Dal 18 Ottobre il catalogo Amazon Prime Video è riuscito a sorprendere tutti gli spettatori, abbonati e abituati (quasi dipendenti) a Netflix, con una serie tv che ha tanto di cui far parlare ed emozionare. Otto episodi con un cast di alto livello, si passa da Anne Hathaway a Tina Fey, Sofia Boutella, Catherine Keener, Dev Patel o Andy Garcia. Creata da John Carney, si basa su una rubrica settimana del New York Times in cui il tema centrale è … l’amore. In tutte le sue forme.

In quindici anni, la rubrica intitolata, appunto, Modern Love, ha raccolto innumerevoli testimonianze sull’amore moderno, le confessioni su cosa sia l’amore duraturo, come nasce e come non smette di stupirci a qualsiasi età. Un filo conduttore che si sposa alla perfezione con i toni delicati, gentili, accoglienti, incisivi, degli episodi.

Le storie raccolte nella rubrica del NYT sono tutte realmente accadute, ma vengono un pochino romanzate nella serie tv, il regista le plasma mantenendo un tono realistico, senza scadere nel romanticismo spicciolo e smielato. È l’amore di tutti i giorni, complicato, caotico, sorprendente proprio come New York, città in cui la serie tv è ambientata.

Ogni episodio è una storia a sé, una storia che si evolve sciogliendo i mille nodi di tutti i giorni, le prove che la vita ci pone davanti per capire se si è davvero pronti a superare tutto per quell’amore, o se semplicemente è davvero amore.

Nel primo episodio, intitolato Quando il portiere è il tuo migliore amico, Maggie è una ragazza che vive in un bel palazzo con un portiere che diventa a tutti gli effetti una figura paterna, prendendosi cura di lei e, più di tutto, selezionando gli uomini che la riaccompagnano a casa. Lei, desiderosa di amore, lui attento a proteggerla dagli amori passeggeri e dai fuochi di paglia. Il rapporto che si crea tra i due è tenero, tenerissimo.

Il secondo episodio, Quando Cupido è una giornalista indiscreta, ci porta nei retroscena di un’intervista a Joshua, responsabile di un’app di incontri. La giornalista Julie, prima sei andare, gli pone un’ultima domanda, giurando di non scrivere nulla a riguardo: lui è mai stato innamorato? Presto i due diventano confidenti e Julie si ritrova presto a pensare al suo di amore perduto: Michael. Occasioni perse e decisioni sbagliate, forse il più classico esempio di quotidianità. 

Il terzo episodio si intitola Prendimi come sono, chiunque io sia. Lei è Lexi, una donna esuberante che, mentre si trova al supermercato per comprare delle pesche, incontra Jeff, l’uomo perfetto. I due sono immediatamente attratti l’uno dall’altra, ma Lexi ha un segreto che considera inconfessabile. L’episodio parla molto poco di amore romantico, quanto piuttosto di amore per se stessi. E di fiducia. Difficile riprendersi da questo episodio.

Segue Riunirsi per tenere vivo il gioco, episodio nel quale Sarah e Dennis sono una coppia sposata da parecchi anni che sta cercando di superare una profondissima crisi. I due temono che ormai siano solo i figli a tenerli uniti e tentano il tutto e per tutto per recuperare il recuperabile. Basterà? Un episodio che riflette sui compromessi, su quanto si è disposti a lottare per il “per sempre”, anche in un’epoca in cui ciò che è rotto va buttato.  

Il quinto episodio è In ospedale, una parentesi di lucidità che racconta la storia del bizzarro secondo appuntamento di Yasmine e Rob. Finchè … Rob si ferisce gravemente con un bicchiere rotto e i due sono costretti a passare la notte in ospedale. Si confronteranno con i loro momenti più vulnerabili, tra confessioni e gesti affettuosi, saltando moltissime fasi.

E così sembrava papà, ma era solo una cena, giusto?, è il sesto episodio in cui Maddy è una ragazza che nutre delle fantasie paterne nei confronti del suo capo, Peter. Aver perso presto il padre la porta a ricercare una figura paterna e la trova in questo capo che, invece, pensa di iniziare una relazione.

Il suo era un mondo per una è il settimo episodio di Modern Love e racconta diversi tipi di amore. Quello tra Tobin e Andy, coppia omosessuale che, dopo mille difficoltà, riesce ad adottare un figlio, ma anche quello che i due proveranno presto per Karla che porta in grembo il loro futuro, per così dire. Un saggio sull’essere genitori impreziosito dal monologo di Scott: persino chi non è un genitore non riuscirà a non commuoversi.

E, infine, abbiamo La corsa diventa più dolce vicino all’ultimo giro, il colpo secco per i cuori teneri. Racconta l’amore “anziano”, quello tra Margot e Kenji, due persone che nella vita hanno già avuto le loro storie, le loro avventure, hanno vissuto abbastanza eppure, uniti dalla passione per la corsa, finiscono per unirsi in un affetto nuovo e profondo. Non importa quanto si è preparati al “dopo”, il dolore è sempre lo stesso. E nella malinconia di questo episodio ritroviamo le precedenti storie d’amore, mostrandoci come sono iniziate o come sono finite. 

Una sceneggiatura delicatissima, che ci permette di immergersi nella vita dei vari protagonisti, senza filtri, con movimenti di macchina lenti, studiati alla perfezione per non perdere di vista le loro vite e le loro emozioni, trasmettendo tutto al pubblico. 

Un’opera semplice da seguire, consigliata a chi non ha paura dell’amore e ha ancora il coraggio di lasciarsi stupire, reinventare, emozione, ferire perché no. Perché l’amore non è solo giorni belli e felici, sorrisi smaglianti e risate, è una sfida continua, è litigare, è andare alla ricerca di un punto d’incontro, un compromesso, mettendo a nudo il proprio passato con tutte le sue cicatrici, perché adesso non si è soli nel proprio dolore. Perché non c’è niente di meglio di una storia d’amore. Perché l’amore moderno, l’amore del ventunesimo secolo, può assumere tutte le sfumature che vuole.