Ursus Wehrli è un comico e artista sperimentale svizzero che – nel 2002 – ha pubblicato Tyding up Art, letteralmente “Mettere in ordine l’arte”. Ed è proprio quello che ha fatto.

Osservando le opere d’arte moderna, Wehrli si è reso conto di quanto fossero terribilmente e insopportabilmente disordinate. Ha quindi deciso, con tono ironico, di riordinarle e di farne una serie, che ha racchiuso poi dentro il suo libro. Tyding Up Art è uno scrigno del tesoro per tutti i maniaci dell’ordine, proprio come Wehrli, che aspirava a una forma più organizzata, più pulita e “perfetta” dell’arte moderna, e se l’è creata.L’artista svizzero ha selezionato alcune opere di Paul Klee, Mondrian e molti altri maestri e ne ha riorganizzato ogni singolo elemento, disponendolo per colore, dimensione e forma.

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L´Or de l´azur di Joan Miró si scompone in modo ossessivo, trasformandosi in file ordinate e perdendo del tutto la sua parvenza originaria. Che dire de La Camera di Vincent ad Arles di Van Gogh? Wehrli nasconde tutto sotto e sopra il letto, lasciando così la stanza sicuramente più ariosa. La sua particolare brama di ordine trasforma così ogni quadro in immagini organizzate ossessivamente. Wehrli non risparmia nemmeno Magritte: i suoi omini con la bombetta “appesi” nel cielo sono risistemati in ordine di altezza e messi tutti in fila. E ancora, i quadrati di colore di Paul Klee sono impilati in base alle loro diverse tonalità. Il genio maniacale di Wehrli non si limita solo a impilare o comporre file indiane, con Les Poseuses di Georges Seurat si supera: ogni singolo puntino del quadro (realizzato con la tecnica del puntinismo, appunto) finisce dentro un sacchetto di plastica.

Ma l’ossessione compulsiva per l’ordine poteva fermarsi solo al campo dell’arte? Ovviamente no. Wehrli ha deciso – nel 2013 – di ampliare le sue manie anche al campo del reale. Così è nato The Art of Clean Up: Life Made Neat and Tidy, libro che raccoglie una serie di fotografie legate a scene di vita quotidiana. Un piatto di minestra si trasforma in una lavagna, un parcheggio in un cubo di Rubick ben composto, un bouquet si scompone in millesime parti. Ma riusciremmo a vivere in un mondo così? Sarebbe davvero più confortevole, oppure tutto questo ordine ci creerebbe un po’ d’ansia? Dipende dai punti di vista!

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