Emma Marrone: “la paladina della giustizia”

Emma Marrone, la famosa cantante vincitrice della nona edizione di Amici di Maria De Filippi, è stata oggetto di pesanti insulti. Nello specifico un consigliere leghista di Amelia, Massimiliano Galli, si è rivolta ad Emma, commentando un link del Giornale su Facebook, dicendole: “Faresti bene ad aprire le tue cosce facendoti pagare per esempio…”. Ma perché tutto questo? Perché questi pesanti insulti sessisti? Semplicemente perché la cantante italiana ha dichiarato durante un suo concerto del Essere qui tour ad Eboli di “aprire i porti“. La maggioranza di governo attuale infatti non si sta facendo di certo riconoscere per la solidarietà verso i migranti, anzi, proprio il contrario. Famoso è stato ad esempio il divieto di far sbarcare i profughi della nave Diciotti nell’estate 2018 da parte del Ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Il comportamento del consigliere comunale di Amelia è stato subito condannato dal partito e infatti la Lega ne ha annunciato l’espulsione imminente. Il deputato Virginio Caparvi, segretario della Lega della regione Umbria, ha dichiarato:

“La Lega Umbria si dissocia dal commento sessista espresso dal consigliere comunale di Amelia”

E inoltre ha aggiunto:

“Anche il dissenso più forte  non può mai scadere in simili commenti. Le affermazioni del consigliere non solo sono inaccettabili, ma assolutamente distanti dallo spirito e dai valori espressi dalla Lega e dunque chiunque utilizzi questo linguaggio non può rappresentare il nostro movimento”

Comunque Massimiliano Galli non è l’unico ad aver insultato Emma Marrone nei social. Mentre le dichiarazioni della cantante salentina hanno riscosso successo durante il concerto, la stessa cosa non si può dire per quanto riguarda i post di Emma sui suoi canali social riguardanti il concerto.  Infatti alcuni utenti le hanno mandato messaggi di dissenso su quei post, scrivendole ad esempio “stai zitta” e “Apri la porta di casa tua”.

Insomma, la cantante italiana ha subito numerose critiche, ma nonostante ciò ha voluto difendersi immediatamente.  La Marrone, infatti, ha replicato nello specifico così:

“Mi rivolgo ai giornalisti: io capisco che per avere click sui vostri siti avete bisogno di far nascere polemiche e sporcare anche il pensiero positivo che un artista cerca di mandare dal proprio palco. Fin quando avrò un palco sotto il culo dirò sempre ciò che penso, sempre. Anche se questo significa andare contro di me e perdere qualcuno per strada”

Per poi concludere:

“A trentacinque anni, sono una cittadina italiana, esiste la libertà di pensiero e di parola e continuerò a dire quello che penso. E scrivetelo adesso l’articolo”

Ci sono poi anche altre persone o movimenti politici che hanno espresso parole di cordoglio verso la cantante e che si sono schierati con lei.  Per esempio la deputata di LeU Laura Boldrini ha commentato l’accaduto sul suo canale Instagram così:

“Sei infinitamente migliore di questi squallidi personaggi che non hanno altri argomenti se non la volgarità e l’insulto. Certo, non ci fanno paura, vai avanti così!”

Non è la prima volta comunque che la cantante italiana si esprime su temi di attualità. A Propaganda live, ad esempio, Emma ha cantato sulle note della pizzica un discorso di Giorgia Meloni che criticava il Gobal Compact, ovvero l’accordo Onu sull’immigrazione.

La cantante poi non ha preso gli insulti positivamente. Infatti durante un concerto ad Ancona ha pianto senza nascondere in alcun modo gli occhi davanti al pubblico, proprio mentre raccontava degli insulti ricevuti in questi giorni, affermando poi anche di non essere come le persone che l’hanno insultata. E ancora durante questo concerto ha detto con voce spezzata:

“mi dispiace per mia madre e mio padre che in queste ore hanno letto quei messaggi violenti, cattivi”

Poi Emma ha fatto una pausa e ha concluso:

“però sto bene perché ho le spalle larghe con le quali mi hanno cresciuta”

Durante il concerto di Ancona, Emma Marrone ha anche condannato la faccenda del ragazzino di colore umiliato in classe. Nello specifico un bambino di colore della scuola elementare di Monte Cervino, a Foligno, è stato messo davanti alla finestra e invitato a guardare fuori da un supplente. Perché tutto ciò?  Semplicemente perché a detta del maestro il bambino era troppo brutto. Insomma nulla vieta di pensare che tale episodio sia un episodio di razzismo e di discriminazione, nonostante l’insegnante si difenda dicendo che ciò era un “esperimento sociale”.

Ci troviamo in un periodo in cui per alcune persone la solidarietà e l’accoglienza verso gli stranieri sono da evitare. “Non possiamo accoglierli tutti”: questa è la risposta che danno molti (politici e non). Ma per fortuna ci sono molte personalità che sanno far valere le proprie idee di giustizia, di progresso, di umanità e di accoglienza. E che inoltre non si vergognano ad esprimere un parere che chiunque potrebbe fare. Sembra quasi che ormai la libertà di pensiero non sia più un diritto e che se una donna commenta un fatto di attualità debba essere oggetto di commenti sessisti. Ma è giusto far valere i propri pensieri su qualunque argomento finché sarà possibile almeno.

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