Il 20 dicembre 2018 si è spento a Milano il giornalista e scrittore Andrea G. Pinketts, lo abbiamo ricordato in questo articolo. L’eredità di Pinketts, però, non si ferma a ciò che conosciamo. Fra le gemmazioni della poetica dello scrittore c’è anche una piccola band di provincia, una band che ha alle spalle centinaia di concerti e otto anni di attività (gavetta degna di nota), un primo EP datato 2013 intitolato Bang!, che racchiude le origini pulp afferrate dall’immaginario della Milano noir di Pinketts. E ancora un album prodotto dall’Ala Bianca Group e distribuito dalla Warner, uscito nel 2015 col titolo La stagione animale, un sussidiario musicale della giovinezza provinciale piemontese, in particolare di Acqui Terme (AL). La band in questione ha il nome del dodicesimo romanzo di Pinketts, edito da Mondadori nel 2003. Con un piccolo portmanteau del titolo si ottiene un nuovo neologismo sincratico: NonostanteClizia.

Giovedì 3 gennaio 2019 è uscito in Italia il film Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità, e dato che siamo sempre sul pezzo, abbiamo scritto anche di questo. Nonostante l’incomprensione da parte della critica e del pubblico e la sfortuna del pittore olandese, la potenza comunicativa delle opere ha iniziato a suonare alla fine dell’Ottocento per poi riverberare fino ai giorni nostri, un’eco che batte ancora forte e chiaro sui nostri padiglioni auricolari, tanto da generare ancora interesse e appendici artistiche come il sopracitato film di Julian Schnabel. Con questo non voglio paragonare l’immensità di Van Gogh ai NonostanteClizia, per i quali la critica ha speso parole positive, tanto da aver vinto il contest Rock Targato Italia, tanto da essere stati trasmessi dalle radio italiane più importanti come Virgin e 105 e nominati artisti del mese su MTV. Quello che voglio dire è che riascoltando a distanza di quattro anni quel piccolo diamante allo stato grezzo che è La stagione animale ho trovato che i temi e i suoni sono ancora forti e attualissimi, proprio come le opere di Van Gogh.

Copertina della graphic novel “Se sapessi come fai”, che prende il nome da una canzone dello stesso Luigi Tenco

Dalle ceneri dei NonostanteClizia sono nati gli TSAO!, che nel 2017 hanno pubblicato l’album Mantrica, registrato all’Audiomokette studio di Torino per Edison Box/I Dischi del Minollo. La nuova formazione mantiene Simone Barisione (tastiere) che diventa autore dei testi, Marco Gervino (chitarre e voce), Manuel Concilio (batteria) e Giorgio Adorno, che sostituisce al basso Matteo Porta. Privati anche del frontman e autore dei testi Valerio Gaglione, che si è dedicato al disegno producendo la graphic novel Se sapessi come fai, (Electric Sheep Comics) che racconta la storia di Giuseppe Bità e della sua battaglia per far riaprire il caso relativo alla morte del cantautore Luigi Tenco.

Mantrica raccoglie cinque brani densi, ricchi di riferimenti e citazioni, mescola generi e lascia largo spazio alla musica, all’immaginazione e all’introspezione. Forse la copertina del disco, raffigurante una sorta di mezzobusto che rivela la sua natura di matrioska, racchiude al meglio la volontà di aprirsi al mondo e nello stesso tempo di scavare nel profondo per arrivare al nocciolo e sciogliere le tensioni. Il disco è un viaggio travagliato verso il mare, un viaggio solitario nell’abitacolo di una vecchia automobile con l’autoradio rotta che ha intrappolato al suo interno un solo disco che gira veloce e ipnotico su se stesso, senza mai fermarsi e nello stesso tempo senza muoversi, se non grazie all’automobile che lo porta sulle strade tortuose della coscienza. Solo nel finale ritrova il senso, ritrova l’arco narrativo e contemporaneamente i propri limiti.

Lo scrittore argentino Julio Cortázar rispondendo a una domanda inerente la vita delle opere letterarie rivoltagli dalla redazione di «Life» scrisse:

La verità è che della letteratura con la maiuscola non me ne frega niente, l’unica cosa interessante è intavolare quel corpo a corpo con la parola che successivamente darà luogo a un oggetto chiamato libro. Una «carriera» implica la preoccupazione per le sorti di un libro; nel mio caso, me ne andai dall’Argentina il mese in cui uscì Bestiario, e lo abbandonai alla sua sorte senza rimpianti. Trascorsero sette anni prima che un secondo libro, Le armi segrete, risvegliasse bruscamente i lettori…

Se diamo per buono il concetto espresso da Cortázar anche per le arti in senso lato, possiamo dire che quando un artista, o un gruppo di artisti, regala al mondo un’opera, essa si scinde dalla matrice originale vivendo una vita propria e pulsante. Se è fertile, ciò che è passato sopravvive ai posteri e diventa substrato per nuove evoluzioni. Questo anche in contrapposizione con il modus operandi delle nuove leve musicali, che spesso puntano alto in fatto di marketing, sono attivi nella vita splittata nell’oltremondo social, ma che poi mancano di sostanza artistica e presenza nei live. Lunga vita ai NonostanteClizia, buona fortuna agli TSAO!

FONTI

105.net

Dialessandria.it

Rockit.it

Julio Cortázar, Carte Inaspettate, Einaudi, 2012