Leonardo da Vinci (Anchiano, 1452 – Amboise, Francia, 1519): un pittore, uno scultore, un ingegnere, un inventore… insieme pensatore e uomo di scienza, uno dei geni del Rinascimento e dell’umanità.

Ma analizziamo, in onore dei cinquecento anni dalla sua scomparsa, alcune curiosità su Leonardo da Vinci:

Leonardo da Vinci, La Gioconda, 1504
  1. Era mancino; scriveva i suoi appunti al contrario (ovvero da destra verso sinistra), in modo da poterli leggere solamente riflessi in uno specchio.
  2. Da giovane fu allievo di Andrea Verrocchio (maestro anche di Botticelli). Lo storico dell’arte Giorgio Vasari racconta che un giorno Verrocchio vide Leonardo mentre disegnava un angelo così bene che «mai più non volle toccar colori, sdegnatosi che un fanciullo ne sapesse più di lui».
  3. A causa di una denuncia per sodomia – considerata gravissima – poi ritirata, Leonardo non fu scelto da Lorenzo de’ Medici tra gli artisti inviati da Papa Sisto IV con il compito di affrescare la Cappella Sistina. E proprio per questo motivo egli lasciò Firenze e non dipinse più nulla per un lungo periodo di tempo.
  4. Il genio di Leonardo era talmente esteso che riusciva a collegare trasversalmente moltissime discipline diverse tra loro e che al giorno d’oggi vengono spesso considerate, al contrario, indipendenti le une dalle altre. La grande dedizione per il disegno e il brillante talento gli servirono per portare a compimento studi che descrivessero persino l’anatomia e il funzionamento del corpo umano. Per rendere i suoi studi anatomici il più corretti possibile, arrivò a sezionare cadaveri: una pratica considerata al limite della blasfemia, ma che lo aiutò a descrivere il funzionamento anatomico con uno straordinario realismo, sconosciuto ai contemporanei.
  5. Molti raccontano che Leonardo provasse un amore smisurato per gli animali: non mangiava carne e spesso si recava al mercato a comprare uccellini tenuti in gabbia per liberarli.
  6. Al contrario di quanto spesso si crede, fu lo stesso Leonardo che portò la sua famosissima opera La Gioconda a Parigi, quando vi si trasferì. Nel 1911, invece, un italiano di nome Vincenzo Peruggia provò a rubare l’opera per riportarla in Italia e si giustificò in tribunale attribuendo il suo gesto a “patriottismo artistico”. Curiosità: immediatamente dopo il furto, durante le indagini, vennero portati in commissariato e sospettati per aver rubato l’opera, altri artisti che vivevano a Parigi tra cui Picasso!
  7. Leonardo era davvero dotato di molto umorismo, spesso anche tagliente (ne sono testimonianza le caricature da lui prodotte per prendersi gioco di alcune persone): si racconta infatti che, per esempio, mentre era intento a dipingere l’Ultima Cena, il priore gli mettesse fretta affinché completasse l’opera il prima possibile. Il Maestro così gli disse: «Ho difficoltà a trovare un modello per il volto di Giuda, se si presta lei potrei terminare l’opera più rapidamente». Il priore ovviamente rifiutò e si arrese ad attendere i tempi dell’artista.
  8. Di lui nel 1910 Freud disse: «Il grande Leonardo, a ben vedere, rimase tutta la vita per più versi infantile; si dice che tutti i grandi uomini conservano qualcosa di infantile. Continuò a giocare ancora in età adulta e anche per questo apparve talora inquietante e incomprensibile agli occhi dei suoi contemporanei».

Proprio quest’anno, in occasione del cinquecentenario, per celebrare la sua vita e le sue innumerevoli opere, i musei di tutto il mondo ospiteranno mostre dedicate e gli operatori turistici organizzeranno viaggi ispirati a Leonardo attraverso l’Europa.

ITALIA

L’Italia celebrerà il grande artista con mostre in tutto il paese. Una delle più importanti sarà Leonardo da Vinci. Disegnare il futuro, ai Musei Reali di Torino, così descritta:

A cura di Enrica Pagella, Francesco Paolo Di Teodoro e Paola Salvi. Una mostra con oltre cinquanta opere, che racconta le ricerche tra scienza e arte di Leonardo da Vinci attraverso lo strumento del disegno. Il percorso ruota intorno al nucleo di disegni autografi di Leonardo conservati alla Biblioteca Reale di Torino, che comprende tredici disegni acquistati dal re Carlo Alberto nel 1840, e il celebre Codice sul volo degli uccelli, donato nel 1893 da Teodoro Sabachnikoff al re Umberto I. Uno straordinario insieme di opere databili all’incirca tra il 1480 e il 1515, diverse per soggetto e per ispirazione, ma in grado di documentare l’attività di Leonardo dalla giovinezza alla piena maturità. Alcuni disegni sono in relazione con opere note e celebrate del maestro: i nudi per la Battaglia d’Anghiari, i cavalli per i monumenti Sforza e Trivulzio, lo straordinario studio per l’angelo della Vergine delle Rocce, noto come Volto di fanciulla. Oltre all’unicum, il celeberrimo Ritratto di vecchio, ritenuto l’Autoritratto di Leonardo. L’itinerario della mostra è suddiviso in sette sezioni dedicate ad altrettante possibili chiavi di lettura dell’opera del maestro e delle esperienze condotte da tutti gli artisti del Rinascimento: l’eredità dell’arte antica; l’esplorazione dell’anatomia e delle proporzioni del corpo umano; il confronto tra arte e poesia; l’autoritratto; lo studio dei volti e la sfida della rappresentazione delle emozioni. Infine, gli studi sul volo, l’architettura e un tema finora inesplorato: Leonardo e il Piemonte, che si sofferma sulle citazioni dei luoghi presenti negli scritti di Leonardo e che ha, come disegno catalizzatore, il foglio del Codice Atlantico con il Naviglio di Ivrea.

Inoltre, in occasione della mostra, l’Università degli Studi di Torino propone una rassegna interdisciplinare ispirata all’universalità di Leonardo dal titolo Pioneers. Esploratori dell’ignoto da Leonardo ai giorni nostri. Un public programme che, a partire dai disegni esposti, ne approfondisca i temi e si configuri al contempo come una piattaforma di scambio tra il pubblico e i protagonisti della ricerca, creando attorno alla mostra uno spazio inedito di partecipazione, dialogo e sperimentazione.

Si prosegue con Milano, la città dove Leonardo trascorse 17 anni della sua vita. Il capoluogo lombardo dal 5 marzo al 7 luglio ospiterà all’interno di Palazzo Reale Il meraviglioso mondo della natura, dedicato al rapporto tra Leonardo e la natura della Lombardia del Cinquecento; si prosegue poi con La cena di Leonardo per Francesco I: un capolavoro in seta e argento, mostra che dal 7 ottobre al 17 novembre espone l’arazzo dei Musei Vaticani che raffigura il Cenacolo leonardesco; al Castello Sforzesco dal 16 maggio fino al 18 agosto, invece, la mostra Leonardo e la Sala delle Asse tra natura, arte e scienza; mentre nella Sala delle Armi dal 16 maggio al 12 gennaio 2020 ci sarà il Museo virtuale della Milano di Leonardo, percorso multimediale alla scoperta dei luoghi di Leonardo a Milano, così come il Maestro li vedeva ai suoi tempi.

La Veneranda Biblioteca Ambrosiana propone invece: I segreti del Codice Atlantico, fino al 19 marzo; e fino al 16 giugno i progetti di macchine belliche e i suoi studi di ingegneria civile. Dal 17 settembre al 12 gennaio 2020 Leonardo e il suo lascito: gli artisti e le tecniche. Infine, dal 19 luglio al 13 ottobre al Museo della Scienza e della Tecnologia è in programma una selezione dei modelli che sono stati realizzati grazie ai disegni di Leonardo.

Venezia, Gallerie dell’Accademia: con uno splendido affaccio sul Canal Grande, dal 19 aprile fino al 14 luglio ospita la mostra Leonardo da Vinci. L’uomo è modello del mondo, che espone 25 fogli di Leonardo appartenenti al museo veneziano, tra i quali il celeberrimo Uomo Vitruviano: uno studio dell’artista sulle proporzioni del corpo umano.

Leonardo da Vinci, Uomo Vitruviano, 1490

Firenze, invece, ha dedicato una mostra al Codice Leicester alla Galleria degli Uffizi, iniziata già nel 2018 e aperta fino al 20 gennaio 2019, dove sarà esposto il manoscritto di proprietà di Bill Gates, che riporta prevalentemente studi idraulici ed è sfogliabile grazie alla tecnologia multimediale. A Palazzo Vecchio dal 25 marzo al 24 giugno nella sala dei Gigli troveremo Leonardo e Firenze, una selezione di lavori e di studi svolti nella città.

Mentre a Vinci, città natale, potremo ammirare mostre in due diversi sedi dedicate a Leonardo: la prima è il Museo Leonardiano/Castello dei Conti Guidi – in cui si trova anche un’esposizione permanente – dove dal 15 aprile al 15 ottobre sarà allestita la mostra Leonardo da Vinci. Le origini del Genio; la seconda sede dedicata al genio toscano è Villa Baronti-Pezzatini, al cui interno, fino al 5 maggio 2019, si terrà Leonardo disegnato da Hollar (artista boemo del Seicento), e poi a seguire la mostra Leonardo Scultore, in cui si potrà vedere esposto l’Arcangelo Gabriele, l’unica scultura di Leonardo. E poi dal 6 settembre al 6 gennaio 2020 tramite la mostra L’Orfeo di Leonardo, scene, feste e costumi, il Maestro viene celebrato anche come scenografo di spettacoli teatrali.

A Prato, inoltre, è stata organizzata la mostra Leonardo da Vinci, l’ingegno, il tessuto: un racconto che collega Leonardo e l’arte tessile.

A Roma, infine, sono in programma la mostra Leonardo da Vinci. La scienza prima della scienza, alle Scuderie del Quirinale, aperta dal 13 marzo al 30 giugno, e una seconda mostra all’Accademia dei Lincei. La prima è stata creata in collaborazione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano e la Veneranda Biblioteca Ambrosiana: «Indaga l’opera leonardesca secondo le più aggiornate linee guida museologiche e museografiche, nelle declinazioni legate alla storia dell’ingegneria, del pensiero, della cultura scientifico-tecnologica».

REGNO UNITO

Nel Regno Unito, la Royal Collection Trust ha aperto una mostra nazionale di disegni, Leonardo da Vinci: A Life in Drawing, all’inizio di febbraio.

Musei e gallerie di tutto il paese, da Belfast a Southampton, mostrano ciascuno dodici disegni di Leonardo, disponibili fino a maggio. Poi l’intera collezione sarà raccolta ed esposta, insieme a più di 50 disegni aggiuntivi, alla Queen’s Gallery, a Buckingham Palace, fino al 13 ottobre; questo assemblaggio formerà la più grande mostra del lavoro di Leonardo degli ultimi 65 anni. L’ultima tappa della mostra, dal 22 novembre al 15 marzo, esporrà 80 disegni alla Queen’s Gallery, Palace of Holyroodhouse a Edimburgo, in Scozia. La collezione, appositamente curata per evidenziare i variegati interessi dell’artista dall’ingegneria alla botanica. Martin Clayton, responsabile delle stampe e dei disegni per la Royal Collection Trust ha dichiarato che «ci consente di entrare in una delle menti più grandi della storia».

USA

Negli Stati Uniti, invece, la mostra Leonardo da Vinci: 500 Years of Genius del Denver Museum of Nature and Science presenterà le riproduzioni delle invenzioni di Leonardo e l’unica replica a 360 gradi della Monna Lisa mai realizzata.

FRANCIA

Il Museo del Louvre di Parigi, che ospita quasi un terzo delle opere d’arte di Leonardo sopravvissute, tra cui la Monna Lisa, prevede di mostrare una retrospettiva dei dipinti dell’artista a partire dal 24 ottobre.

Vogliamo illustrare come Leonardo sia riuscito a dare la massima importanza alla pittura e come la sua ricerca sul mondo, che chiamava la scienza della pittura, fosse lo strumento della sua arte, utilizzato per dare vita ai suoi dipinti

commenta Vincent Delieuvin, un co-curatore.

Leonardo da Vinci, Cenacolo, 1498

I VIAGGI

Per esplorare queste mostre e i luoghi che hanno dato forma alla vita e all’arte di Leonardo, gli organizzatori di viaggi  programmano tour in tutta l’Europa occidentale. La Audley Travel, per esempio, offre un viaggio di 12 giorni personalizzabile attraverso l’Italia, la Francia e la Gran Bretagna, ideato per fornire informazioni sulle muse, i contemporanei e il clima sociopolitico del Rinascimento di Leonardo.

Leonardo da Vinci, Autoritratto, 1512

Abbiamo creato un viaggio che ripercorre l’intero arco della vita di Leonardo da Vinci, offrendo ai viaggiatori uno sguardo olistico e coinvolgente sulla sua vita e le ispirazioni.

ha dichiarato Isabel Norman-Butler, manager dell’azienda.

Lo Smithsonian Journeys ha creato invece Il genio di Leonardo da Vinci: celebrando 500 anni, un tour di otto giorni attraverso Firenze, Vinci e Milano, guidato da Ross King, esperto di storia del Rinascimento. I viaggiatori possono scegliere tra una partenza primaverile o autunnale e durante il viaggio King approfondirà la connessione tra gli interessi scientifici di Leonardo e la sua arte.

Voglio che i viaggiatori esplorino la cultura e la società italiana del XV secolo che ha consentito a Leonardo di diventare uno dei più grandi artisti e pensatori di tutti i tempi

ha affermato King.

In Francia, una nave da crociera di lusso farà il giro della Valle della Loira, dove Leonardo ha trascorso gli ultimi anni della sua vita. La crociera di sei notti offre visite guidate alla tomba di Leonardo a Château d’Amboise tra le sue escursioni, nonché visite ai castelli rinascimentali tutelati dall’UNESCO e agli eventi commemorativi che si svolgono nella regione.

Sarà quindi un anno davvero fitto di eventi da non perdere, per celebrare a dovere il genio italiano.

 


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