I Counterfeit (graficamente COUNTERFEIT) sono una band punk-rock nata a Londra nel 2015 e composta da quattro ragazzi: i fratelli Jamie e Sam Bower, che sono rispettivamente frontman e chitarrista, Roland Johnson (bassista), James Craig (baterrista) e Tristan Marmont (altro chitarrista).

Il frontman

Il gruppo, se vogliamo dire la verità, è ancora abbastanza urban, nel senso che sono in pochi a sapere della loro esistenza. Tuttavia, quelli che al giorno d’oggi possono definirsi fan ne sono venuti a conoscenza grazie al frontman, che quasi tutti abbiamo visto almeno una volta sul grande schermo (nei ruoli di Gellert Grindelwald in Harry Potter e Caius nella saga Twilight), o come modello per la Burberry. Questo indubbiamente ha giocato la sua parte e sarebbe da ipocriti dire il contrario. Tuttavia, la fama da attore e il bell’aspetto non avrebbero consentito a Jamie Bower di conquistare anche gli appassionati di musica se non avesse avuto un timbro interessante, dei messaggi importanti da comunicare e un indiscutibile talento.

Per le ragazze, forse, è più facile trovare una ragione per scoprire cosa vuole esprimere Bower, ed è probabile che, di fatto, il pubblico della band sia quasi completamente al femminile. Tuttavia noi dello Sbuffo crediamo che si dovrebbe dare un’occasione a questi ragazzi che, nonostante non siano ancora una band del tutto matura, hanno dell’ottimo potenziale da non sottovalutare.

Il primo e unico EP: Together We Are Stronger

È difficile resistere all’accento british della voce di Jamie Bower, in grado di esprimere i propri sentimenti con rabbia e un tono dunque aggressivo, ma anche con estrema dolcezza e un tono più calmo. Le tematiche affrontate più spesso nei brani dei COUNTERFEIT sono le insicurezze adolescenziali che in qualche modo si trascinano anche nella fase adulta. In Washed Out così come in As Yet Untitled l’insicurezza è l’argomento principale, affiancata poi dalla paura di ritrovarsi sull’orlo del fallimento. Altro tema importante è l’incapacità di vivere il momento, di essere “too old to live and too young to die“. Come se in qualche modo ci fosse qualcosa di diverso in lui, di più profondo, che gli impedisse di vivere la vita con la leggerezza e la spensieratezza dei giovani, ma allo stesso tempo fosse appunto troppo giovane e con troppe speranze e sogni da realizzare prima di morire.

Come ogni album che si rispetti, anche in Together We Are Stronger ci sono alcune tracce dedicate al tema dell’amore, declinato correttamente in tutte le sue sfumature e paure; compresa quella di perdere l’amata a causa di un forte sentimento di ansia e inadeguatezza, dovuti principalmente ai complessi dei vent’anni.

Uno spazio dedicato al suicidio

Uno dei brani sicuramente più belli è Letters to the Lost. Impossibile non sentire una stretta al cuore durante l’ascolto di questo brano, che si focalizza sopratutto sul sentimento di colpa nei confronti di una persona cara che si è tolta la vita. In questo brano la voce energica ma anche roca e spezzata dal pianto è accompagnata da una melodia in parte aggressiva e in parte rilassante, risultato ottenuto dall’alternanza tra il basso e le chitarre.

And those moments when I know I could have helped
I should have tried
And I’m sorry I get angry
when I know what you have lost
You’re not alone
I just wish you could have told us
You had got to go
There’s so many things unanswered
so many things I wish I’d known
And I know where you belong and it’s not here
upon this earth
I just wish you could have told me
and not given me this curse.

Il nuovo singolo

Dopo questo primo EP pubblicato nel 2017, i COUNTERFEIT sono tornati da poco con il singolo It Gets Better. Si tratta di una canzone molto diversa rispetto a quelle di Together We Are Stronger. Le sonorità potenti e incisive sono state sostituite da un ritmo più soft, ma il significato è rimasto lo stesso: l’importanza dell’aiuto delle persone a noi care, attraverso le quali è possibile stare meglio e di conseguenza diventare più forti.

Insomma, i colori sono cambiati, la melodia pure, ma quel desiderio di migliorarsi, di volere fare del bene e di diffondere più gentilezza nel mondo c’è ancora, e viene ribadito durante tutto il brano ma anche nel monologo finale. Ve ne lasciamo un estratto qui sotto:

And I know that we’re lost
And we’re far from our homes
But there is a way through this
There’s a long way to go
So united we stand
And divided we fall
But things will get better
Of that I’m sure.

Questo brano è stato recentemente presentato durante i concerti a Roma, Cesena e Milano del 25, 26 e 27 ottobre scorso; ma è stato anche accompagnato da alcuni pezzi che faranno parte del prossimo album in uscita nel 2020, di cui non vediamo l’ora di potervi parlare.

CREDITS

Copertina