Gli animali sono spesso torturati in molte attrazioni turistiche di tutto il mondo per creare show particolari o attività che attraggono turisti inconsapevoli. Infatti la maggior parte dei turisti quando assiste o partecipa a questo tipo di attività non sa che alcune di queste organizzazioni utilizzano gli animali come se fossero oggetti da modellare a proprio piacimento e non considerano affatto il benessere dell’animale, il loro unico obiettivo è attrarre quante più persone possibili e guadagnare. Inoltre, i biglietti per la maggior parte di queste attrazioni sono venduti anche online da portali turistici: TripAdvisor ha però fatto un passo enorme negando la vendita di biglietti di attrazioni che implichino il maltrattamento degli animali.

L’inchiesta sui maltrattamenti nelle attrazioni turistiche:

La World Animal Protection (WAP), organizzazione internazionale che tutela il benessere degli animali, ha recentemente svolto un’inchiesta in cui si è scoperto che gli animali usati e torturati sono tantissimi in tutto il mondo: 16.000 elefanti e 5000 tigri solo negli USA. I delfini sono 1600, e in Sudafrica ci sono 8000 leoni in cattività.

La WAP ha raccomandato inoltre ai turisti di fare attenzione a chi lasciano i loro soldi in cambio di una foto con una tigre, di uno spettacolo o di una nuotata con i delfini, di una passeggiata su un elefante (soprattutto in Thailandia) o di una carezza a un leone. Per fare una foto molto vicino a una tigre o per accarezzare un leone, gli animali sono molto spesso narcotizzati e sotto effetto di sonniferi potenti; si tratta di un vero e proprio abuso nei confronti di povere creature che vorrebbero solo vivere in pace. Invece gli elefanti devono soffrire enormemente e  portare sulla loro schiena tutti giorni per tantissime ore il peso di due turisti per volta. Uno spettacolo o una nuotata con i delfini, poi, spesso implicano stancanti ore di allenamento e torture come limare i loro denti o addirittura toglierli per far sì che non causino ferite al turista.

Il benessere degli animali è quindi, in molte strutture turistiche, ignorato e quello che si compie è un crimine che dovrebbe essere punito.

TripAdvisor e il suo impegno contro gli abusi sugli animali:

TripAdvisor è uno dei più famosi portali turistici online e consente ai viaggiatori di organizzare la loro vacanza direttamente sulla piattaforma web. Inoltre, gli utenti possono leggere e scrivere recensioni su qualsiasi cosa, da un ristorante a un hotel o a una particolare attrazione del luogo scelto, per scambiarsi informazioni e opinioni.

TripAdvisor si è dimostrato, fin dal 2016, così attento al benessere degli animali da mettere da parte l’obiettivo di guadagno, prendendo la decisione di non vendere più biglietti di attrazioni turistiche che maltrattano gli animali. Nel 2016 infatti, l’azienda ha smesso di vendere i biglietti per attività in cui era presente un contatto fisico tra gli animali selvaggi (come tigri o leoni) e i viaggiatori. Nel 2018 invece ha interrotto la vendita di biglietti per spettacoli umilianti per gli animali, come gli show in cui le scimmie sono obbligate a fare giochi che divertono i turisti ma che sono in realtà una tortura.

Quest’anno, TripAdvisor ha sorpreso ulteriormente gli animalisti e tutte le persone che hanno cura degli animali: non venderà più biglietti per spettacoli che includono la partecipazione di mammiferi marini, come gli show acquatici in alcuni zoo marini o delfinari.

Qualunque attività commerciale che allevi o importi cetacei per mostrarli al pubblico da oggi non avrà più possibilità di vendere biglietti su TripAdvisor.

Questa importante decisione è stata presa dall’azienda dopo la testimonianza e la denuncia di alcuni biologi marini, zoologi e ambientalisti sulle terribili condizioni che devono sopportare gli animali in cattività, come i delfini o i leoni marini.

Inoltre James Kay, direttore delle comunicazioni aziendali di TripAdvisor, ha lanciato un’appello importante, che pochi si sarebbero aspettati dal più grande portale turistico online:

…impegnarsi pubblicamente a cessare qualsiasi allevamento e importazione di cetacei da mostrare con effetto immediato o a sviluppare modelli alternativi come i saltuari di mare.

Ci auguriamo che questa posizione venga adottata in modo diffuso nel settore dei viaggi.

I biglietti e le strutture attualmente presenti nel sito web e non in regola con la nuova policy saranno tutte rimosse entro la fine del 2019, tranne i santuari di mare, luoghi protetti in cui i mammiferi marini vivono nel loro ambiente naturale e sono controllati.

TripAdvisor dovrebbe essere l’esempio da seguire per tutti i portali turistici online e non: gli animali devono essere tutelati in ogni modo e i viaggiatori hanno il dovere di essere informati su quello che si potrebbe celare dietro un’attività che pare innocua.