Il Booker Prize 2019, maggiore premio letterario in ambito britannico, è stato assegnato congiuntamente a The Testaments di Margaret Atwood e Girl, Woman, Other di Bernardine Evaristo. I vincitori sono stati annunciati, per la prima volta nella storia del Booker Prize, durante una diretta streaming su Facebook della cerimonia svoltasi nel palazzo della Guildhall di Londra in data 14 Ottobre 2019.

Ci sono stati due romanzi sui quali non siamo riusciti a giungere a un compromesso. Si tratta in entrambi i casi di libri fenomenali, che delizieranno i lettori e la cui voce risuonerà per un lungo tempo a venire.

Così il portavoce dei giudici del Booker Prize, Peter Florence, ha commentato l’insolita scelta di spartire il premio tra due vincitrici. I romanzi in questione sono The Testaments di Margaret Atwood — il sequel de Il racconto dell’ancella pubblicato in Italia come I testamenti dalla casa editrice Ponte alle Grazie — e Girl, Woman, Other di Bernardine Evaristo, che sarà portato in Italia da Edizioni SUR.

I Testamenti” di Margaret Atwood documenta la caduta del regime teocratico di Gilead quindici anni dopo gli eventi de “Il racconto dell’ancella” attraverso la voce narrante di tre donne le cui vite sono radicalmente diverse l’una dall’altra. A essere mutato non è solo il tempo della storia, ma anche il mondo circostante: la stessa Atwood ha ammesso di aver preso ispirazione dall’attualità per espandere il mondo distopico costruito da ella stessa nel 1985. “I Testamenti” è insomma qualcosa di più di una prosecuzione di una storia già annoverata tra i classici moderni, è un esempio graffiante e profondamente attuale di rabbia incanalata in espressione artistica.

Girl, Woman, Other dell’autrice anglo-nigeriana Bernardine Evaristo si configura anch’esso come una storia corale, ma ambientata nella Gran Bretagna dei giorni nostri. In questo caso sono ben dodici i narratori, la maggior parte dei quali sono donne di colore, il cui mosaico di esperienze contribuisce a dipingere un’immagine del Regno Unito ben diversa dal canone letterario precedente, da una prospettiva ancora inconsueta ma il cui contributo è più che mai necessario.

La doppia assegnazione del 2019 segna il terzo caso in cui il Booker Prize è stato spartito tra due autori, dopo il 1974 e il 1993. Si tratta del secondo Booker Prize per Margaret Atwood: l’autrice canadese ha infatti conseguito il premio nel 2000 per L’assassino cieco e lo stesso Racconto dell’Ancella è stato inserito nella longlist per il Booker Prize 1986. Questa cerimonia è stata contraddistinta da altri importanti traguardi: a spartirsi il premio sono state due autrici donne e Bernardine Evaristo è la prima donna di colore ad avere conseguito il Booker Prize, peraltro con un romanzo ispirato alle storie di immigrati e discendenti della “diaspora” africana nel Regno Unito.

Gli altri romanzi inseriti nella shortlist del Booker Prize 2019 comprendevano Ducks, Newburyport di Lucy Ellmann, An Orchestra of Minorities di Chigozie Obioma, Quichotte di Salman Rushdie e 10 Minutes 38 Seconds in This Strange World di Elif Shafak.

Il Booker Prize, il più importante premio letterario britannico, è stato assegnato a partire dal 1969 e sostenuto dall’azienda Man Group dal 2002 al 2018 (anni in cui è stato denominato “Man Booker Prize”). Il premio è assegnato a uno o, come nel caso del 2019, due romanzi scritti in lingua inglese e pubblicati nel Regno Unito e in Irlanda. Nel 2018 il premio era stato conseguito da Milkman di Anna Burns, recentemente portato in Italia con titolo omonimo dalla casa editrice Keller Editore.