Tha Supreme, classe 2001, è il nome d’arte del rapper e produttore Davide Mattei. Della sua vita si sa poco: è nato a Roma, ha lasciato la scuola a 16 anni ed è sempre stato appassionato di suoni, tanto da iniziare a produrre i suoi beat a soli 14 anni. Al contrario dei ragazzi della sua età non usa quasi mai i Social Network in quanto ha più volte dichiarato di volersi esprimere solo attraverso i dischi, e non con le storie di Instagram.

Non rispecchia quindi l’immagine dell’adolescente che siamo abituati a vedere tutti i giorni. Grazie a questo desiderio di non mostrarsi mai troppo – ci sono infatti pochissime foto di Tha Supreme – ha creato un alone di mistero e quasi di “mito” attorno alla sua figura, affascinando sia il suo pubblico che tutta la scena trap/rap italiana. 

La fiducia di Salmo

Un giorno Salmo contatta Tha Supreme e gli invia un testo rappato su una sua vecchia produzione. È così abbiamo sentito parlare per la prima volta di Davide Mattei. Era la fine del 2017 e quella traccia non era altro che Perdonami, la prima estratta dall’album Playlist, uscito poi nel 2018. Tutti da quel giorno gli hanno puntato gli occhi addosso, aveva prodotto infatti qualcosa di unico: un beat fresco e caleidoscopico che ha fatto subito pensare alle produzioni americane, non di certo a quelle italiane. Dopo Perdonami ha prodotto altri due brani contenuti in Fruit Joint di Dani Faiv: Gameboy Color e La La La La La La.

I primi singoli

Dopo pochi mesi esce il suo primo singolo dove per la prima volta sentiamo la sua voce: 6itch, poi 5olo, scuol4 la  traccia più famosa con 8 milioni di views su YouTube –, oh 9od feat. Nayt e infine m8nstar, che corona un inizio di carriera decisamente roseo.
Tha Supreme ha dichiarato che 6itch era solo uno sfogo e che non aveva davvero intenzione di iniziare a rappare sui suoi beat. L’esperimento però ha funzionato alla perfezione e così ha deciso di continuare.

Le peculiarità del rapper sono sicuramente i suoi suoni cartooneschi, allegri, rumorosi e a volte quasi cacofonici, che si abbinano a testi semplici, anche se a volte di difficile comprensione, ma che creano un mix decisamente riuscito. Le parole, come i suoi beat, corrono freneticamente e vanno in mille direzioni. I video sono caratterizzati da immagini animate, dove il colore protagonista è il viola. Tha Supreme indossa sempre un cappuccio con due corna, mentre sopra la testa è disegnata un’aureola. Anche nelle scarpe si può notare una dicotomia, in quanto la destra è bianca e la sinistra nera. 

Il 5 luglio 2019 esce il Machete Mixtape Volume 4 – progetto ideato dalla Machete Crew, i cui i fondatori sono Salmo, El Raton e DJ Slait – dove Davide canta l’incalzante ritornello e una strofa nel brano che diventerà il simbolo del disco: YOSHI feat. Fabri Fibra e Dani Faiv; la traccia conta oggi più di 32 milioni di streaming su Spotify. Visto il successo del pezzo, il 13 settembre scorso è uscito anche YOSHI REMIX

Ciò che colpisce in un ragazzo che si è fatto conoscere a soli 16 anni è la sua forte personalità. Sembra che abbia trovato subito un’identità precisa, senza aver avuto bisogno di molti tentativi, come spesso succede. È una voce fuori dal coro e sembra che sappia esattamente come muoversi sulla scena musicale italiana. 

Come sempre, quando emerge qualcuno che sembra essere un fuoriclasse, si creano due fazioni: c’è chi dice che è solo un fenomeno del momento, che è sopravvalutato, che cadrà nell’oblio nel giro di pochi mesi. E chi invece è convinto che sia davvero un enfant prodige e che non smetterà mai di stupirci con i suoi suoni giocosi e vivaci. 

Tha Supreme ha fatto sapere tramite Instagram che il nuovo disco è quasi finito, e a breve uscirà. Le aspettative sono alle stelle, vedremo se riuscirà – ancora – a lasciare tutti a bocca aperta.

FONTI

Rockol.it

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