NOVE MAGGIO 2017

Una data importante per la nuova scena musicale. Viene pubblicato un singolo intitolato Nove maggio di un certo Liberato. Un personaggio di cui non si sa niente, solo che è napoletano e che non si fa vedere in viso. Classico cliché: un artista esce dal nulla pubblicando un singolo e diventando un fenomeno.

Nove maggio m’he scurdato
T’hanno visto ca turnave ‘nzieme a ‘n’ato
Nun me siente, nun me pienze
Tengo ‘o core ca nun può purtà pacienza

Che questa sia una strategia di marketing nessuno lo mette in dubbio, allo stesso tempo nessuno nega che Liberato abbia talento, anzi. L’idea è stata geniale, tutti si chiedono chi sia e perché non voglia mostrarsi. Indimenticabile è stato il suo concerto, gratuito, tenutosi a Napoli il nove maggio dello scorso anno. Il fatto curioso è che il cantante partenopeo non avesse ancora pubblicato nessun album, ma nonostante questo ventimila persone incuriosite si sono riunite sul lungomare della città.

Il cantante alla fine non ha fatto nulla che non si sia già visto: all’estero questo fenomeno dell’anonimato è subentrato da parecchi anni con artisti come i Gorillaz e i Daft Punk. Di certo questa novità ha invece scosso parecchio il panorama italiano, dato che è uno dei primi un cantanti “senza volto” nel nostro paese.

I brani sono coinvolgenti e interamente in napoletano. Oggi quando si pensa alla musica napoletana, a parte ai grandi artisti come Carosone e Caruso, non la si associa a qualcosa di positivo ed estremamente in voga in Italia, a parte a Napoli e nei paesi limitrofi. Con Liberato c’è stato una sorta di ritorno alla musica napoletana, un ritorno tentato già prima da altri artisti ma con scarso risultato.

Dal 2017 sono passati due anni: Liberato ha pubblicato dei singoli ma dell’album non si avevano ancora notizie. I fan si sono chiesti che fine avesse fatto. Qualcuno pensava addirittura che fosse in carcere.

NOVE MAGGIO 2019

Il giorno di Liberato. Tutti si aspettano qualcosa di eclatante, ma niente. Sui social tutti parlano di lui e condividono i suoi brani. A fine giornata, quando il Liberato-day è giunto ormai al termine, accade qualcosa di inaspettato. Sono le 23.59 quando su YouTube non viene pubblicato uno, bensì cinque brani con videoclip. Alle 23.59 del nove maggio 2019 Liberato ha pubblicato il suo primo album.

Il titolo è Liberato, molto originale, potremmo pensare: Liberato, un album di Liberato. Eppure anche questo è frutto di una forma di marketing ben studiata.
I videoclip pubblicati sono stati diretti dal napoletano
Francesco Lettieri, già suo collaboratore, e raccontano di una storia ambientata a Capri. I cinque brani – Guagliò, Oi Marì, Nunn’a voglio ‘ncuntra, Tu me fa ascì pazz, Niente – sono racchiusi in una raccolta, dal titolo Capri rendez-vous, dove viene narrata la storia d’amore tra un’attrice francese e un ragazzo napoletano. La storia parte dagli anni ’60 fino ad arrivare ai giorni nostri, dal bianco e nero ai colori. 

‘Sta canzone è solo una mentira
Ya me muero a vivir sin ti
Mi corazon m’e luat ‘o suspir
Mmiezz’ a’ vij cant’ Oi Marì

Liberato in totale contiene undici pezzi, con i nuovi brani che si uniscono ai brani lanciati negli anni passati: Nove maggio, Je te voglio bene assaje, Intostreet, Gaiola portafortuna, Me staje appennenn’amo e T’e scurdat’e me.

M’he miso ‘int”o stritto
Piccerè, si cchiù bella d”a weed
No, no, no, ammo’ ma che è?
Ma che so’ ‘sti tarantelle?
Staje cu’ isso, ma poi chiamme a me

Ogni volta che un artista pubblica un album, questo è seguito dall’inizio di un tour, e sarà così anche per Liberato. Il cantante si esibirà a Roma il 22 giugno ma la location è ancora segreta.

Insomma, tutto questo fenomeno sembra studiato a pennello. Cose fatte in grande per il giovane/signor Liberato, anche se molti musicisti lo accusano di aver creato qualcosa solo a scopo di lucro.
Perché tutto questo hype? I brani sono musicalmente orecchiabili ma non da suscitare così tanto scalpore. Si apprezza l’artista per la situazione in sé, che è il vero fattore che ha fatto scattare la curiosità, o per altre ragioni? Chi è Liberato? Perché proprio il nove maggio? Domande che continuano a rimanere senza risposta, ma che creano sempre più interesse.

Liberato è quindi solo curiosità o attira veramente per la sua musica? Ormai è un vero e proprio fenomeno sociale e non solo musicale. Si sono fatte tante di quelle ipotesi che forse sarebbe meglio lasciar perdere tutto e goderci l’anonimato. Di sicuro questo alone di mistero che si è creato contribuirà ad aumentare le vendite: nel frattempo tutti si aspettano qualcosa di eclatante.

Ormai Liberato non è solo musica ma un vero e proprio marchio. Un brand che tutti vogliono. Ma questo commercializzare tutto non sta forse sfuggendo di mano? Chissà cosa dobbiamo aspettarci ancora, chissà se alla fine questo progetto varrà qualcosa.

Aspettiamo il nove maggio 2020.