La Madonna Litta (Madonna con bambino) di Leonardo Da Vinci, fino ad oggi conservata a San Pietroburgo, torna a Milano dopo più di 30 anni, ospite della mostra organizzata al Museo Poldi Pezzoli. La mostra Leonardo e la Madonna Litta è stata organizzata in occasione del 500° anniversario della morte dell’artista.

Quest’ultimo realizzò gran parte delle sue opere più note a Milano. In un primo momento alla corte di Ludovico il Moro, dal 1482 al 1499 e poi dal 1503 al 1508 alla corte dell’Amboise, governatore del Ducato di Milano. Nei suoi anni milanesi, oltre al Cenacolo, La Dama con l’ermellino e La Vergine delle Rocce, realizzerà anche la Madonna Litta. Allo stesso tempo, sempre a Milano, realizzò molti manoscritti e lavorò alle sue opere di ingegneria idraulica come le Porte Vinciane per la Conca dell’Incoronata di Milano.

Gli studi sul dipinto e la storia

Fino alla metà del Novecento la paternità dell’opera era attribuita a Leonardo Da Vinci. In seguito vennero sollevati parecchi dubbi da parte di studiosi attorno all’attribuzione dell’opera. Alcuni ipotizzarono che l’opera fosse stata iniziata da Leonardo e poi terminata da altri artisti come il suo allievo Giovanni Antonio Boltraffio (1467-1516).

Nonostante i numerosi dibattiti e gli interventi di esperti, la Madonna Litta è oggi considerata opera di Da Vinci.
Sono infatti molti gli aspetti iconografici dell’opera ricorrenti nelle produzioni di Leonardo Da Vinci: il sacro amore materno e il cardellino nelle mani di Gesù bambino, simbolo biblico della passione di Cristo. Inoltre, le Dolomiti alle spalle delle figure sono tipiche di molti lavori leonardeschi come La Vergine delle Rocce (1483-1486), La Gioconda e Sant’Anna, La Vergine e il Bambino con l’agnellino (1510-1513). Lo sfondo è dunque un sorta di firma di Leonardo e del suo modo di rappresentare lo sfondo.Madonna Litta, Leonardo Da Vinci

Il quadro venne commissionato a Leonardo dalla famiglia Visconti nel 1481. La famiglia Litta ne entrò in possesso nella metà del Settecento. Dopo di che, l’opera venne venduta da Antonio Litta Visconti Arese allo zar di Russia Alessandro II Romanov. Il museo dell’Ermitage l’acquistò nel 1865.

Fu tanto raro e universale, che dalla natura per suo miracolo esser produtto dire si puote: la quale non solo della bellezza del corpo, che molto bene gli concedette, volse dotarlo, ma di molte rare virtù volse anchora farlo maestro. Assai valse in matematica et in prospettiva non meno, et operò di scultura, et in disegno passò di gran lunga tutti li altri. Hebbe bellissime inventioni, ma non colorì molte cose, perché si dice mai a sé medesimo avere satisfatto, et però sono tante rare le opere sue. Fu nel parlare eloquentissimo et raro sonatore di lira […] et fu valentissimo in tirari et in edifizi d’acque, et altri ghiribizzi, né mai co l’animo suo si quietava, ma sempre con l’ingegno fabricava cose nuove.
(Anonimo Gaddiano, 1542)

L’esposizione al Poldi Pezzoli

La mostra è a cura di Pietro C. Marani e Andrea Di Lorenzo. Il progetto allestitivo è a cura di Migliore e Servetto Architects, il progetto grafico è di Salvatore Gregorietti.

Ad accompagnare la Madonna Litta nell’esposizione vi sono numerose opere selezionate per celebrare il genio del maestro e i suoi allievi. Sono infatti una ventina i disegni e le opere esposte appartenenti a collezioni esterne. Tra questi Marco D’Oggiono, il Maestro della Pala sforzesca e Francesco Napoletano.

Madonna con il Bambino, BoltraffioL’esposizione è stata organizzata grazie al sostegno della fondazione Bracco. Quest’ultima si è infatti impegnata nell’analisi delle tecniche di realizzazione dei disegni da parte degli allievi di Leonardo e della sua bottega.

L’opera sarà inoltre affiancata da un altro capolavoro eseguito tra il 1485 e il 1487 da Giovanni Antonio Boltraffio: Madonna con il Bambino, di proprietà del Museo Poldi Pezzoli.
Un altro capolavoro presentato è La Madonna Allattante, opera di un artista anonimo lombardo della prima metà dell’Ottocento.
A completare l’esposizione vi è anche un disegno della pinacoteca Ambrosiana, attribuito a Leonardo e realizzato a punta metallica, raffigurante un profilo femminile comparabile con La Madonna Litta.

La mostra resterà aperta al pubblico dal 7 novembre 2019 al 10 febbraio 2020. Il Museo Poldi Pezzoli si trova a Milano in Via Alessandro Manzoni, 12. È aperto al pubblico tutti i giorni dalle 10 alle 18 e chiuso il martedì.

FONTI:
eventiatmilano.it

museopoldipezzoli.it

s.pietroburgo.org

Castellucci, Leonardo, Electa, Milano, 1993

Johannes Nathan Frank Zöllner, Leonardo da Vinci. Tutti i dipinti e disegni, Taschen, 2017