11 dicembre 2018

La maledizione di Dido

La maledizione di Dido
Joseph Stallaert, La morte di Didone, 1872

Come fuggi senza pietà
Nemmeno un’ombra di te hai lasciato

Cartagine prostrata soccombe ai tuoi piedi

Le case che ho plasmato
Con mattoni e sudore e sangue

Sdrucite si sciolgono
Al tepore del sole

Hai sparso il sale sui frutteti
E i campi di grano

Le mie genti si battono il petto
Senza capelli gridano invano

I templi degli dèi tremano alla caotica voce
Delle Gorgoni infernali
Che incessanti
Partorisco dal mio ventre secco

Si innalzano come vette innevate
Al furore del mio dolore

Ghermiscono
Percuotono
Annientano

bruciano annegano strangolano spaccano annientano annegano strangolano strappano lacerano bruciano

Sotto un sole indifferente

Quali parole ha la fine
Quale voce la perdita
Senza suono l’abbandono

Della mia voce
Resta solo un arido eco
Si spande verso il mare
Fino alle tue navi
Enea

Guardavi lontano oltre il mare
E dicevi involucri vuoti
Un aborto di amore

A che vale la vita
L’agnello sacrificale è già stato scuoiato
Le Erinni gridano la loro ira
E l’ira spacca la mia gola

mostro mostro mostro mostro mostro

Una tomba di acqua non sarà la mia pace
Un grembo di terra non sarà la mia fine

ghermirti percuoterti annientarti bruciarti strapparti annegarti strangolarti spaccarti sgozzarti lacerarti annientarti soffocarti ucciderti ucciderti

Mille strisce di cuoio per conquistare
Uno sguardo blu per distruggere

Rimango sola a morire
Sul sepolcro della mia terra

Non ero abbastanza per arginare il desiderio
Nulla era abbastanza
Neppure l’amore

Soltanto un flebile fiato
Un ultimo ancora
Per maledirti
Enea

Mi cercherai in terre senza speranza
Sarò la lama che la notte ti scaverà il fegato
Non ci saranno più sogni
Per te

Frugherai in ogni donna
Gli occhi di Didone

I suoi capelli

I nei sulla sua schiena
Sulle sue gote

Sarai uomo senza patria
Senza requie

Vorrai essere sparso dal vento
Che frantuma sulle rive le mie carni

Ti condanno
Alla freccia arsenicata
Che ha piagato il mio fianco

Non ci sarà alba che allieverà

Il dolore

Io ti condanno
Al mio nome

Didone

Amore mio

Il mio nome è Didone

Sono il tuo amore

Didone

Sono il tuo incubo

Didone

Amore mio

 


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