Alessandra Pulixi aka La Fille Bertha è un’artista e illustratrice italiana, di origine sarda. Le sue immagini sono abitate perlopiù da personaggi femminili, ma non solo. C’è anche una costante: tutte le figure sono coloratissime e paiono avere lo sguardo sospeso, tra malinconia e brio. Rispetto alla predominanza di creature femminili, ci racconta:

Non è un fattore collegato al sesso o al genere, ma attraverso tali fattezze si esprime meglio la mia poetica, prende forma il mio linguaggio; questa è stata una costante fino a ora abbastanza inequivocabile e questo mondo si accompagna spesso a quello degli oggetti inanimati, a elementi della flora e della fauna. Attraverso questi simboli riesco a codificare ed evocare emozioni e stati d’animo, consci o inconsci che siano.

Ci dice anche che le sensazioni che le persone provano a un primo sguardo di fronte alle sue illustrazioni sono spesso diverse. Ammette però che questa cosa la colpisce, le interessa l’aspetto soggettivo della percezione: «trovo tutto ciò estremamente affascinante». Il suo immaginario visivo è popolato da figure fluttuanti in una dimensione atemporale: una sorta di realtà rarefatta in cui l’atmosfera suggerisce luoghi magici e surreali. I suoi soggetti sembrano arrivare da un pianeta familiare, ma – al tempo stesso – sconosciuto. È proprio questo paradosso a far sì che si crei un legame affettivo con queste figure.

La Fille Bertha oggi si esprime attraverso vari media, sperimentando e plasmando i suoi mondi attraverso diversi argomenti e superfici. Ha iniziato con l’arte murale e, da quel momento, è stata una continua esplorazione tra le varie tecniche: i suoi approcci all’illustrazione sono davvero molteplici. Allo stesso modo, anche i suoi punti di riferimento sono eterogenei. Di grande spunto è il suo vissuto e l’impatto delle sue esperienze personali, anche al di là delle sue passioni.

Le mie principali ispirazioni sono le emozioni e le libere associazioni legate a ciò cui ruota intorno l’opera che mi accingo a produrre di volta in volta. Sono altrettanto importanti il mio background culturale in senso ampio, i miei studi passati, i viaggi, le mostre visitate fisicamente o viste sul web, direi davvero che tutto può darmi ispirazione, sia in modo conscio che in maniera inconscia.»

Tante le collaborazioni con il mondo della moda e del design. L’ultima è stata quella con iBlues, che le ha chiesto di essere l’artista a capo della capsule collection autunno inverno 2018/2019.

La Fille Bertha a Parigi per iBlues (2018)

Sono stata molto felice di ricevere tale richiesta e di lavorare a un progetto nuovo e davvero molto stimolante. Ci siamo così incontrati e abbiamo definito la nostra collaborazione; ho disegnato e visto successivamente nascere gli abiti nati a partire dai miei artwork e pattern, riflessioni intorno al tema delle Wunderkammer e della magnificenza di ciò che erano, nel mio immaginario, i tempi in cui queste sono nate e si sono strutturate.

Un viaggio onirico attraverso tre declinazioni: Artficialia, Naturalia e Mirabilia. Il risultato è una realtà astratta dove simboli poetici, bizzarri e meravigliosi si mescolano senza ordine apparente, eppure in modo magicamente armonioso. La Fille Bertha ha creato con iBlues

uno spazio parallelo di pattern colorati, animali fantastici, chiavi preziose e serrature misteriose, manine e occhi curiosi: dettagli ricchi di stile per un look da vere fashion addicted.

Con queste parole, il marchio ha presentato la collezione. I colletti delle camicie si sono animati di volti, le gonne si sono riempite di pieghe e pattern giocosi.

Tra i progetti in cantiere, alcune mostre collettive e la sua personale produzione di stampe su carta in edizione limitata. Sempre a proposito dei progetti futuri, ci racconta che quest’anno ci sarà un’altra collaborazione con iBlues che la vedrà come disegnatrice e protagonista di tutta la parte illustrata all’interno della specifica collezione. Si tratta questa volta di una primavera/estate, i veri protagonisti saranno dei pattern ispirati agli animali, ai disegni dei loro manti, alla natura.

Non sarà presente nessuna creatura dalle sembianze femminili anche se in effetti, gli animali da me rappresentati sono abbastanza “kawai” e “cute”!

Le illustrazioni di La Fille Bertha appaiono così, circondate da un’aura gentile, proprio come lei.

 


FONTI

Intervista a La Fille Bertha

La Fille Bertha

iBlues Magazine

CREDITS

Immagini La Fille Bertha ©