Il 5 Luglio 2019 la modella e influencer bergamasca Paola Turani, in una fiabesca location a Desenzano del Garda studiata nei minimi dettagli, ha pronunciato il fatidico e tanto sognato “Sì, lo voglio”, sposando così il suo fidanzato Riccardo Serpellini, dopo una lunga e felice relazione di 8 anni. I “fan” di Paola hanno potuto in qualche modo sentirsi partecipi durante il matrimonio grazie all’assiduo uso dei social da parte dei numerosi invitati: la testimone Giulia Valentina, l’inimitabile Camihawke, la sempre bellissima Michelle Hunziker e sua figlia Aurora Ramazzoti, la beauty guru Estetista Cinica e tanti altri. Paola e Riccardo hanno celebrato il loro amore anche con i loro dolcissimi cani: Gnomo, un Bovaro del Bernese di pochi mesi e Nadine, la vera diva della famiglia da ormai 3 anni. Sono stati proprio i due componenti canini a portare le fedi sull’altare. Commozione e divertimento sono le parole perfette per descrivere l’atmosfera dell’intero matrimonio, un connubio perfetto tra promesse strappalacrime e balli scatenati.

Prima di addentrarsi nella descrizione degli abiti (ben tre) realizzati interamente da Atelier Emè, il quale negli anni ha vestito per il grande giorno altre star, come ad esempio Melissa Satta, è giusto soffermarsi anche sulla location. In questo caso possiamo parlare di un vero e proprio colpo di fulmine, proprio come ha affermato Paola più volte, la scelta del luogo dove svolgere il matrimonio è stata semplice, in quanto si è innamorata immediatamente del primo sito che la sua wedding planner “La iaia” le aveva mostrato: un giardino così grande da dover realizzare una mappa per indirizzare gli ospiti. La cerimonia è cominciata con la sfilata più importante della sua vita, camminando (tra singhiozzi e sorrisi) sotto uno splendido gazebo ricoperto di teli svolazzanti e sopra una tappeto di petali bianchi. Due lunghe file di sedie bianche e rustiche, decorate con fiori lilla, a ricordare il campo di lavanda in Provenza dove Riccardo aveva chiesto la sua mano. A completare l’opera dei lampadari in cristallo per rendere l’ambiente più principesco e un cartoncino su ogni seggiola contenente un fazzolettino per asciugare le lacrime di felicità dei presenti.

Il post-cerimonia si è svolto in un ampio giardino perfetto per saltellare da un invitato all’altro assaggiando prelibatezze e bevendo cocktails e vino. La cena, con protagonisti principali dei gustosissimi paccheri, si è svolta invece in una serra, addobbata con lo stesso stile della navata principale, piante verdissime e rampicanti, mappamondi, candele, fiori lilla, malva e cobalto (o come direbbe Paola “viola, lillino, quei colori lì”) e sempre i preziosi lampadari. I tavoli circolari portavano il nome di alcuni dei luoghi più belli della California, stato particolarmente amato dalla coppia. Sistemati con particolari romantici, ma anche semplici. Insomma per mangiare bene non si ha bisogno di mille forchette e coltelli. Il matrimonio si è concluso a bordo piscina, dove gli invitati e gli sposi hanno potuto scatenarsi e assistere al momento del taglio della torta bianca e altissima.

Come accennato in precedenza è arrivato il momento di parlare degli splendidi abiti indossati da Paola durante i festeggiamenti. Da buona modella e amante della moda Paola, insieme a Raffaella Fusetti designer dell’Atelier Emè, ha realizzato tre creazioni diverse, ognuna perfetta per ogni momento della giornata.

«Lavorare con Paola è stata una bellissima esperienza: è come la si vede sui social, oltre che bella fuori e dentro è divertente, auto ironica e come tutte le future spose super emozionata», ha dichiarato la designer, aggiungendo:

«Essendo già una amica del brand è stato facile perché c’era già feeling tra noi. Lei aveva le idee chiare e noi abbiamo fatto di tutto per realizzare i suoi desideri mettendoci tutta la maestria e la passione che ci caratterizza. Ci tenevamo a creare qualcosa di speciale come lei, interpretando tutte le sue sfumature. Per questo abbiamo valorizzato il suo lato più romantico con il primo abito, quello più femminile/sexy con il secondo e divertente/originale con il terzo. Per l’abito del “Sì, lo voglio” voleva qualcosa di romantico ma non tradizionale e soprattutto non bianco, perciò abbiamo creato per lei una nuance rosa cipria che ha reso tutto più unico».

Il primo abito è senza dubbio il più romantico e perfettamente abbinato alla cornice. Delicato, ma voluminoso, bianco candido, ma con sfumature rosa cipria. Un ampio strascico e le decorazioni del bustino ricamato a mano con luminose applicazioni di cristalli l’hanno resa una moderna fata dei boschi. Le spalline morbide, appoggiate dolcemente sull’avambraccio e i capelli ricci naturali hanno saputo rappresentare in pieno la personalità di Paola, mostrandola senza troppi artifici. Non volendo rinunciare a niente Paola ha scelto per la cena un abito più sensuale a sirena, color avorio per far risaltare il suo fisico slanciato. La profonda scollatura e il gioco di trasparenze creato dalla sovrapposizione di pizzo e motivi di tulle, sempre ricamati a mano, hanno evidenziato al massimo la sua femminilità.

Durante l’After Party, Paola ha sfoggiato un mini dress che l’ha resa libera di ballare con suo marito e gli amici di sempre. Anche per questo abito è stato utilizzato il color avorio e il tulle ricamato a mano. A renderlo speciale sono state però le frange di cristalli che hanno donato all’abito un aspetto anni ’20. Insomma, un abito brillante e sbarazzino. Atelier Emè ha firmato inoltre gli abiti delle damigelle, tutti nelle nuance del malva e creati appositamente per ognuna di loro. È giusto citare anche lo sposo, che non ha rinunciato ai suoi amati color fluo, aggiungendolo nei bottoni dello smoking, forse un po’ nascosto, ma assolutamente presente.

Possiamo dire che ancora una volta la moda e il design hanno contribuito a incorniciare l’amore (parola incisa nelle fedi di Paola e Riccardo) dei due sposini in un giorno da favola e indimenticabile, in pieno stile “turpella”.


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