“Comprare, comprare, comprare” si ripete come un mantra nelle nostre vite: comprare ciò che non serve e comprare ciò che è utile. Ormai la moda è diventata l’acquisto, indipendentemente da cosa si decide di acquistare. Più che un’anacronistica eliminazione del consumismo in sé, ciò che conta veramente è rendere le persone consapevoli dei propri acquisti, perché le novità, la tecnologia, la moda ovviamente sono parte integrante della comunità e sarebbe sbagliato privarsene del tutto.  La consapevolezza, forse, è la chiave per cambiare noi stessi e anche il mondo, sapere che esistono delle alternative e non dover rinunciare per forza alla bellezza per essere direttamente delle persone migliori. La scelta è personale, ma raramente non intaccherà la vita degli altri. Dal Plastic Free al Vegan le opzioni per abbracciare la causa della solidarietà e sostenibilità globale non sono poche. Dietro ai successivi progetti non c’è solo una grande idea imprenditoriale, ma anche una volontà intrinseca di provare a smuovere le cose.

PELA

Il primo progetto riguarda proprio un oggetto di uso quotidiano e pratico, ma anche con uno spiccato fattore estetico. Tutto è iniziato nel 2010 con Jeremy Lang, il fondatore, il quale, dopo aver visto in prima persona durante una vacanza alle Hawaii il danno che la plastica stava facendo,  ha avuto il coraggio di passare anni a sperimentare nuovi materiali per cercare di trovare un’alternativa alla plastica che potesse essere utilizzata nei prodotti di tutti i giorni. Una delle alternative che Jeremy, insieme al suo team, è riuscito a creare riguarda le cover dei nostri amati dispositivi mobili. Per quanto la plastica riesca a proteggere i cellulari da gocce d’acqua e urti, l’emergenza climatica che la terra e l’uomo stanno affrontando è dovuto anche a questo materiale. In un anno vengono eliminate migliaia di cover in plastica in quanto non si adattano più ai nuovi modelli. Quella che era un’innovazione rivoluzionaria è mutata in un problema di smaltimento senza fine che sta inquinando i nostri oceani e mettendo a rischio la vita della fauna selvatica e degli esseri umani. Le cover di Pela sono le prime  100% compostabili al mondo. Una volta diventata inutilizzabile la cover potrà essere gettato in una sacchetto dell’umido per poi essere compostata. Le colorazioni richiamano la natura: azzurre, verdi e blu. Sopra di esse si possono scegliere vari animali protetti o in via d’estinzione, come le api, le balene o le tartarughe, per poter contribuire con il proprio acquisto a salvaguardali.  L’azienda Pela descrive il proprio lavoro utilizzando l’aggettivo “audace”. Il loro scopo è mostrare al mondo come la tecnologia possa essere utilizzata per produrre prodotti senza sprechi.

Le parole d’ordine sono

Comunità.

“Tutto ciò che facciamo insieme deve essere buono per noi come individui, come squadra, come azienda, per la nostra comunità e, in definitiva, per il nostro pianeta. “.

Creatività.

“Promuovi la creatività per ispirare l’innovazione.”

Coscienza.

“Vivere con consapevolezza e coscienza dell’impatto delle nostre scelte. Siamo consapevoli dell’impatto anche delle decisioni più piccole. Siamo grati per entrambe le opportunità e le sfide che affrontiamo. Siamo umiliati dalle lezioni apprese in entrambe le vittorie e le perdite. Siamo preoccupati solo di ciò che è giusto invece di chi ha ragione.”

Coraggio.

“Per interrompere i modi di pensare tradizionali e sfidare lo status quo, hai bisogno di coraggio. Ci consente di accettare che non sappiamo tutto, ma siamo disposti a imparare e provare l’apparentemente impossibile.  “

4OCEAN

Da un oggetto, oggettivamente, di utilità, ad un accessorio da sfoggiare non solo per vanità o per piacere personale, ma anche per una giusta causa, ossia i braccialetti realizzati da 4OCEAN. La storia di questo progetto inizia quando Alex e Andrew decidono di recarsi a Bali, in Indonesia, per fare Surf. Ancora una volta è un viaggio a cambiare inevitabilmente le loro vite e il destino dell’oceano. Rimasero sconvolti dall’emergenza plastica e decisero di scoprire perché nessuno stava facendo qualcosa a riguardo. Un pomeriggio si imbatterono in un vecchio villaggio di pescatori costretti a spingere la loro barca attraverso pile di plastica. I due surfisti pensarono che forse i pescatori potevano trascinare la plastica fuori dal mare con le loro reti quando compresero che la domanda di prodotti ittici era troppo eccessiva per potersi concentrare sulla plastica decisero di creare qualcosa che potesse finanziare gli sforzi di pulizia desiderati. Per questo motivo nacque il braccialetto 4OCEAN, realizzato interamente con materiali riciclati. Ogni braccialetto acquistato finanzia la rimozione di 1 chilo di spazzatura dall’oceano e dalle coste. Grazie al loro impegno e al loro spirito d’iniziativa.  In meno di 2 anni, 4ocean ha rimosso 5.102.913 libbre di spazzatura dall’oceano e dalle coste. Attualmente 4OCEAN opera in diversi paesi, come l’Indonesia, la Florida e Haiti. L’intero progetto si fonda su quattro pilastri

1 Ottimizzazione della tecnologia

“Utilizziamo la più recente tecnologia per prevenire, intercettare e rimuovere la spazzatura dall’oceano e dalle coste.”

2 Creazione di lavori

“Abbiamo capitani e membri d’equipaggio a tempo pieno che stanno pulendo l’oceano e le coste 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana.”

3 Educazione e consapevolezza

“Ci sforziamo di educare individui, aziende e governi sull’impatto che la plastica ha sull’oceano. Pratichiamo la pulizia degli oceani in tutto il mondo, sia sopra che sotto l’acqua, per sensibilizzare e cambiare comportamento.”

4 Nuove economie globali

“Dando un valore alla plastica dell’oceano, stiamo creando una nuova economia”

BAMVÙ

L’ultimo progetto si occupa di realizzare oggetti di utilità quotidiana con i prodotti che la natura ci offre, ma in maniera completamente ecosostenibile e consapevole.  Grazie al frutto di un’incredibile lavoro in team, l’azienda ha realizzato non solo delle cover realizzate interamente in legno, ma anche dei meravigliosi e unici portafogli creati con le foglie. Il progetto nasce dalla passione dei suoi fondatori per le incisione e le decorazione ed ovviamente dall’interesse per le incredibili risorse naturali. Ogni prodotto, come le cover, gli orologi e i portafogli, le tastiere, i mouse, le cuffie, gli occhiali da sole nascono dopo una precisa ricerca delle migliori risorse naturali rinnovabili. Bamvù collabora solo con partner affidabili e qualificati in grado di garantire e documentare l’origine dei materiali forniti.

La lista di aziende nate negli ultimi anni per combattere l’inquinamento e per costruire un’idea di shopping sostenibile e solidale è molto lunga, bisogna solo aver voglia di informarsi per contribuire anche sole nelle piccole cose, e per i più coraggiosi si può sempre prendere la decisione di visitare nuovi luoghi in modo tale da vedere il mondo con occhi diversi e magari avere un’idea geniale per salvare il pianeta.