È stato il libro più antico del mondo, la Bibbia, a inaugurare la tradizione di costringere le donne poco inclini ad accettare passivamente la morale maschilista nei ruoli di peccatrici, streghe, eretiche e scandalose. Lo scandalo è ciò che hanno in comune le donne raccontate nella raccolta di biografie scritta da Cristina De Stefano; una serie di eroine del secolo scorso che non hanno rinunciato ad affermare la propria arte e la propria libertà sessuale, andando contro corrente e diventando molto spesso delle pioniere.

Scandalose riunisce tra le stesse pagine scrittrici, artiste, cantanti e donne dello spettacolo accomunate dal desiderio di ribellione e dal coraggio. Tra queste, la cantante Nina Simone, attivista a favore dei diritti dei neri, che ha introdotto un modo inedito di fare musica; Niki de Saint Phalle, l’artista che ha realizzato le Nanas, coloratissime sculture dalle sembianze femminili fra cui una, gigantesca, che prevedeva la possibilità di essere visitata al suo interno entrando dalla vagina, suscitando molto scalpore. Scandalose sono anche queste scrittrici, che hanno rivoluzionato il modo di concepire la letteratura: Clarice Lispector, autrice brasiliana di origine ucraine – identificata come il corrispettivo per la letteratura latino-americana del Kafka europeo – dallo stile così originale che la critica, dopo di lei, ha diviso la produzione brasiliana in “pre” e “post” Lispector; Violet Trefusis, che ebbe una relazione omosessuale con la poetessa Vita Sackville-West, con la quale condivise la libera espressione dell’amore attraverso le pagine delle sue opere; ancora, Claude Cahun, di cui abbiamo già parlato, fotografa oltre che scrittrice, che si rappresentava in un genere fluido, né uomo né donna.

La lista continua per un totale di venti biografie, alcune di donne molto note, come Marguerite Duras, e altre tutte da conoscere, come nel caso di Cahun i cui scritti in Italia vengono pubblicati solo da pochissimi anni. Si tratta di brevi ritratti che naturalmente non danno una visione completamente esaustiva di ciascun personaggio, ma permettono di orientarsi tra queste figure affascinanti soddisfacendo la curiosità quanto basta per riflettere e per desiderare di approfondire ognuna di queste storie coraggiose.

Quello delle biografie al femminile è un campo già battuto dalla De Stefano, autrice della prima biografia ufficiale di Oriana Fallaci, Oriana. Una donna (2006), oltre a quelle di Cristina Campo (Belinda e il mostro, 2002) e di altre donne raccontate nella raccolta Americane Avventurose (2007). Scandalose, Vite di donne libere è il suo ultimo libro, pubblicato nel 2017 da Rizzoli.

Cristina De Stefano ha raccontato storie di donne forti e geniali che hanno esercitato la propria libertà d’espressione e sessuale malgrado un contesto storico avverso e ostile, donne dal carattere forte e anticonvenzionale, spesso segnate da una vita travagliata, che hanno vissuto il trauma della guerra e i mostri dell’omofobia e del razzismo. Oggi il passato potrebbe apparire ai nostri occhi come un mondo distopico e lontano, poiché molte donne possono affermare il proprio estro artistico senza limitazioni e si sentono libere di vivere la propria vita sentimentale come meglio credono. Altre invece no.

Sono molte le donne che vedono ancora negate le loro libertà in diverse parti del mondo ma, senza guardare troppo oltre il proprio naso, è all’ordine del giorno che una donna sia definita scandalosa o indecente solo per una minigonna troppo corta, per un modo di atteggiarsi troppo sfrontato, per un’attitudine provocatoria nel realizzare un’opera d’arte o per la mancanza di filtri nel parlare di sesso. Il contesto in cui si vive è determinante in questo senso e oggi, con le rivendicazioni della quarta ondata femminista, si sta sviluppando una maggiore sensibilità verso questi temi.

Anche noi de Lo Sbuffo abbiamo scelto di indirizzare l’attenzione verso queste tematiche, proponendo un contest letterario a tema “Distopie di genere”. Chiunque può cimentarsi nella stesura di un racconto di ambientazione distopica che abbia come oggetto questioni legate alla disparità di genere, avendo così la possibilità di riflettere attorno a un tema così sentito e attuale, dando libero sfogo alla propria creatività. Noi non vediamo l’ora di leggere i vostri racconti e nel frattempo ringraziamo chi ci ha già inviato il suo elaborato.

E tu cosa aspetti? Impugna la penna!

 


FONTI

C. De Stefano, Scandalose, Rizzoli, 2017

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