Sabato 28 Settembre 2019 l’autore australiano Jay Kristoff ha presentato alla libreria Rizzoli Galleria di Milano la trilogia “Nevernight: gli accadimenti di Illuminotte” e ha incontrato i lettori per autografare le copie dei suoi libri. Questo evento non è che il culmine di un progetto editoriale di dimensioni considerevoli condotto dalla casa editrice Mondadori, in particolare dalla divisione Oscar Vault (a cui fanno capo le collane Fantastica, Draghi e Oscar Ink) che, grazie a edizioni e traduzioni curate nei minimi dettagli, sta rivoluzionando nell’ultimo anno il genere fantasy in Italia.

La trilogia di Nevernight si basa su un mondo fantastico con una mitologia complessa alle spalle, influenzato ampiamente dall’ambientazione italiana, più specificamente dalla Venezia rinascimentale e dalla Roma antica. Pur abitando letteralmente dall’altra parte del globo, infatti, l’autore nutre un profondo interesse per la cultura e la storia italiana: torna periodicamente nel nostro Paese per trarre ispirazione dai luoghi che visita e la stessa storia romana – nello specifico, la congiura ai danni di Giulio Cesare – costituisce un elemento fondante della contestualizzazione della trilogia.

Il vero epicentro della storia, tuttavia, è l’arco narrativo della protagonista, Mia Corvere. Il personaggio di Mia è complesso e controverso: Mia è un’anti-eroina per eccellenza, una ragazza sboccata e irriverente guidata dalla rabbia e dalla vendetta nei confronti degli assassini dei suoi genitori. Anziché frequentare una scuola dove impara i valori dell’amicizia e dell’altruismo, compie un lungo viaggio per iscriversi a una scuola di assassini al fine di portare a termine la sua vendetta personale. Anziché avere l’aspetto della tipica ragazza della porta accanto, ha lineamenti affilati e capelli corvini e non rispecchia affatto i canoni di bellezza tradizionale. Anziché essere accompagnata da un animale domestico, ha al suo seguito Messer Cortese, una creatura fatta di tenebre e vagamente somigliante a un gatto, che si nutre delle sue paure.

Jay Kristoff è riuscito a costruire una protagonista le cui avventure sono molto lontane dalla vita e dal contesto in cui vivono i lettori della trilogia, ma con la quale si riesce ad empatizzare facilmente: la rabbia adolescenziale e le decisioni impulsive di Mia sono il riflesso delle esperienze pregresse di molti lettori, che guardano indietro alle loro stesse esperienze personali e riescono ad identificarsi nelle sue emozioni.

«Tu hai paura» si rese conto lei.

«La paura ha i suoi vantaggi» replicò l’uomo. «La paura è quello che impedisce alla tenebra di divorarti. È ciò che ti trattiene dall’unirti a un gioco che non puoi sperare di vincere.»

Un excursus su cui l’autore si è soffermato è l’importanza della tematica della paura nella trilogia di Nevernight. Mia è inizialmente un personaggio senza paura, o meglio le cui paure vengono neutralizzate, ma non è un personaggio invincibile: il rischio che corre è quello di diventare spregiudicata e spericolata. Il messaggio finale a cui la trilogia approda, e in cui l’autore crede profondamente, è che una certa dose di paura è fondamentale per vivere con responsabilità, apprezzare la presenza delle persone amate e mantenere un codice morale, ma la paura non deve prendere il controllo delle nostre vite, impedendoci di progredire e perseguire i nostri obiettivi.

Al successo della trilogia di Nevernight hanno concorso il carattere carismatico di Jay Kristoff, che traspare sia dalla sua persona che dal particolarissimo stile narrativo dei romanzi, ma soprattutto il rapporto instauratosi tra l’autore e la community di lettori forti che occupa una nicchia piccola ma ben solida dei social network. L’autore è ben consapevole dell’effetto che i suoi libri hanno sui fan e, nel corso della trilogia, ha audacemente utilizzato tattiche come i cliff-hanger per mantenere un alto grado di fidelizzazione nel pubblico e spingerlo a far parlare dei suoi libri attraverso blog, canali YouTube e account di Instagram. Pur essendo questa una costante all’interno della letteratura d’intrattenimento, il caso Nevernight poggia su una fortissima autenticità e coerenza dell’autore, la cui ironia e passione emergono dal suo intervento.

La casa editrice Mondadori ha sapientemente scommesso sulla trilogia di Nevernight e su Jay Kristoff per costituire uno dei lanci editoriali più imponenti degli ultimi anni nell’ambito della letteratura fantasy. L’edizione dei tre romanzi, curata nei minimi dettagli dal punto di vista grafico e tradotta magistralmente da Gabriele Giorgi, è già alla terza ristampa ed è stata preceduta da una campagna di marketing ispirata al modello statunitense di distribuzione di bozze e copie staffetta agli “addetti ai lavori” e a personalità influenti sui social media. Non è del tutto fuori luogo, mentre si analizzano campagne promozionali di questo tipo, parlare di un riscatto dei generi d’intrattenimento quali il fantasy, ai quali si dimostra un grado di attenzione che allarga il potenziale bacino d’utenza oltre le fiere e le convention a tema e verso una prospettiva sempre più generalista.

Il successo editoriale di Nevernight è stato confermato dai due eventi italiani, i quali hanno superato ogni aspettativa anche in termini di affluenza numerica alla presentazione e soprattutto al firmacopie. La casa editrice Mondadori ha acquisito i diritti per altre opere di Jay Kristoff: a Marzo 2020 vedrà la luce l’edizione italiana di Aurora Rising, romanzo di fantascienza per ragazzi scritto a quattro mani con l’autrice Amie Kaufman, ed è già stata completata la traduzione della trilogia Illuminae Files. Ancora in fase di scrittura è invece il prossimo romanzo di Jay Kristoff, Empire of the Vampire, erede “spirituale” di Nevernight nell’impostazione “dark” ma facente parte di una nuova serie.


FONTI:

Jay Kristoff, Nevernight: Mai dimenticare, Mondadori, 2019

Jay Kristoff, Nevernight: I grandi giochi, Mondadori, 2019

Jay Kristoff, Nevernight: Alba oscura, Mondadori, 2019

“Ho incontrato Jay Kristoff! (Vlog)” di Little Reader Sophia