai visto.