Più di 90 bellissimi scatti. Una mostra, divisa in sei sezioni, a Palazzo Merulana a Roma – non lontano dal Colosseo – che raccoglie e presenta le più belle fotografie di Pablo Picasso e della sua bizzarra quotidianità. Il tutto immortalato da due grandi fotografi, amici dell’artista: Edward Quinn e André Villers. Attivi soprattutto a partire dalla seconda metà del secolo scorso, questi sono riusciti ad entrare nella vita del pittore e a portare al pubblico qualcosa di assolutamente mai visto. Un aspetto ignoto, quasi nascosto, del modo di vivere di una delle personalità più influenti della storia dell’arte contemporanea. Gli scatti mostrano la volontà stessa dell’artista di mostrarsi, di farsi ritrarre e di far conoscere la sua vita, quella più intima e privata, senza filtri, che altrimenti sarebbe stato difficile raccontare.

Il progetto espositivo, curato da Joan Abellò Juanpere, J. Fèlix Bentz e Marco Ancora, propone scatti inediti – presentati per la primissima volta in Italia – che permettono alla gente comune di curiosare, anche scherzosamente, nella vita privata del famoso pittore. La mostra è nata dalla collaborazione tra la Fondazione Elena e Claudio Cerasi e CoopCulture. Le opere selezionate appartengono al fondo di proprietà del collezionista lussemburghese Guy Ludovissy, coordinato dal Reial Cercle Artístic di Barcellona.

Pablo Picasso

Pablo Ruiz Y Picasso, noto a tutti semplicemente come Pablo Picasso, nasce a Malaga nel 1881 e rivela, fin da bambino, uno spiccato talento artistico. È stato indubbiamente uno degli artisti più influenti del Novecento. Fondatore del Cubismo, avanguardia artistica francese nata a partire dal 1907, darà vita –insieme al collega francese Georges Braque – ad una nuova concezione artistica, che metterà in discussione la nozione stessa di ‘rappresentazione’ fino ad allora considerata.

“Molti pensano che il cubismo sia un’arte di transizione, un esperimento che deve produrre ulteriori risultati. Chi pensa così non ha compreso il cubismo. Il cubismo non è un seme o un feto, ma un’arte che si occupa essenzialmente di forme, e quando una forma è realizzata, è là a vivere la sua propria vita” – afferma il pittore.

Senza dubbio si tratta di un artista dalla personalità irriverente. Picasso si è sempre distinto per il suo modo di vedere e rappresentare la realtà. Si racconta che amasse il divertimento, gli spassi e le belle donne. Addirittura, le testimonianze di chi all’epoca lo frequentava raccontano di un uomo terrificante, abile adescatore di giovani fanciulle. A dirla tutta, non è mai stato nemmeno un bell’uomo: “alto poco più di 1.60 m e con un gran nasone”, racconta qualcuno. Eppure piaceva parecchio ed incantava moltissime signorine, probabilmente affascinate dal suo carisma e dalla sua singolare personalità. Questo suo spiccato modo di fare emerge non solo dalle sue opere – segnate innegabilmente dal suo estro – ma anche e soprattutto dalle fotografie che lo ritraggono.

Picasso fu un grande amatore di fotografia, che permise di entrare nella sua vita come testimone di un vissuto fuori dagli schemi. Due i fotografi che furono a stretto contatto con l’artista spagnolo, soprattutto negli ultimi anni della sua vita: Quinn e Villers, per l’appunto. Grazie a questi due ‘acchiappatori’ di immagini, si è potuto portare a compimento il progetto della mostra intitolata “Picasso e la Fotografia: Gli anni della maturità. Fotografie di Edward Quinn e André Villers, 1951-1973”.

I due fotografi hanno il compito di restituirci immagini di vita quotidiana, che altrimenti sarebbero rimaste inedite e prive di riscontro.

Pablo Picasso e André Villers

Si tratta di scatti simpatici, freschi e divertenti che si propongono di creare un percorso, che possa portare in luce anche – e soprattutto – quegli aspetti spesso considerati troppo ‘secondari’ nella vita di persone di un certo calibro, come artisti, pittori e, in genere, persone note. Queste sono perennemente vittime di ‘etichettamenti’ e vengono poco considerate per ciò che sono realmente. Gli artisti, prima di essere tali, sono persone comuni – che mangiano, dormono e si divertono in compagnia.

All’epoca, forse, era difficile pensarlo. Eppure questi fotografi sono riusciti nel loro intento. Hanno compreso che l’artista – Picasso in questo caso – era molto di più che un semplice pittore. Era infatti un uomo, un marito, un padre, un amico con cui confidarsi, giocare, ridere. Ed era così che andava ritratto e – di conseguenza – negli anni ricordato.

Gli scatti esposti prendevano vita soprattutto nel suo atelier, mai ordinato, ma sempre affascinante. Ricco di tele, tavolozze, tavoli, sedie. Questo ospitava Picasso nella sua bizzarra quotidianità, che posava insieme ad amici, conoscenti e soprattutto a Jacqueline Roque, la sua ultima giovane moglie.

Pablo Picasso insieme alla moglie Jacqueline

I due fotografi – diventati col tempo amici intimi di Picasso, e quindi frequentatori assidui dell’artista – sono, in questo modo, riusciti a cogliere gli attimi più privati e insoliti. Allo stesso modo, Pablo sembra quasi assecondare la volontà degli scatti. Un po’ per divertimento e un po’ per notorietà.

Un’occasione – questa – per entrare a contatto con un aspetto singolare e curioso della vita e del vissuto di uno dei pittori più famosi di sempre.

La mostra sarà visitabile presso il Palazzo Merulana a Roma fino al prossimo 26 agosto. L’esposizione è aperta tutti i giorni, escluso il martedì, dalle ore 10 alle ore 20. Il costo del biglietto intero è di 10 euro, mentre il ridotto (ragazzi under27, adulti over65, insegnanti e gruppi convenzionati) ammonta ad 8 euro. I bambini under 7 e i disabili entrano gratuitamente.