Mattia Labadessa è un fumettista napoletano – anche se lui si definisce un autore di graphic novel e un appassionato di illustrazioni – nato nel 1993. È ormai da anni amatissimo e seguitissimo sui social: su Instagram conta 335mila followers e su Facebook quasi 470mila. Ha pubblicato quattro libri: Le cose così (2016), Mezza fetta di limone (2017), Calata Capodichino (2018) e Bernardo Cavallino (2019).

Lo stile

Mattia mette nelle sue vignette – caratterizzate da uno sfondo giallo e un uccello rosso come protagonista – da una parte il suo animo malinconico, il suo pessimismo buio e senza speranze e il cinismo più puro, dall’altra la tagliente ironia che permette al suo pubblico di fare un sorriso, che rimane comunque amaro. Il linguaggio che utilizza è semplice e diretto. Grazie al suo format è riuscito a entrare nella testa di tante persone, dando voce alle paure da cui tutti noi siamo tormentati: dalla malattia alla morte, dal futuro incerto all’amore non ricambiato.

La nascita di Dovremmo Prendere Un Cane

Un giorno di qualche mese fa, tramite il suo profilo Instagram dove delizia il suo pubblico con sondaggi e riflessioni tragi-comiche, Mattia Labadessa ha postato la storia che vedete nell’immagine.

Per scherzo ha chiesto ai suoi seguaci di creare una canzone tutti insieme, ispirato dal Festival di Sanremo che andava in onda in quei giorni. Ha quindi deciso di creare una canzone indie, e durante quella serata ha pubblicato vari sondaggi dove ha deciso insieme al suo pubblico il tema e la composizione dei versi. Nei giorni successivi ha accettato consigli, deciso la melodia da solo, ed ecco la prima canzone di Mattia Labadessa: Dovremmo Prendere Un Cane, definita da lui stesso con l’ironia che l’ha reso famoso:

Banalina, ma sempre efficace e con l’emozione pronta a colpire forte.

Ed è proprio stato così: la traccia rimane in testa, funziona e conta oggi, dopo sei mesi dall’uscita, quasi 400mila streaming su Spotify che, per essere un mezzo scherzo, non è male. Il 7 agosto scorso è uscito il video musicale: un lavoro amatoriale, toccante e romantico, girato in casa dell’artista.

Il progetto continua

Labadessa poi, come spesso succede, si è fatto prendere dall’entusiasmo e ha continuato questo strano progetto. Ha inciso così con la stessa formula altre tre canzoni: Montesanto, Colline di Jeans e Tappeti del bagno, che contano oggi in totale 400mila streaming. Il tema delle tracce è principalmente l’amore, che spesso si rivela fallimentare e lascia così un velo di malinconia in tutti i suoi testi, come nelle vignette.

In Tappeti del bagno canta:

Posarti le ciglia sul letto
“mo’ stai esagerando” mi ha detto
l’abbraccio sopra via Marina
era solo uno spasmo
e quel “mi mancava il tuo naso”
tutta colpa dell’alcol
dal primo al centesimo bacio
ancora colpa dell’alcol
eppure stavolta andrà meglio
l’ennesimo inganno.

In Montesanto l’amore non è corrisposto. L’artista rimane ad aspettare una ragazza per tutto il pomeriggio, per poi rendersi conto che questa non si presenterà:

T’aspetto a pugni chiusi in mezzo ai panni stesi
Bagnato come loro col telefono acceso
E aspetto che mi chiami, in mezzo ai panni steso
E mi mangio una pizza, non mi lasciare appeso
E dimmi quando e dimmi dove ci
Vediamo amore mio, non mi lasciare appeso.

Il supporto dei colleghi

Quello di Labadessa è un progetto originale, che non era mai stato pensato da nessuno, ma che ha coinvolto un tale numero di persone che si sono appassionate e hanno apprezzato l’iniziativa da far quasi commuovere. La sue canzoni sono supportate anche dai suoi colleghi illustratori, in particolare da Wallie Illustrator e da Josephine Yole Signorelli di Fumettibrutti, che gli ha dedicato una vignetta.

Il primo live al Lucca Comics

Non sappiamo fin dove si spingerà il progetto musicale del brillante fumettista napoletano, anche perché è imprevedibile. Si definisce spesso una persona molto pigra; quello che sappiamo però, è che è capace di far muovere i cuori  di un pubblico molto eterogeneo, affezionatissimo ai suoi malumori e al suo toccante – ma lucido – pessimismo. Ha fatto intendere che sta pensando di incidere addirittura un album e, per la prima volta, il 1 novembre scorso si è esibito al Lucca Comics in un piccolo concerto.

Mattia Labadessa sembra proprio aver voglia di continuare questo progetto nato per gioco, e noi non possiamo che supportare un’idea così bella.