Si chiama Guendalina Edvige Artuso (in arte solo ‘Guendalina’), ha 23 anni ed è una cantautrice performer. Quando sale sul palco trasmette la sua passione al pubblico con energia e colori. La ragazza ha una marcia in più e diventa così un esempio per tutti i giovani, che vogliono seguire il proprio sogno, nonostante le difficoltà.

Il suo percorso è iniziato in modo casuale, quando aveva circa 11 anni: faceva danza classica e quindi frequentava già un ambiente ‘artistico’. Per lei è stata dura seguire questo sogno, legato al mondo musicale, che tutti potrebbero descrivere come infantile. Si confida, dicendo che i primi passi li ha mossi in autonomia, poiché dalla sua famiglia non aveva supporto, né morale né finanziario. Con un po’ di rammarico, dice che sua madre ha iniziato a credere in lei solo dopo alcuni anni. Per iniziare, ha scritto inediti in inglese e successivamente in italiano. La stesura dei testi diventa un modo per esprimersi: Guendalina è una ragazza molto riservata e chiusa, ma scrivere diventa una valvola di sfogo per affrontare i momenti difficili!

“La mia fortuna è stata quella di avere uno zio coetaneo pianista e produttore, con cui sono cresciuta e che in questi anni si è occupato della produzione musicale delle mie canzoni”.

Oltre allo zio, la giovane cantante è accompagnata dalle sue amiche, legate da passioni e talenti differenti, con le quali ha potuto creare videoclip musicali a basso costo, grafiche personalizzate, photoshoot e sponsorizzare il cd durante i concerti. In questo gruppo di amiche c’è anche la pianista, che accompagna Guendalina sul palco. Non ci sono solo amiche: il team di supporter è composto anche da sua madre, appassionata di moda, e da sua sorella, la quale sta completando la scuola di sartoria. La sua più grande supporter, però, è la nonna, esperta di massaggi, che rilassa la ragazza prima delle sue performance.

In breve, la sua gavetta è stata segnata da corsi di canto e chitarra, concorsi e casting di ogni tipo, e, negli ultimi anni, (finalmente) di concerti! I concerti sono la meta più ambita da Guendalina: sin da adolescente, timida, si è espressa tramite il canto, ma soprattutto grazie al suo modo di vestire. Guendalina vuole distinguersi e, grazie alla sua passione per i colori, durante i suoi live indossa outfit ispirati da vecchi film o quadri. L’obiettivo della sua performance è quindi colpire: “vorrei che fosse una catarsi per il pubblico”. Per raggiungere ciò, sul palco, oltre alla musica, si mescolano le altre sue passioni: danza, teatro, arte e anche moda. Solo così Guendalina riesce a sfogarsi, cantando e comunicando un suo messaggio d’ispirazione al pubblico, tramite tutti i mezzi possibili.

Per Guendalina la moda è una forma d’arte e di espressione.

“È triste pensare che molti la vedano come un mezzo superficiale per vantarsi… Tante volte le persone mi squadrano, indossando una pelliccia eco gialla. Si scandalizzano per dei vestiti colorati e tendono a giudicare il tipo di persona che sono. Quando sono sul palco, posso vestirmi come voglio e dovrei farlo anche durante il giorno. Mi auguro che tutti, prima di uscire, non pensino ‘questo potrebbe dar fastidio a qualcuno’, ma bensì ‘questo lo indosso perché mi piace’. Ultimamente ho anche riscoperto la potenzialità delle parrucche, e avendo l’indole a tingermi i capelli, sono una buona alternativa!”.

Da ex-studentessa di beni culturali e lavoratrice, Guendalina ricorre a soluzioni economiche, ma davvero speciali, per quanto riguarda i capi indossati e l’allestimento del palco. L’esempio per eccezione è la gonna bianca, realizzata da sua sorella, che le permette di fare un cambio abito durante il concerto. Oppure, la maglietta con un disegno, realizzato da sé, dopo aver avuto  l’ispirazione trovandosi davanti ad un murales a Marsiglia in Francia; ha utilizzato sia pennarelli per i tessuti che pittura. Per un concerto dell’anno scorso, presso la Cascina Martesana, la giovane cantautrice ha indossato un top, sempre realizzato dalla sorella, ed una gonna tagliata da lei, creando degli spacchi. Un’altra soluzione, che risponde al suo desiderio di indumenti belli e particolari, è quella trovata presso i mercatini vintage – “quelli su cui molte persone in Italia hanno pregiudizi” – dove ha trovato capi, anche a meno di dieci euro. Così il riutilizzo può rivalutare un capo ormai perso, abbinandolo alla sua musica dall’animo giovanile.

 

 

Il consiglio che Guendalina vuole dare a chi ha un sogno, simile al suo, è di crearsi in autonomia le opportunità, anche se si ha una condizione economica non favorevole o non ci sono molte persone a supportarti.

“Se vuoi perseguire al 100% una carriera, devi sacrificarti e metterci tutto l’impegno possibile. Sarà molto difficile, ma il percorso è bellissimo! Il modo in cui raggiungi certe cose, lo sai solo tu: tutti i sacrifici e gli scontri superati, ti fortificheranno”.

Quindi, Guendalina può essere l’esempio per tutti quei giovani, che si trovano a dover partire da zero e a sfruttare anche quel poco che hanno a disposizione: proprio in questo si svelerà il loro grandissimo talento.


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