#Dontdrivewithmobile, letteralmente “non guidare con il cellulare” è diventato un hashtag di grande tendenza e influenza su Instagram. Ultimamente, infatti, molti influencer e molte pagine seguite da milioni di follower, tra una sponsorizzazione e l’altra, cercano di condividere un messaggio di valenza davvero positiva: usare il cellulare alla guida può provocare danni gravi, anche la morte! A essere oggetto di critica sono però soprattutto altri personaggi di spicco sui social,  e la campagna prende le connotazioni di una guerra tra influencer.

E’ difficile, di primo acchito, prendere sul serio un messaggio così importante su Instagram, social network ludico dove spesso e volentieri è possibile vedere stories e dirette da parte dei Vip proprio alla guida. I video in macchina sono all’ordine del giorno: vi è chi mostra ai propri follower la nuova canzone che passa alla radio, chi rivela gli ultimi scoop sul trash italiano tanto amato dai giovani, o chi, guidando, riesce addirittura a improvvisare qualche passo di danza. Per non parlare dei video inutili da parte dei “nip” (not important people) che cercano di attirare l’attenzione altrui ritraendo la strada percorsa con una sola mano, facendo intravedere il volante della macchina nuova di zecca.

Questo comportamento è totalmente da condannare in quanto chiunque possa vantarsi di avere un grande seguito sul web deve essere consapevole di influenzare, volente o nolente, il proprio pubblico con i suoi comportamenti. Spesso questa responsabilità non viene però assunta con la dovuta consapevolezza e le sciocchezze condivise per apparire simpatici, interessanti, cool, sono moltissime.

L’influenza esercitata su altri è alla base di varie strategie di marketing promosse dalle aziende e volte a sfruttare l’immagine dei celebri beniamini per sponsorizzare le loro merci. Per la fascia di popolazione più giovane infatti, vedere il proprio cantante del cuore o un personaggio pubblico tessere le lodi di un determinato brand o utilizzare un accattivante prodotto per il corpo è un motivo sufficiente per comprarlo, soprattutto utilizzando la scusa di ottenere un codice sconto dedicato.

Vedere alcune pagine promotrici solitamente di contenuti ludici e poco impegnativi impegnarsi nel portare avanti questa campagna sociale fa davvero effetto, e, al contempo, fa ben sperare che i social network possano sempre di più essere utilizzati per promuovere messaggi positivi.

NTWD: No Texting While Driving

Non è di certo la prima volta che sugli schermi – piccoli o grandi che siano – passano messaggi affini.

Meno di un anno fa, per esempio, Ford Italia aveva lanciato una campagna social molto simile denominata “Don’t tape and drive” su Instagram cercando di stimolare l’interesse dei ragazzi sul tema della guida responsabile, decidendo di investire 12 milioni di euro per la promozione della stessa. La campagna poneva in evidenza come, in molti casi, il semplice “tap” sullo schermo del nostro smartphone, potesse portare a conseguenze disastrose. Scattare una foto, aggiornare il proprio stato su fb, o registrare un messaggio vocale significa distogliere l’attenzione dalla guida da 1 a 4 secondi; secondi che si possono rivelare fatali. I dati parlano chiaro: 3 su 4 incidenti stradali sono causati dalla distrazione alla guida.

Le pubblicità in TV e sui giornali non bastano, così come nemmeno il buon senso civico del singolo, poiché la tentazione di essere costantemente connessi al nostro mondo virtuale è troppo forte. L’ultima spiaggia sembrano proprio i social network, i siti internet più visualizzati e utilizzati al giorno d’oggi.

Se si ricerca l’hashtag #dontdrivewithmobile su Instagram, si può notare una serie di post pubblicati da pagine influenti, come per esempio “Vip in Vippanza”, che ritraggono personaggi pubblici in atteggiamenti diseducativi alla guida, commentandoli in modo negativo.

Awareness Campaign for the road safety charity brake. Made using illustrator.

Ne sono esempio i personaggi del celeberrimo date show “Uomini e Donne”, che amano riprendersi durante la guida intenti a discutere dei propri lavori o della loro vita personale; così, come anche l’amatissima show girl Belen Rodriguez, che ama postare dirette e storie insieme al figlio Santiago e alle amiche durante i viaggi in macchina.

Promuovere comportamenti di questo tipo è segnale evidente di come nella nostra società sia più importante apparire che essere. Una persona che ama apparire in quetso modo dimostrandosi capace di parlare e guidare contemporaneamente, nutre evidentemente disinteresse per il codice civile della strada e non si cura dell’influenza negativa che potrebbe esercitare sui propri followers.

Se tutti i nostri idoli dimostrassero buon senso e smettessero di pubblicare video alla guida, non solo salvaguarderebbero la loro stessa vita ma riuscirebbero a lanciare un monito importante ai propri seguaci: la vita è una sola, è corta e preziosa; il tempo per stare sui social lo si può trovare in qualsiasi momento della giornata.

Salvaguardiamo noi stessi, possediamo una sola “storia”, non facciamola durare solo 24 ore.


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