Il 6 maggio New York si è accesa, tra lustrini e meravigliosi abiti, con l’annuale e attesissimo gala di beneficenza per il Metropolitan Museum of Art per la sezione Costume Institute. Il Met Gala o Met Ball, deve i suoi inizi alla direttrice di Vogue  Eleanor Lambert che, nel 1948,  decise di istituire questo evento affinché venissero raccolti fondi per il neo-museo e fosse presentato il nuovo tema della mostra annuale; ma è con la direttrice di Vogue negli anni 70’, Diana Vreeland, che il Met gala inizia a diventare un fashion show imperdibile.

L’evento si tiene ogni anno il primo lunedì di maggio, ed il costo di ciascun biglietto si aggira sui 30 mila dollari, una notevole differenza rispetto ai primi biglietti che avevano il costo di soli 50 dollari, riunendo l’alta società newyorkese e non solo. Con un massimo di 700 posti, ed una lista di invitati rigorosamente approvata dall’attuale direttore di Vogue America, Anna Wintour, si possono vedere sfilare sul red carpet abiti di creativi che diventano vere opere d’arte, riuscendo così ogni volta a sfidare loro stessi. Tra attori, modelle e principesse,è l’evento, dopo gli Oscar, per il quale gli stilisti fanno a gara. I look di ogni serata dettano la moda per l’intero anno successivo, rimanendo talvolta nella storia. Impossibile dimenticare il nude look che Givenchy creò per Madonna, oppure il bellissimo abito blu notte di John Galliano direttore creativo di Dior, della Principessa Diana, per il tema haute couture del met gala nel 1996.

Ma a far parlare di più sono stati i temi degli ultimi recentissimi gala, quello del 2018 tra sacro e profano, in cui sul red carpet hanno sfilato madonne, papesse e angeli con ali extra large, e quello di lunedì scorso a tema camp. In questi ultimi anni si è riuscito a creare un vero e proprio show con tanto di cambio di abiti: Lady Gaga e i suoi meravigliosi tre cambi, o abiti che si accendono, come il bellissimo abito dell’attrice Zendaya stile cenerentola o l’indimenticabile abito Versace di Blake Lively dello scorso anno, che ha richiesto ben 600 ore di lavoro, il quale richiamava il barocco italiano con metri di strascico intarsiato di rubini e ricamato con bordature d’oro.

  In questi ultimi due anni si sono potuti ammirare veri e propri capolavori di sartoria e tecnica, riuscendo così a far diventare il Met Ball l’avvenimento indiscusso della stagione per la East Coast. È un’occasione rara per poter ammirare creazioni di design, che riescono a incuriosire e stupire non solo  chi ama questo ambiente ma anche chi sa apprezzare l’arte in ogni sua minima sfaccettatura. Ora bisognerà solo aspettare il prossimo anno per vedere come Anna Wintour e il Met potranno stupirci e quali sorprese abbiano in serbo per il prossimo Gala.