11 dicembre 2018

Classic Sheee e il suo Mos Maiorum: il rap che celebra l’antica Roma

Classic Sheee e il suo Mos Maiorum: il rap che celebra l’antica Roma

Ho incontrato Marzio poco tempo fa, in arte Brakka AKA Classic Sheee. E’ un rapper che ha lanciato il suo primo Ep, Mos Maiorum, che tradotto significa “costume degli antenati”. Un titolo inusuale, a primo acchito, verrebbe da dire. Perché mai scomodare il latino per un genere che spesso, nelle sue ultime manifestazioni, non si distingue per la profondità di messaggi e contenuti o per il suo spessore culturale? Perché Classic Sheee ha una particolarità, che lo differenzia dallo scenario rap attuale: lui celebra l’antica Roma, i suoi personaggi, i suoi valori, le sue debolezze e le sue conquiste. Ecco perché Mos Maiorum diventa un titolo perfetto: è un’espressione latina che raccoglie, nel suo significato, l’insieme dei valori della civiltà romana.

“Spesso nel mondo del rap succede che viene dato all’album il titolo di una singola traccia, in genere quella più rappresentativa”, mi spiega Marzio. “Infatti inizialmente pensavo di intitolare l’Ep Sale Grosso (titolo di uno dei pezzi ndr). In questo modo però non avrei raccontato il contenuto, anzi, c’era il rischio che si confondesse con qualsiasi altro lavoro rap. Serviva qualcosa che incuriosisse maggiormente il pubblico e ho pensato poi a Mos Maiorum e mi è sembrato perfetto. Parlo di una tradizione scomparsa, una serie di ‘mores’ che i padri fondatori hanno codificato e difeso durante la storia di Roma. Non è mio intento riproporre la morale dei Romani”, continua Marzio, “però prendere coscienza della storia antica aiuta a sviluppare un pensiero critico riguardo anche alla società contemporanea ed è questo uno dei messaggi che vorrei trasmettere”.

Scrivere di personalità dell’antica Roma attraverso il rap è sicuramente un compito ardito. In un momento in cui la cultura classica è in forte crisi, chiedo a Marzio come si pone rispetto a ciò che propone. Voglio capire se il suo intento è farsi solo portavoce di un pensiero forse anche un po’ radical-chic, oppure c’è anche la volontà di andare controcorrente proponendo qualcosa di nuovo e più impegnato rispetto al panorama rap attuale. “Sono consapevole del fatto che i miei testi difficilmente possono essere capiti da chi non è appassionato di storia antica. So anche che, chi si avvicina ai miei lavori per la prima volta, non è detto che si interesserà poi delle gesta di Augusto o Scipione. Il mio intento è provocare soprattutto chi ascolta rap e chi fa rap” mi racconta Marzio. “Ritengo che sia molto più punk un lavoro come il mio piuttosto che ostentare ignoranza e strafottenza nei confronti di tutto ciò che è impegnativo, dalla politica alla cultura. L’arte postmoderna è diventata troppo fine a sé stessa e si auto-impone canoni e modelli sempre più decadenti. Io voglio andare nella direzione opposta”.

Un’altra curiosità che ho è sapere come riesce a costruire il ritratto di un personaggio, mantenendone intatta l’integrità storica o letteraria. “Innanzitutto devo scegliere che taglio dare, quale aspetto trattare del personaggio. Ad esempio, su Nerone, molti si aspettavano qualcosa sopra le righe, che sottolineasse la sua ingestibile pazzia. Nerone non voleva fare l’imperatore, ma essere artista o poeta: ho preferito quindi ritrarlo come una vittima del sistema dinastico. Un altro aspetto con cui mi devo confrontare sono i termini da scegliere”, continua Marzio, “nel rap le rime più apprezzate sono quelle che si allontanano dal vocabolario corrente. Io però, dovendo mantenere fede al mondo antico, sono molto vincolato. Devo cercare la parola più adeguata al tempo che sto raccontando ed è molto difficile. Ovviamente leggo anche molti testi, sia storici che letterari, che parlino del personaggio che sto per raccontare: è fondamentale se si vuole creare un progetto serio e ricercato”.

Marzio, prima di scegliere Classic Sheee come nome d’arte per questo nuovo progetto, si faceva chiamare Brakka. Quando gli chiedo cosa l’ha portato a cambiare nome, mi risponde: “Altrimenti avrei smesso. Alcuni cambiamenti piuttosto importanti nella mia vita mi hanno portato a una svolta. Facevo rap perché ero frustrato ed ero frustrato perché facevo rap. Sentivo l’esigenza di fare qualcosa di diverso, ma d’altro canto i miei sforzi di alzare il tiro parevano vani, così stavo per lasciar perdere. Poi”, mi racconta Marzio, “mi sono iscritto all’università e ho cominciato a scrivere delle rime per ricordarmi le date di un esame di storia medievale. Il verso è nato proprio per questo, per ricordare agli aedi eventi, archetipi e formule. Così ho deciso di utilizzarlo per lo stesso scopo e ho cominciato a scrivere rime sulla storia antica”.

“Un’altra scintilla mi è stata data da una pagina Facebook, Apostrofare Catilina in senato facendo sapere che ha rotto il cazzo. Mi si è aperto un mondo. Dopo aver visto l’immagine di Cicerone con un microfono ho avuto la prima intuizione. Volevo scrivere di questi personaggi raccontandoli in prima persona. Non ho mai amato l’autocelebrazione, ma era l’unico mezzo per far funzionare un progetto del genere. Devo anche un po’ a loro il mio successo”, mi racconta, “è stato quando la pagina ha pubblicato la mia canzone che le persone hanno cominciato ad interessarsi al mio progetto”.

Infine Marzio mi parla del suo concetto di arte. “Un’opera d’arte è tale solo quando riesce ad essere totalmente distaccata dall’artista. Quello che sto cercando di fare io è qualcosa che sia distaccato da me, il cui contenuto sia universale e immutabile nel tempo. Sto provando a scrivere anche testi su pittori, pensatori, conquistatori della storia universale. Penso che l’artista sia immortale solo perché la sua opera lo è. La musica ora è veloce e non lascia tracce profonde, difficilmente lascia ricordi e antropologicamente questo fatto avrà il suo impatto. Io invece voglio che tra cinquant’anni la mia musica venga ancora ascoltata”.

Potete trovare le tracce pubblicate finora da Brakka AKA Classic Shee su YouTube a questo link, mentre l’Ep su Itunes, Spotify e su Bandcamp a questo link. Se volete invece seguirlo sui social, cercatelo sotto il nome di Brakka AKA Classic Sheee. I suoi pezzi, che raccontano l’antico con un mezzo contemporaneo, non vi lasceranno delusi.

CREDITS

Copertina – foto di Classic Sheee

Immagine 1 – foto di Classic Sheee

Immagine 2 – foto di Classic Sheee

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