Un famoso architetto tedesco[1] una volta disse: “Less is more!”.

 Questa frase iconica è il motto che meglio racchiude l’essenza delle tiny houses. Negli ultimi tempi sempre più persone scelgono di andare ad abitare in una “tiny house”. Come mai? I motivi che spingono a comprare una casa di questo tipo sono in realtà molteplici.

Facendo un passo indietro: cosa sono di preciso le tiny houses?

Tiny House | Cos’è e come è nata?

La tiny house, detta anche micro casa, è una casa molto piccola, di pochi metri quadrati, ma con tutti i comfort di “un’abitazione classica”. Si presenta, inoltre, come una casa con un impatto ambientale molto ridotto e autosufficiente.

Può essere realizzata secondo diverse modalità: con ruote per poter essere spostata, sugli alberi oppure semplicemente fissa a terra.

Questo tipo di abitazione si è sviluppato in seguito a diverse esigenze nate col tempo.

Il sottoscala diventa un armadioUna fra tutte quella economica. Comprare casa rappresenta infatti un investimento importante che richiede anche molti anni di mutuo. Una casa di questo tipo, invece, permette di innanzitutto per risparmiare, dal momento che il costo è davvero accessibile. Basti pensare che per una casa di 15mq il prezzo è di circa venticinquemila euro escluso il montaggio!

Un’altra motivazione è invece di tipo sociale. La popolazione è infatti in continuo aumento ed è così necessario dover trovare delle soluzioni abitative più consone ad una densità sempre più elevata. Una micro casa da questo punto di vista è l’ideale, dal momento che è studiata per offrire il massimo del comfort nel minore spazio possibile. Questo permette, di conseguenza, di poter sfruttare meglio lo spazio, fornendo soluzioni abitative più persone.

Infine, c’è chi ha fatto della tiny house un vero e proprio stile di vita. La sostenibilità che queste abitazioni permettono di seguire, infatti, ha fatto da “traino” per tutti coloro che hanno a cuore le cause ambientali. A questo proposito, negli Stati Uniti è stato addirittura un vero e proprio movimento sociale, ovvero lo “Small House Movement”.

Tiny House | Vantaggi

Vivere in una casa di questo tipo ha indubbiamente innumerevoli vantaggi.

Come già accennato prima, il prezzo su tutti. Potersi permettere l’acquisto della propria casa senza venire “schiacciati” dal peso delle rate del mutuo è già un’ottima motivazione. A questo si aggiungono poi i costi per il mantenimento. Trattandosi di case ecosostenibili e autosufficienti, pagare le bollette a fine mese non farà più paura, anche perché spesso queste abitazioni sono ad esempio alimentate ad energia solare.

Un altro punto a favore è la tranquillità che questa soluzione abitativa può offrire. Le micro case infatti sono posizionate per lo più in zone periferiche e verdi, permettendo così di avere un maggior contatto con la natura. Il guadagno sarà quindi in salute, dal momento che almeno qui sarà possibile prendere le distanze dalla frenesia, lo stress e il traffico cittadini.

Infine, vivendo in una casa dove il superfluo non trova spazio, si ha la possibilità di recuperare il contatto con ciò che conta veramente. Questo avviene per i beni materiali, tanto quanto per le persone. In una tiny house infatti non c’è posto per oggetti di troppo o inutili. Limitando le cose che ci circondano riscopriamo quindi il piacere di trascorrere il nostro tempo che le persone intorno a noi.

Tiny House | Svantaggi

Nulla è però perfetto e accanto ai vantaggi non mancano gli svantaggi (purtroppo).

Il più evidente è sicuramente la mancanza di spazio. L'interno di una tiny houseUna micro casa è progettata pensando alle persone che ci vivranno stabilmente. Di conseguenza, questo significa che avere ospiti e invitare amici per una festa diventa complicato. Ciò nonostante, anche senza ricorrere all’aggiunta di altre persone, lo spazio ridotto può essere un problema. Ricavare il proprio spazio personale, in particolare se ci sono anche dei bambini, diventa difficile, pur quanto ci si voglia bene.

Un ulteriore svantaggio è poi rappresentato dalla circolazione dell’aria. Trattandosi di spazi piccoli, i cattivi odori si accumulano facilmente e più velocemente, invadendo così letteralmente tutta la casa. Questa situazione si presenta anche quando si è malati. Stare infatti così a stretto contatto, permette ai virus di diffondersi e, quindi, contagiare più facilmente anche le altre persone.

Inoltre, in una casa di così modeste dimensioni potrebbe non essere sempre facili rilassarsi. Questo perché ogni movimento deve sempre essere “controllato” per non intralciare le altre persone. All’inizio può anche essere divertente, ma alla lunga non è di certo facile doversi muovere sempre entro pochi centimetri.

Le tiny houses rappresentano quindi una grande innovazione nel campo dell’architettura e permettono a tutti di avere un proprio “angolino” nel mondo.

Basterà questo a farle diventare le case del futuro? Per saperlo non si può far altro che aspettare. La buona notizia è che sono spuntate anche in Italia, grazie ai progetti di alcuni architetti come Renzo Piano e Leonardo di Chiara.


[1] Si tratta dell’architetto e designer Ludwig Mies van der Rohe.