In meno di 50 anni i videogiochi sono diventati parte integrante della nostra cultura e hanno già fatto la storia. Hanno esplorato tutti i limiti, sia dentro che fuori dallo schermo, diventando uno dei motori principali della tecnologia.
In questi mesi a Madrid, in Spagna, sono aperte al pubblico due esposizioni celebrative di questa realtà ludica. Entrambe mostrano molte delle potenzialità del mondo dei videogames e, concretamente, quello che sono stati, quello che sono e quello che potranno essere in futuro.

“Game on. La storia del videogioco 1972-2020”, presso la Fundación Canal

In collaborazione con il Barbican Centre di Londra, la Fundación Canal di Isabel II accoglie dal 29 novembre al 31 maggio 2020 la più grande esposizione internazionale sulla storia e sulla cultura del videogioco.
Il percorso conta più di 400 pezzi originali e oltre 150 titoli presenti, messi a disposizione come demo per i visitatori. L’obiettivo dell’esposizione è quello di mostrare al pubblico come la storia dei videogiochi abbia inciso sulla cultura contemporanea, spiega il commissario Patrick Moran.

Lo spazio espositivo è suddiviso in 15 sezioni, con un’area esclusivamente dedicata ai giochi degli anni ’80. Si comincia con un viaggio nostalgico alla scoperta dei primi giochi d’epoca, come Computer Space, Pong e lo storico Spacewar!, considerato il primo videogioco interattivo per pc.

Videogiochi
Magnavox Odyssey, la prima console nella storia

Si prosegue con una sezione chiamata “Top Ten”, che espone le console di maggior successo prodotte da Atari, Nintendo, Sony e Sega, dal 1972 fino ai giorni nostri. Magnavox Odyssey, la prima della storia, Nintendo Farmicom, Commodore Amiga e NEC PC Engine sono alcune delle console che i visitatori possono sperimentare sul campo.

Non mancano spazi dedicati a personaggi emblematici dei videogiochi, come Super Mario, Sonic o Lara Croft. Ci sono anche adattamenti di grandi successi cinematografici, tra cui si ricordano Star Wars e Prince of Persia, fino ad arrivare ai giochi di simulazione più importanti della storia, come il celeberrimo Sim City o Gran Turismo.

Tra le sezioni maggiormente apprezzate della mostra spiccano lo spazio “Multiplayer”, che consente ai giocatori di sfidarsi tra loro in una battaglia all’ultimo respiro, e quello dedicato alla realtà virtuale, che espone gli ultimi sviluppi tecnologici ai quali ricorrono i disegnatori per la creazione di videogiochi in 3D.

Un’occasione imperdibile per tutti, dagli appassionati ai nostalgici delle vecchie console, passando per i semplici curiosi, con un percorso immersivo attraverso 6 decenni di intrattenimento.

“Videogiochi. I due lati dello schermo”, presso la Fundación Telefonica

Inaugurata a settembre e aperta al pubblico fino al 12 gennaio 2020, quest’esposizione esplora i limiti tra la realtà fisica e quella virtuale in un viaggio attraverso l’industria dei videogame. Presentando le implicazioni economiche, socioculturali, scientifiche e persino artistiche dei videogiochi, la mostra si prefigge l’obiettivo di individuare le discontinuità e le evoluzioni dei giochi dalla prospettiva di entrambe le parti dello schermo.

Da un lato i visitatori esploreranno i vari progressi di una produzione tecnologica che è entrata in breve tempo tra i prodotti di punta del settore digitale, dai processi creativi del disegno grafico allo sviluppo narrativo dei titoli, passando per le impostazioni della musica e del doppiaggio. Dall’altro lato faranno i conti con l’inevitabile influenza che i videogiochi esercitano nella nostra realtà quotidiana, dal punto di vista sociale, artistico e scientifico.

I visitatori potranno usufruire di una serie di elementi interattivi, come la creazione del proprio avatar, con aspetti innovativi ancora poco diffusi tra i videogiochi attualmente presenti sul mercato, come la caratteristica dell’anzianità.

Inoltre, saranno presenti spazi informativi sull’uso degli stereotipi nei videogiochi, in particolare in merito al genere e alla categoria sociale. Non è raro infatti che i videogiochi mostrino un comportamento non esemplare a riguardo, a causa della mancanza di inclusione nei confronti di alcuni settori della società.
Al fine di fomentare una mentalità inclusiva, in alcune sale interattive dell’esposizione i visitatori potranno vestire i panni di uno schiavo dedito alla costruzione di scarpe o di una persona senza privilegi, al fine di portare l’attenzione su realtà che, anche se apparentemente lontane dalla nostra, non sono ancora del tutto scomparse.

Videogiochi
Diverse versioni della console Play Station

L’esposizione si presenta come un viaggio per comprendere i passi fondamentali per la creazione di un videogioco, ma anche la sua relazione con il cinema, la musica e le altre arti.

L’intento è anche quello di stimolare il visitatore a un riflessione sull’evoluzione a cui andrà incontro questo settore. Qual è il legame tra il mondo fisico e quello virtuale all’interno di un videogame? Che impatto ha sul nostro cervello? Quali valori vengono maggiormente promossi nei videogiochi in cima alle classifiche di vendita?

Che piaccia o no, quello dei videogiochi è un mondo che dopo anni si mantiene ancora sulla cresta dell’onda, con molti appassionati al suo seguito. E proprio per via dell’impatto considerevole che ha sulla realtà che ci circonda, è indispensabile un’attenzione costante alle dinamiche che può sviluppare. Questo cercando di promuovere valori positivi, come l’uguaglianza, il rispetto e l’inclusione.

 

Fonti

Esmadrid.com

Europa Press

 

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