Il caldo estivo può scoraggiare dall’avventurarsi fuori casa, soprattutto in una grande e caotica città come Milano. D’altra parte, l’estate, con le ferie dal lavoro, lo stacco dalle lezioni universitarie e le sue piccole concezioni di ozio, è anche il momento migliore per scoprire posti nuovi, vedere mostre che ci si era ripromessi di visitare e scovare nuovi locali in cui fare una pausa tra un girovagare e l’altro.
In questo articolo vi diamo tre idee a sfondo artistico, su cosa fare questo agosto a Milano.

  1. Un gelato al Bar Luce di Wes Anderson. 

È uno dei locali più instagrammati della città, iconico nella sua estetica ricostruita ad imitare un vecchio caffè milanese d’altri tempi, il Bar Luce progettato da Wes Anderson è una vera opera d’arte che richiama migliaia di turisti, curiosi, appassionati di cinema e di design.
Si trova all’interno della Fondazione Prada, in Largo Isarco 2, ma è visitabile anche senza il biglietto della fondazione.
È il luogo perfetto per ordinare un aperitivo in un luogo particolare, a contatto stretto con l’arte, in un quartiere recentemente rivalutato della periferia milanese, o per un gelato rinfrescante dopo aver visitato la meravigliosa collezione d’arte contemporanea della Fondazione.
Con i suoi tavolini verdi, i menù rosa pastello, i grandi vasi in vetro ricolmi di caramelle, il Bar Luce ricalca quell’atmosfera di vecchia Milano un po’ datata, con un’estetica attenta a ogni dettaglio, cara al regista.
È il luogo adatto per prendere un drink con gli amici, ma anche per passare ore da soli, in compagnia di un libro e un caffè da far riempire di continuo.
Il Bar Luce è aperto tutti i giorni tranne il martedì, seguendo gli orari della Fondazione.

Bar Luce, Milano
  1. Visitare le mostre a Palazzo Reale.

Quale luogo migliore di un museo per riprendersi dal caldo della città e intanto ammirare capolavori provenienti da tutto il mondo?
Anche in estate Palazzo Reale propone un cartellone di grandi mostre monografiche e collettive e in questo caso i capolavori stranieri arrivano soprattutto da Londra, dalla Tate Gallery. È stata infatti inaugurata a giugno la mostra Preraffaelliti – Amore e Desiderio, la grande collettiva che porta in Italia i capolavori del museo inglese, ripercorrendo gli anni attorno alla metà dell’Ottocento, in cui si è mosso il gruppo preraffaellita guidato da John Everett Millais e Dante Gabriel Rossetti.
In prestito anche i maggiori capolavori, come l’Ofelia di Millais, una delle icone della Tate Gallery.
La mostra è organizzata in sezioni tematiche, presentando le varie interpretazioni in cui i diciotto artisti preraffaelliti si sono accostati a temi e forme di volta in volta diversi.
La mostra è a pagamento e visitabile fino al 6 ottobre.

Le altre tre mostre di Palazzo Reale sono tutte a ingresso gratuito.
La prima è una piccola ma significativa, monografica su Nanda Vigo, artista e architetto ancora attiva. Il progetto si inserisce nella rivalutazione e presentazione di grandi maestri del secondo Novecento italiano a cui Palazzo Reale lavora ormai assiduamente.
Nana Vigo – Light Project è tra l’altro la prima retrospettiva dedicata all’artista organizzata in Italia.
Sono esposte circa ottanta opere che dialogano con la luce e della luce fanno il proprio mezzo espressivo principale.
L’esposizione è visitabile fino al 29 settembre.

Le altre due mostre da non perdere sono Nespolo – Fuori dal coro e Guido Pajetta – Miti e figure tra forma e colore, entrambe gratuite e visitabili fino a settembre.
Le due personali presentano circa 90 opere ciascuna, e ripercorrono i ruoli che i due artisti hanno avuto nella Milano degli ultimi decenni del secolo scorso.

Guido Pajetta, nato a Monza nel 1898, attraversa varie fasi stilistiche durante la sua lunga carriera pittorica, a riprova della sua capacità di assorbire le influenze del momento e rielaborarle personalmente. Nonostante questo, Pajetta non si è mai identificato in una corrente stilistica, ma è sempre rimasto fedele alla propria sensibilità, pronto a cambiare la propria pennellata quandunque ne avesse sentito la necessità.

Ugo Nespolo, artista e pubblicitario, nasce nel 1941 in provincia di Biella.
Palazzo Reale presenta una monografica con vari focus su alcuni temi fondamentali del suo lavoro, presentando opere di vario tipo: disegni, pitture, collages, libri d’artista e pezzi di cinema sperimentale.
Nespolo è ancora attivo e impegnato in progetti continui, con alle spalle una carriera importante e variegata, con impegni in campo teatrale e cinematografico, oltre che artistico, editoriale e nella realizzazione di oggetti d’arte applicata.
Il suo stile dai colori squillanti e dalle forme dinamiche cattura l’occhio dello spettatore fin dagli anni Sessanta.

Locandina Preraffaelliti – Amore e Desiderio
  1. Visitare Villa Necchi Campiglio, l’oasi nel centro di Milano.

Se vi trovate nel centro della città, l’estate è un’ottima occasione per visitare questa meravigliosa villa privata, diventata casa-museo, nonché bene FAI dal 2001.
Progettata da Piero Portaluppi, con grandi spazi lineari e ariosi che rispondono alle esigenze di una famiglia borghese della metà del secolo scorso, la villa è stata portata a termine nel 1935.
Si trova in zona Palestro, nel centro caotico di Milano, ma il giardino che la circonda sembra proteggerla dal frastuono dei motori e dagli schiamazzi dei turisti, rendendola una vera e propria oasi nel mezzo della metropoli.
La villa ospita due importanti collezioni d’arte: una vanta lavori su carta di maestri che vanno da Picasso a Modigliani, l’altra comprende pitture e sculture dei grandi artisti attivi nella Milano tra le due guerre, da Sironi a Wildt.

Un ulteriore motivo per visitare Villa Necchi proprio questa estate è la mostra temporanea su De Pisis (La stanza di Filippo De Pisis), visitabile fino al 15 settembre.
L’esposizione porta nella villa anche alcune opere mai esposte prima, collezionate da Luigi Vittorio Fossati Bellani nella sua dimora romana negli anni Sessanta. La mostra ricostruisce la stanza del collezionista, tramite lo studio di fotografie e materiale d’archivio che ha reso possibile la riproduzione dell’allestimento originale, in modo da restituire la stessa atmosfera e celebrare il lavoro e la passione di un collezionista e di un grande artista.

Villa Necchi Campiglio è visitabile tutti i giorni esclusi i lunedì e i martedì, dalle 10:00 alle 18:00.
L’accesso è a pagamento tranne che per i tesserati FAI. Il solo accesso al giardino è gratuito per tutti.

Villa Necchi Campiglio