Classe 1981, Federico Massa, conosciuto a tutti come Iena Cruz, è un graffitaro nato e cresciuto a Milano, poi trasferitosi a Brooklyn. Nei suoi ultimi lavori traspare un nuovo modo di concepire l’arte e la sua fruizione. Quest’ultima non ha più solo funzionalità estetica, ma diviene un vero e proprio supporto comunicativo. Portatrice di nuovi principi.

Negli ultimi mesi, soprattutto, le discussioni sulla salvaguardia del nostro pianeta sono ormai all’ordine del giorno. Si parla di oceani e mari, di plastica e raccolta differenziata, di smog e inquinamento. Sembra che tutti ne sappiano qualcosa anche se, in realtà, nessuno si mostra disposto a cambiare le proprie abitudini, nonostante i campanelli d’allarme siano accesi ormai da tempo.

L’iniziativa intrapresa dall’artista milanese – ‘No Plastic More Fun’ – prende piede grazie a Worldrise, associazione che si occupa della valorizzazione e conservazione dell’ambiente marino. Con il supporto della Fondazione Ocean Family e la collaborazione di North Sails, da tempo partecipe a progetti di questo genere, – insieme naturalmente all’artista Iena Cruz – ha pensato di poter far qualcosa di veramente concreto.

L’enorme opera d’arte – sotto forma di murales – sarà realizzata a Milano, tramite una particolare pittura, l’Airlite. Una speciale vernice, completamente naturale, in grado di ripulire l’aria circostante e di depurarla fino all’88%. In questo modo si evitano innumerevoli problemi, persino di salute, provocati dall’aria sporca che quotidianamente respiriamo. Attraverso la luce naturale e artificiale, si eliminerà parte degli agenti inquinanti.

Un’idea a dir poco geniale, che l’artista spiega in questo modo:

Per i miei disegni scelgo tematiche per me rilevanti come l’estinzione degli animali, l’innalzamento del livello del mare a causa dello scioglimento dei ghiacciai e, quindi, del riscaldamento globale. La mia esigenza di trattare alcune tematiche è una reazione alla società contemporanea e alla causa effetto delle nostre azioni: viviamo in un’epoca definita ‘Anthropocene’, ovvero un’epoca dettata dall’impatto umano sul nostro pianeta.

Akumal Festival in Akumal Pueblo – Città del Messico

Il progetto nasce dall’incontro con YoUrban 2030 di Veronica De Angelis, giovane imprenditrice romana. Questa associazione no profit – fondata a Roma nel 2018 – si sviluppa grazie alla volontà di andare a fondo rispetto a tematiche ambientali, sociali e culturali. Iena Cruz non si è potuto tirare indietro e ha, quindi, deciso di intraprendere e portare a termine questo percorso collaborativo.

Dopo aver fatto visita a moltissime città di tutto il mondo, tra cui Roma, New York, Città del Messico, Ibiza e Barcellona, Iena Cruz – dal prossimo ottobre – sbarcherà a Milano e qui darà vita ad uno dei più grandi murales da lui mai realizzati. Un altissimo polmone verde di cemento che, come un insieme di trenta alberi, saprà risanare l’aria circostante.

Dove? Non è stato l’artista a decidere la parete adatta per questo tipo di lavoro. Si è indetto infatti un vero e proprio concorso aperto a tutti. Qualsiasi persona poteva inviare la propria candidatura entro il 15 settembre scorso; comprensiva di foto, indirizzo del muro e descrizione delle condizioni in cui si trova l’edificio selezionato. Un palazzo, una costruzione, una struttura che farà da supporto al grande messaggio che si vuol condividere.

Iena Cruz, fin dai suoi primi esordi, si è sempre dimostrato sensibile a questa tipologia di tematiche riguardanti il mondo animale e il suo impatto sull’ambiente.

‘Hunting Pollution’ a Roma

Risale, però, a soltanto un anno fa ‘Hunting Pollution’, il primo e il più grande murales d’Europa che purifica l’aria. Inaugurato a Roma ad ottobre del 2018, è fin da subito divenuto un punto di riferimento per tutti coloro che ogni giorno si battono a favore di questa campagna ambientale.

Viste le ultime ripercussioni, si sta cercando in tutti i modi di arrivare al nocciolo del problema e, soprattutto, di far comprendere a più persone possibili le conseguenze nelle quali ci si sta imbattendo. Si interviene con cortei, scioperi e proteste al fine di trasmettere un messaggio più o meno ascoltato.

Questa, però, potrebbe davvero essere la strada giusta. Arrivare al cuore e alla mente delle persone, con una manifestazione d’arte straordinaria potrebbe rivelarsi la tattica opportuna per raggiungere più utenza possibile. L’arte diventa così il mezzo privilegiato per raccontare e spiegare a tutti – in modo semplice e diretto – i temi più comuni: oggi si parla di consapevolezza ambientale.

La soluzione trovata da Iena Cruz sembra essere ottimale. Se non fosse per il prezzo proibitivo degli attuali intonaci antismog. A causa di ciò, la questione è rimandata. Ora, però, conosciamo una mezza via di fuga che ci permetterebbe di risolvere – sebbene in piccolissima parte – numerosi problemi legati all’ambiente e al mondo che ci ospita. Problemi che non possiamo più permetterci di ignorare. Non ancora per molto, perlomeno.