Guerrilla Spam nasce nel 2010, a Firenze, come «spontanea azione non autorizzata di attacchinaggio negli spazi urbani, senza un nome e un intento definito». Così si presentano sul loro blog. Guerrilla Spam, come enuncia il terzo punto del suo manifesto,  è anonimo, libero e autonomo. Il suo scopo principale? Comunicare con le persone. 

Il gruppo di Guerrilla Spam ha preso forma durante una convivenza tra amici, in modo molto spontaneo: essi hanno deciso di attaccare dei poster nelle strade. In un secondo momento hanno scelto il nome “SPAM” per richiamare il concetto di «messaggio non desiderato dall’utente». Successivamente e’ stato aggiunto il nome “Guerrilla”, riferito all’attacchinaggio in strada che – in un certo senso – può intendersi come una guerriglia. Il gruppo è vario: a oggi, alcuni dei componenti si sono trasferiti a Torino, altri invece sono rimasti a Firenze.

«Dopo il primo attacchinaggio sulle pareti del bagno dell’Accademia, che fu un po’ la prova zero, abbiamo deciso di andare per le strade. In quei primi anni gran parte delle scelte fatte dal gruppo non erano molto pianificate, le potremmo descrivere come azioni inconsce e spontanee. Allo stesso modo è nata l’idea di utilizzare lo spazio urbano. I primi attacchinaggi erano un’uscita come tante altre: invece di andare a bere una birra in piazza, andavamo ad attaccare poster. C’era la volontà di usare lo spazio pubblico per “dire qualcosa”, tuttavia, le nostre non erano uscite programmate a tavolino.  Al contrario, oggi Guerrilla SPAM è molto più strutturato, abbiamo compiti e funzioni differenziate, e ci alterniamo nei progetti; comunque sia, ci piace ricordare che tutto è nato in modo spontaneo e con molta naturalezza.»

Dal 2011 sono numerosi i lavori in strada, sia in Italia che all’estero: all’evento ufficiale, prediligono l’azione urbana illegale. Il focus principale è quello delle tematiche sociali, in particolare si concentrano sul rapporto tra individuo e spazio pubblico. Dal 2013 – e per tre anni consecutivi – Guerrila Spam, insieme ad altri artisti della scena italiana, prende parte alla Shit Art Fair a Torino: un’esposizione non autorizzata che ribadisce la sua estraneità verso le dinamiche tradizionali delle fiere d’arte. Questo evento ha poi trovato il suo continuum naturale, nel 2016/2017, con il progetto Assedio: occupazione di uno spazio pubblicitario che settimanalmente ha sovrapposto opere di artisti ai manifesti pubblicitari autorizzati. Dal 2014, Guerrilla Spam lavora quotidianamente nelle scuole e Accademie di Belle Arti. In particolare, da qualche anno il lavoro didattico è specializzato nell’ambito delle migrazioni, attraverso laboratori realizzati con italiani e stranieri, soprattutto africani, volti a conoscere le altre culture.

Il razzista, lo xenofobo, il misogino, l’omofobo e il fascista sono i protagonisti degli ultimi manifesti di Guerrilla Spam. Una sorta di “decalogo dei cattivi esempi”. Nelle ultime settimane del 2018, a Torino, Firenze e Bologna sono apparsi dei poster che recitano: ISTRUISCITI PER NON DIVENTARE COME ME. Questa serie di 5 immagini fa parte del progetto La voce del popolo di Guerrilla Spam e sono liberamente scaricabili. Sì, perché Guerrilla Spam non detiene diritti di riproduzione. I  contenuti possono essere stampati, riprodotti e utilizzati in modo libero da chiunque.

Guerrilla Spam, La voce del Popolo, Bologna

In un’intervista a Controradio, Andrea, uno dei ragazzi del collettivo, racconta che questo tipo di operazione non è semplice, soprattutto in una città come Firenze, che vuole – giustamente – preservare al meglio il proprio patrimonio artistico e culturale. Nel capoluogo toscano moltissimi di questi manifesti sono stati strappati; sicuramente anche a causa del messaggio un po’ violento e diretto rispetto alle tematiche del razzismo, fascismo, ecc. Certe immagini infastidiscono, evidentemente, chi in quei personaggi si riconosce. Fortunatamente, però, le reazioni non sono state solo negative: tante le persone che hanno fotografato i manifesti e li hanno ricondivise sui social o, semplicemente, le hanno viste e ne hanno parlato. Interessante il caso di Via dei Pepi, a Firenze, dove uno dei manifesti è stato strappato. Un condominio del palazzo ha deciso di “restaurarlo”, riscrivendo la parte mancante con un pennarello. Si è creato un legame spontaneo tra l’artista e il pubblico, attraverso un duplice atto illegale.

Guerrilla Spam, La voce del Popolo, Via dei Pepi, Firenze

«Noi da tempo lavoriamo sul discorso della cultura, che crediamo sia la cosa più importante e possa aiutare la situazione italiana odierna. (…) Abbiamo cercato un’immagine diretta, con questi volti grotteschi, che in prima persona dicono ‘Istruisciti per non diventare come me’. Non siamo noi che additiamo qualcuno, ma sono queste stesse persone a parlare e a dire di comportarsi diversamente, per non diventare come loro. Abbiamo capovolto un po’ la situazione.»

La cultura e la conoscenza possono aiutare ad avere una più profonda sensibilità ed empatia verso gli altri. L’ignoranza e la mala-informazione, infatti, sono le prime cause che alimentano l’odio verso ciò che è diverso. Certamente la cultura, da sola, non basta, ma è la prima arma che abbiamo per essere più sensibili, aperti e curiosi, per essere cittadini del mondo.