Tutti, o quasi, sogniamo di essere immortali. Quante volte ci siamo chiesti come sarà il mondo tra cento anni? Parecchie. Questa tematica è stata affrontata assiduamente nel corso degli anni, dai filosofi greci ai musicisti odierni. Gli intellettuali e non provenienti da ogni epoca hanno affrontato il concetto di immortalità.

Se parliamo dell’immortalità dal punto di vista filosofico, il primo intellettuale che ci viene in mente è Platone. Se invece pensassimo all’immortalità ai giorni nostri? Magari nell’ambito musicale. Senza ombra di dubbio potremmo parlare del brano Who Wants to Live Forever dei Queen. La canzone, presente nel fortunato album A Kind of Magic e colonna sonora del film Highlander – L’ultimo immortale del 1986, tratta di questa tematica, l’essere immortale.

Di certo il concetto è stato affrontato anche grazie al film, il quale narra di  un uomo destinato, appunto, a vivere per sempre. Nella pellicola però, il protagonista non sembra essere entusiasta dell’idea di essere immortale, un highlander appunto, poiché è costretto a vedere le persone a lui care invecchiare e successivamente morire.

Tornando al brano, nonostante la sua semplicità esso presenta un tratto filosofico. Innanzitutto, cosa si intende per immortalità? Questa può essere intesa in vari modi, fisicamente o spiritualmente. L’immortalità fisica viene vista come l’esistenza senza fine della mente a partire da un qualcosa di fisico. L’immortalità spirituale invece viene vista come un’esistenza senza termine di un individuo dopo la morte fisica. Come si possono analizzare queste dottrine all’interno di un brano rock?

There’s no time for us
There’s no place for us
What is this thing that builds our dreams, yet slips away from us

Il brano inizia con una negazione. Non c’è un posto per noi, in questo mondo l’essere immortale non viene visto come un fattore positivo. Di certo il protagonista è succube di un’immortalità fisica e non spirituale, poiché continua a vivere fisicamente e non spiritualmente.

Who wants to live forever?
Who wants to live forever?
Who dares to love forever
when love must die

A un certo punto i Queen si pongono degli interrogativi, parlando in terza persona. Chi vuole vivere per sempre? Ne vale davvero la pena? Per parecchi filosofi l’immortalità viene intesa come proprietà del vivere per sempre, quindi in un certo senso il gruppo inglese contesta la dottrina filosofica poiché secondo questa, l’anima è datrice di vita, non si può pensare senza contraddizione che essa riceva in sé la morte.

Ovviamente ognuno può seguire la dottrina che più ritiene opportuna. Per secoli questo tema è stato fonte di dibattito. L’anima muore o no? Secondo i Queen e il protagonista di Highlander, l’uomo deve morire prima o poi, altrimenti è costretto a vedere cose che in realtà non vuole vedere, come la morte di una persona cara.

Qual è quindi il destino della vita umana? Di certo ancora oggi non si è trovata risposta. Molti campi hanno affrontato la questione, dalla filosofia, alla letteratura, alla musica, anche se ognuno di noi conferma il proprio ideale, ognuno crede a ciò che vuole.

Forever is our today
Who waits forever anyway?

Il brano si conclude così: l’immortalità, l’eternità la viviamo giorno per giorno. In un certo senso quest’ultima strofa può lanciare un messaggio di buon auspicio, ovvero che la vita può essere unica tutti i giorni, e che il fatto di essere immortale non aiuta a trovare quel benessere di cui l’individuo ha bisogno per sopravvivere.