Cambia il corpo, cambiano le priorità ma soprattutto, cambia la vita. Una cosa è certa: diventare mamma è sempre un cambiamento e le mamme dell’epoca di internet si sono dimostrate probabilmente le più elastiche, creative e geniali nel reinventarsi, specialmente in questo periodo così delicato e pieno di avvenimenti che è la gravidanza. Spesso alle neomamme viene chiesto di scegliere: vita sociale, lavoro o crescere i propri figli (e a quale prezzo?). Oggi vedremo come la maternità si è evoluta ai tempi dei social e non solo.

Tutto inizia ai tempi dei blog, che si trasformano nell’equivalente delle chiacchiere al parchetto. Il periodo della maternità chiama confronto, si sa, sotto tutti gli aspetti. Internet è quindi diventato, da molti anni ormai, una piazza nella quale le mamme di tutto il mondo si possono riunire virtualmente, per condividere esperienze, consigli, trucchi e soluzioni. Condivisione diventa quindi la parola d’ordine. Basti pensare alle prime esperienze di alcuni blog come quello di Maria Bailey, trasformatosi poi secondo il modello delle mompreneurs americane.
Di cosa si parla in questi blog? Cibo, cucina, genitorialità, ma ovviamente anche moda.

Tra le esperienze nostrane impossibile non citare i blog di Mamme a spillo che già dalla presentazione del blog mette in chiaro l’obbiettivo principale:

Mamme a Spillo nasce da un’idea di Valentina Piccini, storica dell’arte e mamma di quattro bambini, esperta in comunicazione e soprattutto amante della scrittura e del mondo del fashion. Una mamma che, dovendo scegliere tra i figli e la carriera… Ha scelto entrambe! Porta avanti l’orgoglio di essere mamma e il diritto di rimanere ancora una donna, con tutte le sue passioni, le contraddizioni, la sensibilità

Mantenere quella naturalezza e sincerità dell’essere mamma, ma senza perdere passione, femminilità e passione per la moda. Altro punto di riferimento è Fiammisday, blog tutto incentrato, invece, sulla moda kidswear. Come vestire i bambini, a partire dalla domenica in famiglia fino alle occasioni più speciali e non solo. Simona Mazzei, titolare del blog, ha lanciato una collezione di capi esclusivi e all’avanguardia, tutta made in Italy.

I blog, con il passare del tempo, hanno poi dovuto cedere il passo ai social network. Facebook, Pinterest, ma soprattutto Instagram, sono diventati i nuovi luoghi prediletti dalle mamme e neomamme per la ricerca di contenuti. Come spiega Silvia Esposito di Mumadvisor, un ‘tripadvisor’ per mamme, si cercano idee per lavoretti, per vestitini, per le mete delle vacanze o delle feste di compleanno. C’è bisogno di immediatezza, le mamme hanno poco tempo e scelgono di pancia: il passaparola è l’ideale. Oggi la community di mamme del social è talmente estesa da aver reso possibile la nascita di un neologismo tutto suo: igersmom. Nel gruppo rientrano ovviamente le seguitissime celebrity mom, come Chiara Ferragni e il suo #Leoncino ma anche Chiara Cecilia Santamaria (@machedavvero), già blogger di successo, che è riuscita a ingigantire il suo seguito grazie a Instagram, dove ha quasi raggiunto i 75.000 followers.

Ma non solo celebrità. Tra le esperienze più creative della piattaforma troviamo Rachele Gelosia, perugina e mamma di tre figli, nonché creatrice di un brand tutto particolare: PiccolaMe Handmade. Presente su Instagram, con ben 35.ooo followers, il brand è nato da un’idea molto semplice. Il desiderio dedicarsi ai suoi figli e riuscire a reinventarsi, a partire dalla macchina da cucire della nonna, ha portato Rachele a cucire abiti. La proposta è più che particolare: vestiti coordinati per madri e figlie, che recentemente sta abbracciando anche i papà, ricevendo una risposta molto positiva. Il marchio è fresco e accattivante, senza dimenticare che dalla sua macchina da cucire escono pezzi  anche personalizzati e su misura.

Uscendo dai social, l’esperienza delle mamme nella moda non si ferma, anzi. Impossibile non citare Bianca Balti, top model e supermamma, che nel 2018 ha lanciato la sua prima linea premaman. Una collezione che nasce prima di tutto dalla sua esperienza personale. Come racconta in un’intervista a Vanity Fair, pur essendo un amante dell’abbigliamento “easy” e confortevole, spesso ci si ritrova anche in gravidanza ad eventi importanti. La collezione è studiata per far trovare la raffinatezza giusta alle future mamme, in modo che non si sentano mai meno eleganti e in difficoltà nella scelta dell’abito. Come racconta nell’intervista

Mi è capitato anche durante la mia prima gravidanza, 12 anni fa, e allora ho scoperto sulla mia pelle quanto sia difficile trovare capi premaman che, oltre ad avere un bel design, siano anche di qualità

L’idea nasce dopo il trasferimento a Los Angeles, dove ha trovato un team di sole donne, disposte a credere e investire sul progetto. Tutti i capi sono stati realizzati utilizzando stoffe trovate in vari stock, donando al progetto anche un’anima green.

La bellezza, insomma, resta al centro dell’attenzione anche delle neomamme e non solo la moda se ne occupa. Un interessante incentivo arriva dall’evento A Beautiful day, organizzato da Family Welcome (magazine online dedicato alle famiglie) e Machedavvero, blog di Chiara Cecilia Santamaria nella cornice dell’Accademia L’Oréal di Roma. Sabato 9 marzo si è tenuta una intera giornata, per celebrare la bellezza delle donne madri. Una pausa di benessere, pur nella routine quotidiana piena di impegni, è un rituale di fondamentale importanza che non va dimenticato con la maternità.

Secondo il manifesto dell’evento, ogni donna deve difendere il tempo da dedicare alla propria cura, senza sensi di colpa. Un’altra evoluzione della maternità che non passa solo dalla moda e dai social. La consapevolezza della propria femminilità diventa il punto fondamentale per vivere questo dolce cambiamento al meglio.