Se oggi vengono lanciati sul mercato migliaia di prodotti tra top di gamma e modelli base, dieci o più anni fa il mercato era molto meno saturo. Per questo motivo dei prodotti sono divenuti nel tempo dei veri e propri oggetti cult per il loro design particolareggiato, per il prezzo e per la diffusione tra gli adolescenti, un tempo giudici impenitenti del successo e insuccesso di un cellulare.

5. SAMSUNG CORBY&LG TRIBE

Samsung Corby

Uscirono entrambi nel 2010, anno in cui iPhone era già al modello 4 ma ancora un prodotto decisamente elitario e tra gli adolescenti rappresentavano il must have. Il motivo del successo del Corby è per la sua portabilità, il suo design moderno e, soprattutto, colorato. Il successo di Tribe si deve alla sua forma compatta e alla tastiera qwerty scorrevole che lo rendeva comodo e pratico per scrivere sms. Non si possono definire smartphone in senso stretto nonostante il touch screen e alcune “applicazioni” perché non era presente un vero store, il sistema operativo non era Android e la connessione ad internet, pur essendoci, era estremamente lenta. Le loro interfacce grafiche erano però accattivanti (su entrambi c’erano fino a 3 schermate ognuna con uno sfondo diverso personalizzabili con i widget) e riprendevano quelle di smartphone con l’OS di Google (al suo stato primordiale, se pensiamo che in quell’anno uscì il primo Galaxy S).

LG Tribe

4. NOKIA 5310 XPRESSMUSIC

Chi di voi ricorda la serie XpressMusic di Nokia? Fu una delle più fortunate per l’azienda finlandese e il modello qui riportato è più noto e famoso (primo della serie). Uscito nel 2007 presentava un design compatto, piccolo, con le caratteristiche bande colorate ai lati dello schermo su cui erano posti i tasti play, back, next – introdotte sui modelli 5200 e 5300, ai quali questo si ispira somigliando alla loro forma “aperta” – ma dal display “grande” e definito (per l’epoca, s’intende) oltre che la caratteristica che ne determinò il successo tra i giovani: era progettato per riprodurre al meglio la musica. Siamo ancora in un periodo senza Spotify e quindi a farla da padrona erano ancora i software mp3 proprietari delle aziende. Altri famosi modelli della serie XpressMusic furono il 5130 e il 5800.

3. MOTOROLA RAZR V3

Fermi tutti: questo era il desiderio di ogni ragazzo agli inizi del 2000 (ma anche in seguito). Con 130 milioni di esemplari venduti fu il dispositivo che nel 2004 riportò l’azienda americana Motorola in carreggiata, dopo un periodo di crisi dovuto all’affermarsi di Nokia come maggior produttore mondiale nella telefonia. Caratteristica principale era il suo design a conchiglia (Motorola fu la prima ad introdurlo a fine anni Novanta in un altro suo modello, lo StarTAC 75) ancora lontano dai modelli dell’azienda finlandese e tra le peculiarità vantava l’alluminio come materiale principale e una vasta gamma di colori. Raffinato e apprezzato da ambo i sessi. E poi, quanto era bello terminare una chiamata chiudendo semplicemente il dispositivo? Il successo di questo modello fu così grande che Motorola ne propose nuove versioni: V3i V3x nel 2005, Razr maxxx nel 2006, Razr2 nel 2007 e l’ultimo Razr3 nel 2009.

2. IPHONE 2G “EDGE”

Era impossibile non inserirlo in questa classifica. Per quanto il primo smartphone di Apple fosse tutto fuorché smart (dimenticatevi App Store, applicazioni e persino MMS: tutto questo non esisteva in un telefono da quasi 500$) il suo design – evolvendosi, certo – è rimasto iconico per 10 anni, fino agli ultimi iPhone 8 e 8 Plus. Soltanto iPhone X spezza la catena, togliendo per la prima volta il famoso tasto home. Quando Apple presentò il suo primo modello, nel 2007, in seguito rinominato Edge, stupì non tanto per la caratteristiche tecniche come abbiamo visto deludenti, ma per i materiali ben curati, il design compatto, il touchscreen capacitivo e soprattutto per il fatto che non avesse un tastierino numerico, ma soltanto un tasto. Le vendite tuttavia non furono alte quanto l’azienda di Cupertino si aspettava e il prezzo venne ridimensionato. Ma nonostante questo dall’Europa – dove il melafonino numero uno non fu introdotto – ci fu una vera e propria corsa all’iPhone!

1. NOKIA 6600

Vi aspettavate un altro modello Nokia, vero? Invece al primo posto trovate uno dei primissimi smartphone di Nokia. Sì perché nel 2004 questo particolare telefono tondeggiante poteva vavigare in rete, scaricare delle applicazioni, fare le fotografie (sulla qualità meglio non soffermarsi) e riprodurre la musica. Inoltre il suo design non passava certo inosservato: è semplice plastica, ma era l’unico telefono Nokia ad avere una rotella centrale come cursore per muoversi, allontanandosi dai suoi telefoni più caratteristici. Inoltre il display per il 2004 era molto bello: innanzitutto era a colori, era grande e anche ben definito. Un vero e proprio gioiellino, infatti, era anche piuttosto caro. Ma nonostante questo, superò nelle vendite il più noto e iconico 3310: 150 milioni contro 126.

Piccola curiosità: se pensate che degli smartphone di oggi abbiano numeri di vendita superiori a quelli dei modelli Nokia degli anni d’oro, siete in errore. Lo smartphone moderno più venduto è iPhone 6 con la sua variante 6 Plus, con 100 milioni di vendite e solamente alla dodicesima posizione. E quello Android? Samsung Galaxy S4, con “solo” 80 milioni di pezzi venduti. Prezzi alti e meno praticità rispetto agli “antenati”, i cosiddetti feature phonefanno sì che i moderni e ultratecnologici dispositivi moderni non raggiungano le vendite dei telefoni passati.


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