Se è vero che i libri migliori viaggiano grazie al passaparola, Goodreads potrebbe rivelarsi – e lo sta già facendo – un ottimo modo di entrare in contatto con lettori dai gusti affini e scoprire nuovi titoli da aggiungere alla libreria. Nato nel 2007, Goodreads si dichiara «il più grande sito al mondo dedicato a lettori e consigli di lettura», la cui missione è «aiutare le persone a trovare e condividere i libri che amano».

Otis Chandler, CEO e co-fondatore, scrive infatti:

Un pomeriggio, ispezionando la libreria di un amico alla ricerca di ispirazione, mi ha colpito un’idea: quando voglio sapere quali libri leggere, preferisco rivolgermi a qualcuno che conosco piuttosto che a una persona a caso o a una lista di bestseller. Così ho deciso di costruire un sito web – un luogo dove poter vedere le librerie dei miei amici e sapere cosa pensano di tutti i loro libri. […] Goodreads è quel sito. È un luogo dove si può vedere cosa stanno leggendo i tuoi amici e viceversa, dove è possibile creare “librerie” per organizzare ciò che hai letto (o vuoi leggere) e commentare le recensioni degli altri. Puoi trovare il tuo prossimo libro preferito. E in questo viaggio con i tuoi amici puoi esplorare nuovi territori, raccogliere informazioni ed espandere la tua mente.

La condivisione è senza dubbio un concetto chiave dell’esperienza sul sito: uno dei punti di forza di Goodreads è infatti il poter aggiungere i propri amici, esattamente come faremmo su un social network, e poter vedere cosa leggono, come valutano le loro letture e anche “sfidarli” in reading challenge annuali.

Un’altra funzione particolarmente interessante del sito è la possibilità di ottenere dei consigli sulle prossime letture, grazie a un algoritmo che si basa sui libri registrati nella propria area personale. Nel 2011 infatti, Goodreads ha annunciato l’acquisto di una start-up che, grazie ad algoritmi di apprendimento automatico, analizza «quali libri potrebbero piacere agli utenti, sulla base di libri che hanno amato in passato e di libri che le persone con gusti simili hanno dimostrato di apprezzare».

Alla domanda se effettivamente siti come il suo potrebbero cambiare il modo in cui si legge e far avvicinare al mondo della lettura, Chandler dichiara:

Non credo che Goodreads cambi l’effettiva esperienza di lettura. Penso che ciò che è cambiato sia il modo in cui le persone scoprono i libri e li condividono.

E se, come si è detto, condivisione è la parola d’ordine, un posto d’onore in Goodreads lo ha la sezione Community. Dedicata ai contenuti creati direttamente dagli utenti del sito, spazia dal più comune forum di discussione, alle divertenti sezioni dedicate ai quiz in cui mettersi alla prova sui propri libri preferiti (Sei un vero fan di Divergent?), alle citazioni, agli eventi e molto altro. Imperdibile la pagina Ask the Author in cui una trentina di autori più o meno affermati sono a disposizione dei membri della community per rispondere alle loro domande.

Un altro modo per cogliere spunti di lettura interessanti è il loro blog, la sezione News and Interviews. Settimanalmente sono pubblicate interviste con gli autori del momento, segnalazioni sulle ultime uscite e classifiche dei migliori libri dell’anno (o del mese) divisi per generi.

Ma se la maggior parte di Goodreads è dedicata ai lettori, anche gli autori trovano una sezione a loro dedicata: dopo aver ottenuto l’accredito e il badge di Goodreads Author, possono infatti promuovere i loro libri e interagire con i propri fan, il tutto senza muoversi da casa e in modo totalmente gratuito. Sempre per i cosiddetti “professionisti” del settore, il team Goodreads ha preparato una sezione di articoli dedicati, che spaziano da argomenti come Scegliere la giusta foto per le foto profilo e di copertina a suggerimenti di esperti di marketing su come promuovere se stessi e i propri libri in maniera efficace.

L’unica pecca di Goodreads, forse, è l’impossibilità di conciliare una community di lingua inglese, basata principalmente sul mercato USA, con le esigenze dei lettori italiani. Malgrado l’esistenza di una community molto attiva (Goodreads Italia), spesso i libri consigliati negli articoli mensili non sono ancora arrivati nel mercato italiano e inevitabilmente le funzioni non coperte dalla community italofona (giveaways, ultime uscite e via dicendo) non sono disponibili per i lettori italiani.

Tuttavia, per il lettore che volesse ampliare i propri orizzonti e magari avvicinarsi anche alla lettura in una lingua diversa, Goodreads è senza dubbio una miniera da cui trarre spunti e consigli, nonché un modo diverso e divertente di tenere traccia delle proprie letture (e magari vantarsene un po’ con gli altri utenti).

 

*Le traduzioni sono a cura di chi scrive.


FONTI

Goodreads