Uno dei temi che sta più a cuore al mondo della letteratura è la sensibilizzazione alla lettura: numerose sono le iniziative che nascono periodicamente proprio per sostenere questa causa. Una particolare attenzione è però riservata al futuro, anche in questo ambito: infatti, molte delle manifestazioni proposte riguardano la lettura in età infantile. L’investimento sulle nuove generazioni è forse uno dei migliori obiettivi che la società odierna può prefissarsi, la nostra arma migliore.

Tra queste iniziative si colloca anche #ioleggoperchè, una delle più grandi nel suo genere, finalizzata proprio alla promozione della lettura e organizzata dall’Associazione Italiana Editori. Si tratta di una raccolta di libri volta a sostenere le biblioteche scolastiche. La scuola è forse l’ambiente che più dovrebbe incoraggiare – insieme alla famiglia – i più giovani all’approccio alla lettura. L’obiettivo finale è quello di arricchire il più possibile il patrimonio librario delle biblioteche scolastiche e incentivare in questo modo i ragazzi a leggere.

All’iniziativa possono partecipare tutti coloro che lo desiderano: a partire da sabato 19 sino a domenica 27 ottobre, nei punti vendita che aderiscono al progetto (che potete trovare qui), sarà possibile acquistare libri da donare alle scuole. Al termine della raccolta, inoltre, gli editori contribuiranno a loro volta donando un numero di libri pari alla donazione complessiva.

Il progetto #ioleggoperchè è anche supportato da numerosi volti dello spettacolo. Tra gli ambasciatori anche Luciana Litizzetto, che dichiara:

“Sono molto contenta di essere ambassador di #ioleggoperché perché penso che con i libri e la cultura si possa cambiare il mondo. L’anno scorso abbiamo raccolto migliaia di libri per le biblioteche scolastiche, facciamolo anche quest’anno!”

Di sostegno anche Rudy Zerbi, il quale mette in luce l’importanza di partecipare in modo concreto e attivo al miglioramento del mondo in cui viviamo. Il conduttore, infatti, sottolinea come l’essere ambasciatore del progetto dell’Associazione Editori Italiani lo abbia portato già negli anni precedenti nelle scuole, dove ha potuto incontrare molti alunni e toccare quindi con mano i risultati dell’iniziativa.

Anche nel corso delle scorse edizioni sono stati molti – più di 100 – i personaggi che hanno aderito all’iniziativa. #ioleggoperchè ha potuto contare sul supporto di scrittori, cantanti, youtubers, giornalisti ed esponenti del mondo dello spettacolo. Ognuno di loro ha voluto in qualche modo lasciare una testimonianza del proprio impegno. Questi contributi sono presenti sul sito ufficiale dell’iniziativa: ogni personaggio che ha aderito ha registrato un breve filmato in cui racconta la propria passione per la lettura e consiglia ai più giovani un libro che ha amato particolarmente.

Iniziare i bambini alla lettura, sin dalla più giovane età, è fondamentale. Sono molti i benefici che possono derivare da un buon rapporto con i libri. Innanzitutto, da un punto di vista prettamente pratico, leggere abitualmente, soprattutto in età scolastica, migliora le capacità linguistiche, ampliando il vocabolario e migliorando la scrittura. Questo porta a una migliore capacità di espressione e proprietà di linguaggio.

Tra i benefici che indubbiamente derivano da una lettura costante ci sono da una parte il miglioramento della memoria e dall’altra l’accrescimento della facoltà di concentrazione. Infatti, la lettura di un libro con una trama, che sia più o meno complessa e articolata, mette alla prova la capacità di ricordare del lettore. Affinché il senso della storia torni, è necessario tenere a mente i personaggi, i luoghi e gli eventi che si susseguono. Ovviamente, da tutto ciò deriva necessariamente una certa concentrazione, che deve perdurare nell’atto della lettura. L’approccio a un libro ha infine il meraviglioso potere di stimolare la mente e l’immaginazione, di potenziare la creatività e di rendere più analitica la facoltà di pensiero, facendolo sviluppare in modo critico.

Proprio per questi – e molti altri – motivi è fondamentale che il maggior numero possibile di persone si approcci al mondo dei libri. E se forse per recuperare gli adulti è un po’ tardi – ma non vogliamo perdere le speranze – per le generazioni future è ancora possibile impegnarsi. Grazie a iniziative come #ioleggoperchè si può diffondere una maggiore consapevolezza riguardo l’importanza della lettura, soprattutto in età scolastica, e aumentare i mezzi che la scuola ha a sua disposizione per educare i ragazzi all’approccio con il mondo della letteratura.