Un appuntamento imperdibile quello delle ceramiche d’autore di “Ceramics”, dal 21 giugno al 15 settembre 2019 all’ICA Milano (Istituto Contemporaneo per le Arti). La mostra si compone di due progetti espositivi incentrati su pezzi unici di ceramica proveniente dalla Gran Bretagna.

Ceramiche d’artista, le tendenze contemporanee

La fondazione di Via Orobia, a due passi dalla Fondazione Prada, ospita “Ceramics”, il primo capitolo di un percorso dedicato alla ceramica come strumento artistico contemporaneo.

La mostra è scomposta in due aree distinte, una personale e una collettiva, che presentano una selezione di ricerche che attraversano il ‘900 e raggiungono i giorni nostri.

Il curatore a ICA Milano

Il curatore di entrambe le aree espositive è Tommaso Corvi-Mora. In un’intervista ha raccontato che la mostra personale di Julian Stair presenta una selezione di nuove opere di un artista che si muove nel mondo dell’arte da oltre trent’anni.

La collettiva, invece, amplia la visione del panorama artistico inglese, focalizzandosi sulle diverse tipologie di lavori con la ceramica di cinque artisti europei, più lo stesso Corvi-Mora.

ICA ha voluto muoversi attraverso la storia di questo materiale, fondamentale nella tradizione Britannica, qui declinato in una visione più contemporanea.

Equivalenze

“Equivalenze, New York” è la prima delle due sopracitate. Nata dalla creatività dell’artista britannico Julian Stair, approfondisce la funzionalità degli oggetti quotidiani, rilegge il linguaggio tradizionale della ceramica, celebrandone gli aspetti sociali e culturali.

Ceramiche di Julian Stair
Alcune ceramiche di Julian Stair

Indagando la funzionalità degli oggetti quotidiani in rapporto al formato dell’installazione site-specific, Stair regala una nuova lettura degli oggetti e dei loro aspetti sociali.

Vi è un approfondito studio dell’essenzialità e della praticità del contenitore in ceramica. L’artista enfatizza le qualità formali dell’oggetto, mettendo in correlazione varie grandezze differenti. Si paragonano gli oggetti come si trovano nella realtà dal vero e la loro grandezza in scala.

Indagando la funzionalità degli oggetti quotidiani in rapporto al formato dell’installazione site-specific, Stair ci regala una nuova lettura delle loro qualità e dei loro aspetti sociali.

Verso Nuovi Canoni

Nella seconda area troverete la collettiva “Verso Nuovi Canoni, Ceramics and Contemporary Art in Great Britain”.

Ceramiche di Tommaso Corvi-Mora
Ceramiche di Tommaso Corvi-Mora

Si raccolgono le opere di sei artisti appartenenti a generazioni differenti, ma tutti contemporanei. La ceramica diventa espressione di se’ e viene manipolata in maniera diversa e creativa:

  • Sam Bakewell (Gran Bretagna, nato nel 1983), crea immaginari paesaggi urbani con impasti di porcellana Parian;
  • Lubna Chowdhary (Tanzania, nato nel 1964), crea fantasiosi oggetti che formano narrazioni atte a riflettere su possibili architetture futuristiche;
  • Tommaso Corvi-Mora (Italia, nato nel 1969), in questa occasione nelle veci di curatore e artista, riflette su tematiche come migrazione e razzismo;
  • Bethan Lloyd Worthington (Gran Bretagna, nato nel 1982), ci trasporta con le sue opere “portali” in una dimensione spirituale che trascende la fisicità materiale;
  • Matthew Raw (Gran Bretagna, nato nel 1984), sfida l’autorità delle architetture del potere Inglese;
  • Matthew Warner (Gran Bretagna, nato nel 1989), concentra la sua ricerca sulla perfezione artigianale del materiale.

Da Londra a Milano

Proprio nella capitale Britannica, nel 1946 nacque l’idea di un collettivo di artisti, poeti e filantropi, in cui si rispecchia  proprio ICA. Da questo concetto si sono sviluppati una serie di istituti, accomunati dallo scopo di contestualizzare la cultura contemporanea nella realtà sociopolitica del proprio tempo.

ICA Milano, diretto da Alberto Salvadori, nasce come istituto per tutte le arti moderne e contemporanee ed è una fondazione privata no profit. Nasce come luogo di incontro e di scoperta con l’idea di avere un programma interdisciplinare di proposte per il pubblico.

Salvadori ha sicuramente le carte in regola per seguire un progetto del genere. Difatti, è stato consigliere d’amministrazione dell’Istituzione Bologna Musei dal 2011 al 2016. Nato a Vinci nel 1969 è uno storico e critico d’arte, impegnato anche come Established Masters and Decades Curator per la fiera MIART a Milano e direttore dell’Osservatorio per le Arti Contemporanee dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

La zona che ospita questo nuovo concetto Milanese è una ex area industriale, oggi in strategica riqualificazione grazie anche alla Fondazione Prada. Ultimamente è stata riadattata a spazio espositivo anche una distilleria risalente agli anni Dieci del Novecento, grazie al progetto di Rem Koolhaas con Chris van Duijn e Federico Pompignoli dello studio OMA.

Non solo esposizione

ICA Milano non è solo esposizione. Difatti, vi sono anche iniziative educative che comprenderanno, per esempio, la Scuola di filosofia ICA Milano coordinata da Riccardo Venturi. Questa sarà sita presso l’Istituto e si comporrà di un ciclo di workshop sul rapporto tra produzione artistica e ricerca filosofica contemporanea.


 

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