Quando ci si imbatte nella parola solidarietà è necessario fare riferimento all’esempio di un soggetto o di un’azione in cui si esprime qualcosa di concreto, ed evitare di essere trascinati nella palude della vuota retorica di aderenza ad un concetto. Non è necessaria, infatti, alla solidarietà la sola convergenza di parole o di sentimenti per realizzarsi, ma occorre che si identifichi nei fatti e nelle opere per renderla visibile e soprattutto fruibile per chi in essa può trovare un solido aiuto effettivo per i propri bisogni materiali o morali.

Una testimonianza in questo senso è l’esperienza missionaria in terra malgascia dei religiosi di Don Orione, che da oltre quarant’anni sono presenti in questa periferia del mondo ed hanno realizzato, con la loro attività e le strutture continuamente in evoluzione, un modello di vita e di speranza per i poveri tra i più poveri.

Il Madagascar è uno dei paesi più poveri al mondo la cui economia è basata principalmente su agricoltura e pesca. Con una crescita demografica esplosiva negli ultimi decenni e una popolazione di quasi 25 milioni di individui, oltre il 70% delle persone vive al di sotto della soglia di povertà e circa la metà dei bambini sotto i 5 anni è malnutrita. Le ragioni di questa estrema povertà della nazione derivano storicamente dalla condizione di sfruttamento delle risorse naturali, di cui il Paese è molto ricco, da parte dei colonialisti francesi fino al 1960, anno in cui il Madagascar ha acquisito l’indipendenza. Privo di infrastrutture, strade e industrie, e isolato geograficamente, il Madagascar, pur essendo oggi una democrazia, ha visto succedersi dei presidenti e una classe politica sempre più coinvolta nella corruzione. Questa situazione ha generato negli ultimi quindici anni diversi colpi di stato e conflitti sociali che non hanno favorito una crescita economica a lungo termine e hanno, invece, contribuito a far crescere drammaticamente il livello generale di povertà nel paese. Anche la tecnologia e l’informatica, che potrebbero dare slancio ad una già fragile economia, non vengono opportunamente impiegate in modo efficace a causa di un debole sistema di istruzione che rende difficile ai giovani malgasci la possibilità di trovare lavoro al di fuori dei settori tradizionali.

In questo contesto di endemica povertà si è quindi sviluppata l’iniziativa missionaria orionina che inizia nel 1976 nell’allora piccola missione cattolica di Anatihazo, in un quartiere periferico della capitale Antananarivo, e che nel tempo ha dato vita al ponte di solidarietà che in modo continuo ha contribuito allo sviluppo di iniziative e contributi di partecipazione con l’Italia. Oltre alla costruzione di una grande scuola elementare che oggi accoglie 850 alunni e una media con 600 studenti, è stata avviata anche una scuola professionale di arti e mestieri riconosciuta dallo stato come centro di formazione professionale CFP per oltre 200 ragazzi tra i 14 e i 17 anni. Sono stati realizzati anche una mensa scolastica per i ragazzi e un dispensario per cure mediche aperto a tutti i poveri del quartiere e a cui è stata successivamente aggiunta una struttura di protezione materna e infantile per i bambini denutriti, a cui assicurare cibo, cure mediche e vaccinazioni.

Madagascar Madri e bambini

Dal 2001 Don Luciano Mariani ha iniziato ad Anatihazo l’attività di formazione di nuovi chierici e seminaristi, azione che nel tempo ha consentito alla comunità di allargare i nuovi orizzonti missionari. Oltre al nuovo seminario di Antsofinondry sono sorte la Casa di carità di Padre Pio per ragazzi disabili, e altre scuole e infrastrutture. Contemporaneamente in altri due distretti di Faratsiho e Ambanja si sono replicate le iniziative di costruzione di strutture educative per combattere l’analfabetismo e di centri di assistenza per i poveri.

Madagascar Don Luciano Mariani

La solidarietà che collega la realtà di questi centri missionari del Madagascar e il nostro paese si concretizza da tempo anche nell’esperienza dei campi di servizio. Si tratta di un’iniziativa nata nel 2005 e aperta a tutti i giovani e adulti che abbiano il desiderio di conoscere e aiutare la missione orionina in Madagascar attraverso una esperienza diretta comunitaria di servizio, di lavoro e partecipazione alle attività. Ogni anno circa 120 giovani trascorrono il mese di agosto nelle strutture della comunità vivendo direttamente la solidarietà nell’aiuto e nel contributo personale dato per i bisognosi.

Attraverso le opere di carità che si concretizzano in un posto nella scuola, un piatto di riso come pranzo, un medico per guarire una malattia o un aiuto concreto in denaro, vi sono anche i gesti e le parole che possono mitigare le sofferenze nell’ascolto e nell’amicizia. Oltre al concreto andare incontro ai bisogni vitali di sussistenza della gente è importante avvicinarsi alle persone ed estendere la solidarietà al bisogno che qualcuno si accorga dell’altro e provveda a dargli ciò che gli è indispensabile per essere persona umana.

Un altro grande contributo di solidarietà per chi è impossibilitato a farlo direttamente col suo operato e la sua presenza in loco, sono indubbiamente, oltre alle donazioni, le adozioni a distanza. Attraverso l’organizzazione non lucrativa di utilità sociale “Aiutiamoli a sorridere Onlus” è possibile partecipare ad un progetto di sostegno a distanza con un aiuto alle famiglie di bambini che frequentano la scuola. Con un impegno economico di soli 50 centesimi di euro al giorno è possibile adottare uno studente per un anno e garantirgli la frequenza alla scuola, i materiali scolastici e un pasto alla mensa (che spesso è l’unico della giornata). L’adozione nominativa consente di conoscere il bambino o ragazzo, ricevere le sue foto, le notizie periodiche da suoi scritti, le comunicazioni dei suoi progressi scolastici e instaurare un legame particolare di dialogo a distanza. Questo aiuto può di fatto rappresentare un segno tangibile di solidarietà non spersonalizzato in una carità generica e aperto alla possibilità di costruire rapporti umani con persone che ricevono direttamente il nostro aiuto.

FONTI:

  • Don Luciano Mariani, Un cuore senza confini, Madagascar 2016.
  • Organizzazione Aiutiamoli a sorridere Onlus, Viale Caterina da Forlì 19, 20146 Milano
CREDITS:

  • Immagine di copertina:  fotografia Immagine Bambini Madagascar © Massimiliano D’Arienzo
  • Immagine 1: fotografia Immagine Madri con Bambini Madagascar © Massimiliano D’Arienzo
  • Immagine 2: fotografia Immagine Don Luciano Mariani Madagascar © Massimiliano D’Arienzo
  • Immagine 3: fotografia Immagine Bambino della missione Madagascar © Massimiliano D’Arienzo