17 dicembre 2018

Tg cinesi con conduttori virtuali: ci sono dei lati positivi?

Tg cinesi con conduttori virtuali: ci sono dei lati positivi?

In Cina è arrivato il primo conduttore tv “virtuale”. Il robot, che presenta caratteristiche umane, è stato prodotto copiando gesti, espressioni facciali e labiali di un conduttore cinese in carne e ossa, il giornalista Qiu Hao,e nasce dalla collaborazione tra l’agenzia cinese Xinhua e il motore di ricerca Sogou.

Ma non è solo: è stato, infatti, creato anche il clone virtuale di un altro conduttore e giornalista dell’agenzia di stampa cinese, Zhang Zhao, che permetterà la diffusione di notizie in inglese.

L’agenzia ha parlato di una vera e propria assunzione per questi due nuovi membri della redazione che sono entrati a far parte del team di giornalisti di Xinhua News. I due presentatori sono già attivi su tutti i canali social come Weibo e Wechat e anche su tutte le app dell’agenzia. D’altronde l’agenzia Xinhua utilizzava già robot per la stesura di testi di news on line, sebbene sotto la supervisione di un editor umano, quindi il passo successivo era quasi scontato.

La reazione del popolo cinese non è stata del tutto positiva, anzi, qualcuno ha ritenuto la nuova invenzione quasi “spaventosa”. Probabilmente a preoccupare i cittadini è l’idea che i robot possano prima o poi sostituire tutti loro nei rispettivi ambiti di lavoro. L’ipotesi non è così assurda vista la situazione, ormai ricorrente, in cui gli esseri umani si ritrovano ad avere colleghi tutt’altro che umani, appunto. Non è la prima volta, infatti, in cui la Cina si rende protagonista di un esperimento che vede l’impiego di un’innovazione tecnologica che ha a che fare proprio con i robot. Non molto tempo fa era stato aperto il primo ristorante interamente gestito da robot: la catena di ristoranti Haidilao International Holding ha creato questo progetto collaborando con la Panasonic a cui si è affidata per la parte tecnologica dello stesso. Nei nuovissimi ristoranti i clienti sono accolti da robot che prendono i loro ordini e li inviano in cucina, dove cuochi-robot si occupano della preparazione dei piatti.

Anche Adidas, famoso marchio di calzature e articoli sportivi ha scelto di affidare il lavoro di creazione di determinate scarpe sportive a dei robot con il progetto Speedfactory. Esso vede l’impiego di macchinari estremamente efficienti mettendo insieme la stampa 3D e la realizzazione più rapida per accorciare l’attesa dell’intera filiera.

Inoltre, non possiamo non citare i taxi senza conducente, si tratta di vetture a guida autonoma che solitamente si prenotano in brevissimo tempo tramite un’app.

Ma torniamo ai nuovi conduttori virtuali. I pregi di questa invenzione sono stati esposti direttamente dai due robot alla loro prima apparizione. Potranno lavorare ventiquattro ore al giorno per sette giorni a settimana senza bisogno di pause. Inoltre avranno la facoltà di condurre diverse edizioni del tg, anche simultaneamente, sia tramite tv che tramite internet e mobile, perché, come ha dichiarato uno dei due robot presentandosi, possono essere potenzialmente copiati all’infinito e, dunque, possono trovarsi in più luoghi contemporaneamente per fornire le notizie.

Ma bisogna dire che l’invenzione presenta anche dei difetti più o meno gravi. Tra quelli meno gravi possiamo senz’altro citare le caratteristiche dei due robot ancora da perfezionare, quali la voce ancora leggermente robotica e la poca naturalezza dei movimenti e delle espressioni.

C’è, però, una caratteristica di questi nuovi membri del team che può essere valutata sia positivamente che negativamente. Si tratta della loro intelligenza che è, appunto, solo artificiale, dunque i conduttori, come esseri non pensanti, non posseggono idee e opinioni proprie e, di conseguenza, non infastidiscono il partito. L’aspetto negativo risiede nella manipolazione di massa perché, date le sembianze umane di cui sono dotati questi esseri virtuali, le persone meno vigili o meno attente possono non riuscire a distinguere il robot dal giornalista in carne e ossa e possono credere all’impeccabilità della notizia da loro veicolata.

L’agenzia ha dichiarato che i robot sarebbero stati dotati di sembianze umane con l’unico scopo di offrire un’immagine più familiare e meno fredda.

L’anchorman virtuale ha, però, bisogno di una continua fornitura di testi per diffondere le notizie e per poter continuare a condurre il telegiornale. Questa è la caratteristica che sembra confortare i colleghi giornalisti perché i robot hanno ancora bisogno di essere alimentati da redattori umani. Ma si prevedono tempi brevi per il perfezionamento dell’intelligenza artificiale: sicuramente occorrerà poco tempo affinché essa possa essere in grado di elaborare numeri e comunicati stampa per convertirli in testo da far leggere all’anchorman. Inoltre di certo in poco tempo e con poche ricerche i conduttori moderni saranno resi indistinguibili dai loro colleghi umani.

L’aspetto preoccupante è il fatto che l’agenzia abbia apertamente dichiarato il risparmio per la redazione e il miglioramento dell’efficienza.

La tecnologia si sta sviluppando così velocemente da creare le condizioni per le quali i robot e i macchinari migliori si occuperanno non solo di mansioni ripetitive, ma saranno impiegati anche nelle cosiddette professioni della conoscenza. Le conseguenze di questo progresso presentano sia pro che contro. Si prevede una grave perdita di posti di lavoro a causa dei robot. Ovviamente, come ha dichiarato la Xinhua, l’utilizzo dei robot garantisce un forte risparmio e questo permette di abbassare i prezzi e di vendere maggiormente. Di conseguenza l’aumento della domanda genererà nuovi posti di lavoro, parte dei quali saranno, comunque, destinati agli esseri virtuali, ma gli altri a esseri in carne e ossa che, al contrario di quanto ci si aspetterebbe, non riceveranno salari minimi perché i maggiori guadagni delle aziende favoriranno l’aumento dei salari dei lavoratori.

La rivoluzione industriale del XIX secolo ci insegna che i salari dei lavoratori delle fabbriche inglesi in cui erano entrati i telai automatici erano raddoppiati, perché gli occupati erano in grado di lavorare con le macchine: vedremo se questa ennesima rivoluzione potrà garantire gli stessi risultati.

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