Sarah Bahbah, classe 1992, è considerata una delle artiste più influenti del web. Il suo profilo Instagram conta oggi 935k followers. A cosa è dovuto tutto questo seguito? Alle sue celebri fotografie sottotitolate. L’artista australiana, infatti, ha rivoluzionato il mondo dei social riportando in auge quelli che una volta si chiamavano “fotoromanzi”, rendendoli contemporanei.

Sarah Bahbah coinvolge lo spettatore in uno storytelling frizzante e provocatorio, che esplora diversi temi cari alla generazione millennial: ogni immagine, ogni storia, presenta la generazione giovanile nel massimo della trasparenza emotiva, in bilico costante tra il voler essere amati e il non sentirsi degni d’amore, tra il desiderio e l’isolamento virtuale. Le sue serie di immagini scardinano ogni tabù, e lo fanno con un uno stile riconoscibile, originale e dal sapore prettamente femminista.

da “Sex and Take Out”, Sarah Bahbah

Sarah Bahbah inizia la sua scalata mediatica nel 2014, con la serie Sex and Take Out, in cui indaga – senza peli sulla lingua – l’edonismo legato al cibo-spazzatura. L’idea le è venuta durante un viaggio on the road con il suo ex, in California. In maniera finzionale ha così deciso di re-inscenare le loro (intimissime) abbuffate a base di junk food, nelle ore più piccole della notte.

L’artista ha poi iniziato a postare le sue fotografie sottotitolate su Instagram, come fossero frame di film o serie tv straniere. Sarah racconta di aver preso ispirazione da Tumblr, dove vedeva continuamente scene di film corredate dalle caption più diverse. I suoi post risultano così come “film da scrollare”, che gettano l’osservatore in universi estetici colorati e atemporali.

da “I love you, me neither”, Sarah Bahbah

Sarah Bahbah utilizza un linguaggio semplice, genuino, frutto delle sue esperienze personali e delle sue emozioni per arrivare dritta al pubblico. Le sue immagini rendono con semplicità anche i concetti più difficili, eppure dietro ogni lavoro l’artista dichiara di impiegare tantissimo tempo e lunghe riflessioni, compiendo ogni volta una sorta di viaggio introspettivo dentro se stessa. 

da “This is not for you”, Sarah Bahbah

Ogni serie fotografica ha un titolo pungente, che incuriosisce chiunque si imbatta nella immagini di Sarah. I love you, me neither – per esempio – ci parla di un amore non corrisposto, arrivato all’improvviso senza averlo previsto. This is not for you rivela quel sano egoismo che dovremmo sempre mantenere, ricordandoci di mettere prima noi stessi in cima alla lista delle priorità, e lo fa da due punti di vista. Le due facce della serie fotografica, infatti, mostrano sia il punto di vista femminile che quello maschile, con il volto noto dell’attore Dylan Sprouse, che seguiva Sarah su Instagram l’ha contattata, proponendosi come modello per il suo successivo lavoro.

L’artista ha realizzato anche un video per Gucci, Unconditional Love, in cui esplora il modo in cui le persone interagiscono con la tecnologia. Il video si incentra sul racconto di un amore a distanza. Vediamo solo una dei due amanti: la ragazza pare ipnotizzata, il suo sguardo è stregato… interagisce solo con il suo pc, ma è ammaliata. Sarah Bahbah, a proposito, spiega:

C’è molta vergogna per l’amore online, ma quella vergogna, nata da un ideale romantico superato, limita la nostra capacità di amare. Diamine, chi non ha mai provato l’amore attraverso lo schermo? 

da “Unconditional Love” – Gucci, Sarah Bahbah

Quello fotografato da Sarah è un mondo intimo, silenzioso, in cui è letteralmente possibile “guardare i suoi pensieri”. Ma quando questi ultimi diventano ricordi in pixel, ecco che lo sharing online passa dall’essere narcisismo allo story-telling. La fotografia di Sarah Bahbah si appresta così a diventare iconica. L’energia evocata dai suoi lavori sembra generarsi proprio da un senso condiviso di vulnerabilità, tra l’artista e lo spettatore, che permette a ciascuna parte di abbassare le proprie difese e aprirsi all’altro, in una straordinaria complicità emotiva.