Anche quest’anno si è conclusa la settimana del Fuori Salone, arrivato ormai alla decima edizione. Le strade di Milano si sono ritrovate gremite di turisti provenienti da tutto il mondo e i cittadini sono divisi in due schieramenti principali, ovvero gli appassionati sostenitori e chi di fronte a questo evento storce sempre un po’ il naso. Tra i quartieri che si sono offerti di ospitare i diversi espositori, Brera si è fatta di nuovo distinguere, con il suo “Brera Design District”. Numerose le installazioni esterne ed interne, per scoprire a poco a poco palazzi d’epoca e cortili che fanno dimenticare di trovarsi in pieno centro. I metodi per muoversi tra le vie sono principalmente informarsi con largo anticipo per captare le installazioni più interessanti, oppure lasciarsi condurre dall’istinto. In questo caso è stato l’insieme di queste due strategie che ha permesso di immergersi nella realtà del Fuori Solone. Parlare esaurientemente di ogni installazione è impossibile, per questo la scelta è ricaduta su tre esempi, i quali riescono a riassumere l’anima del quartiere.

Raw Material

Un pezzo forte, che non si può dimenticare, è l’enorme spazio dedicato a Hermes, in via Palermo 10. Il famoso Brand ha deciso di elogiare il materiale e soprattutto di far comprendere al pubblico come un oggetto semplice possa diventare un’opera di design sotto la cura attenta di Hermes. Per realizzare l’installazione il lavoro di squadra è stato essenziale. I muretti a secco, che danno l’impressione di camminare in un piccolo labirinto, sono la spina dorsale dell’intera opera. Nati dalla mente del fotografo e sculture britannico  Richard Long, sono un puro esempio di Land Art. Sono la dimostrazione che anche una pratica comune  e millenaria come la costruzione di un’abitazione possa trasformarsi in un sofisticato manufatto, grazie a un posizionamento  basato sulla policromia delle pietre. Tra questi muri gli spettatori possono osservare liberamente gli oggetti scelti per la mostra grazie alla scenografia di Hervé Sauvage, costituita da basamenti in metallo scuro o cemento. La collezione appare vasta e variegata, anche se i protagonisti sono gli oggetti per la casa: tappeti, carte da parati, vasi, e lampade. Tutti gli oggetti sono creati appositamente per esaltare il materiale con cui sono stati realizzati, dalla porcellana al bambù.

Bold by Nature

Il brand finlandese Marimekko, in via Palermo 5, ha celebrato i 10 anni della collezione Oiva, esponendo gli oggetti per la casa che rappresentano in pieno il proprio stile nordico. Inoltre ha avuto l’occasione di lanciare la sua nuova collezione “Bold by Nature”: “Audace per natura”. L’attenzione per il dettaglio non è da sottovalutare, infatti l’idea più creativa per farsi conoscere dal pubblico l’hanno avuta per la brochure da distribuire ai visitatori, la quale ricorda molto il famoso “Wreck this Journal” di Keri Smisth. È creata appositamente come se fosse un piccolo quaderno da poter personalizzare, suddiviso in diverse sezioni in cui poter scrivere i propri progetti per il 2019, i propri punti di forza e addirittura un disegno floreale da poter colorare. Le sezioni sono separate da piccole intersezioni in cui poter conoscere meglio i prodotti e l’azienda stessa.

“When we are bold, we shine”

Il target, ben preciso, di Marimekko sono le donne, come affermato anche all’interno del depliant. Le donne che vestono Marimekko sono ricche di personalità e soprattutto scelgono gli abiti da portare per esprimere se stesse e non per compiacere gli altri. I capi sono caratterizzati da tessuti leggeri e comodi, senza abbandonare lo stile. I fiori sono l’ispirazione principale e per quanto riguarda i colori non si sono posti dei veri e propri limiti, si passa infatti dalle tinte più accese alle più tenui.

Melissa Campana Crochet

Terminiamo con una delle installazioni più fotografata della Design Week, ovvero quella creata da Melissa in onore dei quindici anni di partnership con Humberto e Fernando Campana. Immersa in una stanza rossa, l’installazione è ispirata al lavoro manuale dei tessuti, più precisamente alla tecnica dell’uncinetto. Il cuore di quest’opera è il lavoro senza tempo, l’affetto e le storie che possono scaturire dall’unione di questi due elementi. Si tratta di 17 metri di filo riciclato, inviato da ben 14 città brasiliane grazie alla collaborazione con la Brazilian NGO Projeto Arrastão. L’enorme filo realizzato alluncinetto forma un piramide nel centro della stanza. Nel locale adiacente si può ammirare la sua collazione, il cui nome riprende l’installazione “Melissa Campana Crochet”. I prodotti iconici sono le borse e le scarpe. Più precisamente le ballerine flat confortevoli e classiche. Sono disponibili in sette differenti colori: rosso, oro, nero, bianco, corallo, giallo e rosa con glitter. Il primo prototipo è stato sviluppato proprio in collaborazione con Arrastão. Gli assistenti delle ONG hanno infatti utilizzato le tecniche all’uncinetto per creare questo design formato dall’intreccio di fili di plastica riciclata. La borsa è invece una shopper versatile, di cui il punto forte è la doppia opzione di tracolla. La disponibilità di colori si riduce leggermente, è infatti acquistabile in rosso, giallo, verde e bianco.

Giunti alla fine è facile notare come tutte queste installazioni si siano concentrate in un’unica strada, eppure la scelta sarebbe potuta ricadere su molte altre. Brera si è presentata come una realtà densa e vivace, un ritrovo perfetto per godersi una giornata, osservando splendide opere di design, passeggiando per l’orto botanico e gustando le numerose leccornie selezionabili tra i numerosi ristoranti, bar e gelaterie. L’intero quartiere è un piccola perla da visitare tutto l’anno e non solo durante la Design Week.


FONTI

Fonte 1

Fonte 2: Hermes Fuori Salone
Fonte 3: Brochure Marimekko Fuori Salone

Fonte 4

CREDITS
Copertina
Foto 1 by Federica Ventura
Immagine 2
Foto 3 by Federica Ventura