Ricordate Pink? Una delle cantanti con cui molti millennials sono cresciuti. Oltre al talento e al suo timbro vocale riconoscibilissimo, Pink nel corso degli anni ha portato a casa premi di notevole importanza. I sette MTV Video Music Awards e i tre Grammy Awards sono solo alcuni dei trofei della cantante che, nel 2019, ha ottenuto anche la prestigiosa stella sulla Hollywood Walk of Fame.

Intelligente e di talento: cosa potrebbe andare storto? Eppure Pink è sempre stata soggetta a numerose critiche. Tutti quelli che la seguono sanno che negli anni è stata aspramente attaccata dal punto di vista estetico, ma nonostante tutto la cantante è riuscita a fare di questo un tassello importante della sua carriera.

Contro ogni pregiudizio

Se si portano i capelli corti e se si ha un fisico androgino si diventa subito un bersaglio per i media. Pink è sempre stata criticata per questo suo look, ma lei si è sempre battuta contro questi pregiudizi. La cantante è inoltre un simbolo nella lotta per i diritti LGBT, su cui ha dichiarato:

Il giorno più bello sarà quello in cui non parleremo più dell’essere etero o gay. Non è un matrimonio gay, è un matrimonio. Non è una coppia gay, è una coppia.

Nello show business non è facile avere un proprio ideale e battersi per quello. Nel mondo dello spettacolo non tutti hanno il coraggio di battersi per qualcosa che possa aiutare gli altri. È giusto parlare di queste problematiche? Certo che sì. Bisogna sfruttare la propria popolarità, soprattutto se chi segue il determinato artista è un adolescente o qualsiasi persona insicura di sé.

Uno dei problemi più seri che affligge i giovani è sicuramente la consapevolezza di sapersi accettare. La stessa cantante ha affermato che durante l’adolescenza odiava il suo corpo. A diciassette anni ebbe anche un aborto spontaneo, una ferita aperta ancora tutt’ora. Di questo ha parlato nella canzone Happy, contenuta nell’ultimo album Hurts 2B Human (2019).

Since I was 17
I’ve always hated my body
And it feels like my body’s hated me
Can somebody find me a pill
To make me un-afraid of me?

VMAs 2017: “Figlia mia sei bellissima”

Gli MTV Video Music Awards (VMAs) sono uno degli eventi musicali più importanti dell’anno, accompagnati sempre da varie sorprese. E il 2017 non è stato diverso dagli altri anni; di tutta la cerimonia il momento più toccante è stato senza dubbio il discorso di Pink alla figlia. La cantante è arrivata sul red carpet con un completo nero gessato dal taglio maschile, stessa cosa anche il marito e la figlia che, allora, aveva sei anni.

Sul palco, Pink ha parlato di un episodio durante il quale la figlia le ha detto di essere la ragazza più brutta che conoscesse e di avere le sembianze di un ragazzo con i capelli lunghi. Un pensiero insolito per una bambina di quell’età.
Questo ha fatto tanto riflettere la cantante. Nel discorso completo ha spiegato di non aver detto nulla inizialmente e che ovviamente ha pensato a tanti modi per far capire alla figlia di non essere brutta. E come farlo se non con la musica?

Sono tornata a casa e le ho fatto una presentazione PowerPoint, e in quella presentazione c’erano rockstar androgine e artisti che sono rimasti fedeli a loro stessi […] e questi sono artisti come Michael Jackson, David Bowie, Freddie Mercury, Annie Lennox […]. E alla fine io le ho chiesto: “Io come ti sembro?” E lei mi ha risposto: “Mamma sei bellissima”.
Le ho detto: “Mi vedi far crescere i capelli?” E lei mi ha risposto: “No, mamma”.

Sempre all’interno del discorso, la cantante con grinta ha spiegato di aver raccontato alla figlia di quando era lei quella che veniva presa in giro perché aveva l’aspetto di un maschio. Nonostante questo non ha mai cambiato nulla della sua esteriorità per gli altri, imparando col tempo a diventare sempre più consapevole della sua fisicità.

Non è facile da genitori affrontare tali questioni, nonostante il rapporto di self confidence che la cantante ha voluto instaurare con la figlia. Avere sembianze mascoline non rende la persona diversa, come non rende il contrario essere di bell’aspetto. Tutti dobbiamo essere consapevoli del fatto che essere diversi non corrisponde all’essere sbagliati.

Una famiglia senza genere 

La cantante ha anche ammesso di crescere i figli secondo un genere neutro e di avere una famiglia senza etichette. La figlia, che tanto ha fatto riflettere i genitori, ha dichiarato di voler sposare una donna africana. Per i genitori, se uno dei figli volesse amare una persona dello stesso sesso sarebbe libero di farlo senza alcuno scrupolo. Questa libertà morale, che ad alcuni potrebbe apparire scontata, non è invece una cosa da tutti: purtroppo ancora oggi oltre ai pregiudizi verso il proprio aspetto fisico ci sono anche quelli verso la sessualità, e nel 2019 si sente parlare ancora di omofobia.

Pink ha dato una lezione di vita a tutti con questi suoi ideali. Fortunatamente il mondo in cui viviamo non è tutto marcio, ma c’è anche del buono. Parecchi sono i famosi che hanno sfruttato la propria popolarità per trarne qualcosa di positivo. Non è facile accettarsi, in primis perché abbiamo in mente un ideale spesso falso e in secundis perché qualsiasi possa essere il nostro aspetto, a noi non piacerà mai: viviamo in una società che non riesce mai ad accettarsi.

Bambina, noi non dobbiamo cambiare. Noi non cambiamo per nessuno, prendiamo la ghiaia e la conchiglia e ne facciamo una perla. Aiutiamo le altre persone a cambiare, in modo che possano vedere più tipi di bellezza.